Il Chievo che tutti conoscevamo non c'è più. Ora il presidente è quel Sergio Pellissier che prima segnava a Buffon in Serie A ed ora guida la rinascita del club che è nel suo cuore. Si ripartirà dalla terza catgoria.
Ed a chiarire il proprio punto di vista è stato anche il tifo organizzato clivense, il famigerato gruppo “North Side 1994“.
“Siamo nati ormai 27 anni fa per sostenere il Chievo sempre ed ovunque, oltre il risultato, oltre la categoria!
Siamo stati i primi a prendere posto al fianco di quella maglia ed ad accompagnarla ovunque, in ogni stadio, con la nostra voce e con la nostra passione.
Oggi quella maglia non potrà più calcare i campi da calcio italiani: A.C. ChievoVerona non esiste più!
NOI SIAMO IL CHIEVO e finché esisteremo nulla e nessuno potrà cancellare il nostro passato e quello della nostra maglia.
ORGOGLIO CLIVENSE per noi non è un semplice slogan da appendere in curva, in quelle due parole c’è tutto ciò che è stato il Chievo, c’è tutto ciò che siamo stati noi dal 1994 ad oggi.
I nostri simboli sono l’espressione più genuina del nostro modo di essere e di pensare.
Abbiamo scelto il marvin perché eravamo marziani nel calcio dei grandi.
Abbiamo scelto di essere dei marziani nel mondo del tifo organizzato, spesso perdendo pezzi, ma coerenti con il nostro stile e la nostra storia. Abbiamo scelto di essere diversi da tutti!
La nostra scelta di oggi in realtà l’abbiamo fatta qualche anno fa, quando tra i nostri simboli abbiamo scelto di sventolare al cielo colui che più di tutti era diventato il simbolo di ciò che, per noi, voleva dire essere orgogliosamente clivensi.
Colui che con i fatti incarnava ciò che era per noi il Chievo a dispetto di ciò che stava diventando la società.
“Si scrive Sergio si legge Chievo” non era uno striscione scritto a caso..
Sacrificio, orgoglio, senso di appartenenza, ma soprattutto una famiglia con valori forti.
Oggi, a credere e perseguire questi valori, che sono il dna del Chievo, siamo rimasti noi e pochi ex giocatori. Probabilmente gli ultimi romantici di un mondo, che si è troppo imborghesito, per ricordare le sue umili origini.
Noi, che abbiamo visto scrivere le prime parole di questa “favola”, non ci perderemo in cavilli burocratici. Sebbene traditi, saremo sempre riconoscenti verso chi ha reso il Chievo una delle storie calcistiche più belle dell’ultimo secolo, ma non dimenticheremo neanche che ne ha segnato la triste fine.
Seguiremo il Chievo 2021, vero continuum di ciò che è stato il nostro Chievo.
Vigileremo su questo nuovo capitolo che si appresta ad essere scritto da chi, come noi, condivide i nostri valori, il nostro orgoglio e il nostro senso di appartenenza. Veri custodi di ciò che è stato e ciò che dovrà essere.
Certi che, come già visto in passato, qualcuno cercherà di salire sul carro dei vincitori nei prossimi anni ma stavolta ci troverà li pronti a difendere la nostra maglia, la nostra storia, il nostro orgoglio.
Noi ci siamo, ci siamo sempre stati!
Comunque vada…
COMUNQUE NORTH SIDE!“
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