Si chiude dopo pochi mesi il capitolo che legava Fabrizio Bianchi al Sant'Angelo, società militante nel girone D di Serie D. La separazione, ufficializzata ieri sera attraverso una nota del club rossonero, avviene in maniera consensuale e per ragioni di natura privata.

"Per sopraggiunti impegni di carattere personale e di comune accordo si è deciso di interrompere il legame che lo legava al Sant'Angelo", recita il comunicato diffuso dalla società. Una formula che evidenzia come la decisione sia stata presa senza tensioni tra le parti, nel rispetto reciproco degli impegni assunti.

Bianchi aveva intrapreso la sua avventura con il Sant'Angelo dopo un lungo periodo trascorso al Pavia, dove aveva maturato significative esperienze nell'ambito gestionale e organizzativo. Nel club azurro aveva inizialmente ricoperto l'incarico di direttore sportivo, figura chiave nell'allestimento della rosa e nella pianificazione tecnica. Successivamente aveva modificato il proprio ruolo, dedicandosi alla gestione dell'area marketing durante la scorsa stagione.

Proprio quest'ultima mansione aveva caratterizzato anche il suo impegno nella prima parte dell'attuale campionato con il Sant'Angelo, dove il dirigente pavese si era occupato delle strategie commerciali e promozionali del club rossonero.

Il percorso professionale di Bianchi nel mondo del calcio dilettantistico lombardo non si limita alle esperienze con Pavia e Sant'Angelo. Il dirigente ha infatti ricoperto incarichi dirigenziali anche presso l'Oltrepo e l'OltrepoVoghera, dimostrando versatilità e competenza in diverse realtà del territorio.

Nonostante il nuovo impegno con il Sant'Angelo, Bianchi ha mantenuto un legame affettivo con il Pavia, la città che lo ha visto protagonista prima come calciatore e successivamente in vari ruoli gestionali. Non a caso, quando gli impegni glielo hanno consentito, il dirigente ha continuato a seguire le partite casalinghe della squadra azurra.

L'ultima presenza documentata risale a domenica scorsa, quando Bianchi si è presentato al Fortunati in occasione del match Pavia-Oltrepo, terminato con un pareggio a reti inviolate. Una testimonianza del forte attaccamento alle proprie radici calcistiche, che evidentemente non si è affievolito nonostante i nuovi incarichi professionali.

La rescissione consensuale con il Sant'Angelo apre ora nuovi interrogativi sul futuro del dirigente pavese. I "sopraggiunti impegni di carattere personale" citati nel comunicato ufficiale potrebbero precludere, almeno temporaneamente, un ritorno immediato nel mondo del calcio dilettantistico, oppure potrebbero rappresentare una fase di riflessione prima di abbracciare un nuovo progetto.

Per il Sant'Angelo si tratta invece di trovare rapidamente una soluzione organizzativa che permetta di gestire l'area marketing in un momento cruciale della stagione. Il club rossonero dovrà valutare se affidare tali responsabilità a figure già presenti nella struttura societaria o se rivolgersi al mercato alla ricerca di un nuovo professionista.

La separazione, pur avvenuta in maniera amichevole, rappresenta comunque un cambiamento significativo nell'assetto organizzativo della società, chiamata a riorganizzarsi rapidamente per mantenere continuità nella propria gestione extra-sportiva mentre il campionato prosegue il suo corso.

Sezione: Serie D / Data: Mer 21 gennaio 2026 alle 22:30
Autore: Nicolas Lopez
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