La vittoria conquistata in extremis sul campo del Ragusa non è soltanto una questione di tre punti portati a casa, ma rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di maturazione della Reggina. Al termine di una sfida intensa e spigolosa, il tecnico Alfio Torrisi si è presentato in sala stampa visibilmente soddisfatto, sottolineando come la sua squadra abbia saputo interpretare correttamente una gara che nascondeva numerose insidie, non ultime quelle legate a un ambiente complicato e a un terreno di gioco difficile.
Secondo l’allenatore amaranto, il successo ottenuto oltre il novantesimo è la giusta ricompensa per un gruppo che ha saputo soffrire e lottare su ogni pallone. «Sapevamo perfettamente che tipo di partita dovevamo affrontare e quali fossero le condizioni del campo» ha spiegato Torrisi, ricordando come su quel rettangolo verde avessero già faticato formazioni di vertice come il Savoia o la Nissa. «Eravamo pronti a tutto, anche al dover rincorrere palloni che tardavano a rientrare in gioco, ma eravamo consapevoli che la nostra qualità, alla lunga, sarebbe emersa».
L’analisi del tecnico si sofferma molto sull’aspetto mentale e sulla solidità difensiva mostrata dai suoi uomini durante l'intero arco del match. La capacità di non concedere tiri in porta agli avversari è stata, a suo avviso, la chiave per mantenere l'equilibrio e colpire nel momento decisivo. «Abbiamo fatto una fase di non possesso impeccabile» ha proseguito il mister, aggiungendo che «alla fine è arrivato un gol che ci dà tre punti meritati senza alcun dubbio, regalando alla squadra ulteriore autostima e maturità nella gestione della gara».
Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai tifosi che hanno seguito la squadra in trasferta, il cui supporto è stato percepito come una spinta costante verso il traguardo. Torrisi ha voluto dedicare proprio a loro questo successo, evidenziando il legame profondo che si sta creando tra lo spogliatoio e la piazza. «Sono felice per i duecentocinquanta tifosi al seguito, sentire la curva dire che è orgogliosa di questa squadra che non molla mai è la soddisfazione più grande. Per noi oggi la vittoria vale doppio».
Rispetto ad altri successi arrivati in modo simile, come quello di Enna, l'allenatore ha tenuto a precisare che la prestazione odierna è stata figlia di una superiorità più marcata in termini di occasioni create. «Oggi abbiamo avuto almeno sei palle gol nitide, a differenza di Enna dove siamo stati bravi a capitalizzare l'unica mezza opportunità avuta. Questo dimostra che siamo in un percorso di crescita costante e che i ragazzi stanno iniziando a credere davvero nelle proprie potenzialità, eliminando quei dubbi che forse avevano all'inizio».
Il discorso si è poi spostato sulle recenti polemiche riguardanti le sue dichiarazioni in conferenza stampa e sulla necessità di un ambiente compatto per puntare al salto di categoria. Torrisi ha ribadito la sua visione della realtà amaranto, chiedendo unità a tutte le componenti, dai media alle istituzioni. «La Reggina è un mondo a parte, non è Serie D e non è una categoria specifica. Se restiamo tutti uniti verso l'obiettivo, con questa categoria non c'entriamo nulla, è una lotta impari».
Il tecnico ha anche voluto rispondere a chi ha interpretato le sue parole in modo critico, sottolineando di non aver mai voluto offendere nessuno ma solo di aver cercato di dare un input positivo. «Mi dispiace se qualcuno ha strumentalizzato il mio pensiero. Io ho solo chiesto di cavalcare l'onda di quanto di straordinario stiamo facendo. La Reggina non è Torrisi, non è la proprietà e non sono i singoli giocatori; noi passiamo, ma il marchio e la maglia restano storici».
Infine, lo sguardo non può che essere rivolto al prossimo, attesissimo derby contro il Messina, una sfida che per l'intera città di Reggio Calabria rappresenta molto più di una semplice partita di calcio. Torrisi sente tutto il peso della responsabilità e la voglia di riscatto dopo il risultato della gara d'andata. «Domenica non sarà una partita come le altre perché abbiamo un obbligo morale nei confronti di questa città che ha voglia di vincere».
L'auspicio dell'allenatore è quello di vedere un Granillo stracolmo, capace di trascinare la squadra verso un'altra impresa che possa cancellare l'amarezza del passato recente. «Dobbiamo fare una prestazione immensa per la nostra gente, per la nostra curva e per tutti i reggini. Giocheremo per dare loro una giornata di rivalsa e far dimenticare il passo falso dell'andata; lo dobbiamo a una tifoseria che merita palcoscenici differenti».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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