Per Gabriel Barbosa, conosciuto nel mondo del calcio come Gabigol, è giunto il momento del terzo atto. L'attaccante brasiliano è ufficialmente un nuovo giocatore del Santos, il club che ne ha forgiato il talento e alimentato i sogni di gloria. Un ritorno che ha il sapore del destino, di un cerchio che si chiude per riaprirsi con rinnovate ambizioni.

L'operazione, annunciata attraverso i canali social del club paulista, prevede un prestito dal Cruzeiro valido fino al termine del 2026. Una formula senza opzione di riscatto che testimonia la volontà di entrambe le società di dare all'attaccante l'opportunità di tornare a calcare il palcoscenico che lo ha visto protagonista nelle stagioni più fulgide della sua carriera. L'aspetto economico dell'accordo vede una condivisione degli oneri salariali: l'ingaggio del giocatore, tra i più elevati nella rosa del Cruzeiro, sarà sostenuto congiuntamente dalle due società coinvolte.

Il Santos ha accolto il ritorno del suo figlio calcistico con parole cariche di emotività e significato: "Un ragazzo di Vila Belmiro, tifoso del Santos e spietato. Destinato a essere felice nel club in cui è cresciuto. Sei a casa, bentornato!". Parole che racchiudono l'essenza di un legame mai reciso, nonostante le esperienze vissute lontano dalla costa paulista.

La storia tra Gabriel Barbosa e il Santos affonda le radici nella prima metà degli anni Duemila. Nato a São Bernardo do Campo, il giovane attaccante fu scoperto mentre praticava futsal da una leggenda del club: Zito, ribattezzato "Idolo Eterno". Era il 2004 quando Gabigol, appena otto anni, varcò per la prima volta i cancelli del settore giovanile del Peixe, portando con sé non solo il talento grezzo che ne caratterizzava le giocate, ma anche una passione viscerale per i colori bianconeri dell'Alvinegro Praiano.

Il percorso nelle giovanili lo ha preparato al salto nel professionismo, avvenuto nel 2013. Da quel momento, la carriera di Gabigol al Santos si è dipanata attraverso due distinti periodi: il primo dal 2013 al 2016, il secondo nel 2018. In totale, l'attaccante ha collezionato 210 presenze con la maglia del Santos, mettendo a segno 84 reti e confezionando 13 assist. Numeri che testimoniano un rendimento di altissimo livello e una capacità realizzativa che lo ha reso uno degli attaccanti più prolifici del panorama brasiliano.

Il contributo di Gabigol alle fortune del Santos è stato determinante in diverse occasioni. L'attaccante è stato protagonista delle due vittorie consecutive nel Campionato Paulista del 2015 e del 2016, competizione di prestigio che rappresenta uno dei trofei più ambiti per i club dello stato di San Paolo. Ma è nel 2018 che Gabriel Barbosa ha scritto una delle pagine più significative della sua storia personale con il club, conquistando il titolo di capocannoniere del Brasileirão con 18 reti, un riconoscimento che certifica la sua eccellenza nel massimo campionato nazionale.

La prolificità sotto porta di Gabigol si è manifestata con particolare efficacia anche nella Copa do Brasil, la Coppa del Brasile, dove ha conquistato per ben tre volte il titolo di capocannoniere: nel 2014, nel 2015 e nuovamente nel 2018. Una costanza realizzativa che ne ha fatto uno dei terminali offensivi più temuti del calcio brasiliano e che ha contribuito a scrivere pagine importanti nella storia recente del Santos.

Tra i due periodi al Santos, Gabigol ha vissuto esperienze significative lontano dal Brasile. Il trasferimento all'Inter nel 2016 rappresentò un tentativo di affermarsi nel calcio europeo, anche se l'avventura in nerazzurro non produsse i risultati sperati. Successivamente, il ritorno in Brasile lo ha visto protagonista con la maglia del Flamengo, dove ha conosciuto i trionfi più importanti della sua carriera, inclusa la conquista della Copa Libertadores.

L'ultimo capitolo della sua carriera lo ha visto protagonista al Cruzeiro, club storico del calcio brasiliano con sede a Belo Horizonte. Tuttavia, il richiamo del Santos si è rivelato irresistibile per un giocatore che non ha mai nascosto il proprio attaccamento ai colori bianconeri e alla città che lo ha visto crescere sia come calciatore che come uomo.

Il comunicato ufficiale del Santos trasuda emozione e riflette le aspettative che accompagnano questo ritorno. "Ragazzo della Vila, santista e spietato: va all'attacco, Gabriel. Questo coro tornerà a riecheggiare alla Vila Belmiro nel 2026", si legge nella nota diffusa dal club. Parole che evocano l'atmosfera dello stadio, il legame con i tifosi e la promessa di nuove gioie calcistiche.

Il documento prosegue ripercorrendo la carriera del giocatore e sottolineando il suo status di tifoso dichiarato del Santos, elemento che aggiunge ulteriore profondità emotiva a questo ritorno. "Cresciuto nel settore giovanile e santista di cuore, Gabigol è tornato al Santos Futebol Clube", recita il comunicato, prima di ricordare le tappe fondamentali del percorso che ha portato il bambino di São Bernardo do Campo a diventare uno degli attaccanti più rappresentativi del calcio brasiliano contemporaneo.

La chiusura del comunicato racchiude il senso di questa operazione: "Ora Gabriel Barbosa torna al Santos FC, il club del suo cuore, per continuare a scrivere la storia con il Manto Sacro. Bentornato a casa, Gabigol". Il riferimento al "Manto Sacro", appellativo con cui viene comunemente indicata la maglia del Santos, sottolinea la dimensione quasi mistica di questo legame, che trascende l'aspetto meramente sportivo per assumere connotazioni di appartenenza identitaria.

Il ritorno di Gabigol al Santos giunge in un momento delicato per il club paulista, che negli ultimi anni ha attraversato periodi di difficoltà sia sul piano sportivo che su quello finanziario. L'arrivo di un attaccante del suo calibro rappresenta indubbiamente un segnale di ambizione e la volontà di rilanciare le fortune di una società che vanta una tradizione gloriosa nel panorama calcistico sudamericano e mondiale.

Per Gabriel Barbosa, all'età di 28 anni, questo ritorno rappresenta l'opportunità di chiudere idealmente la carriera nel club che lo ha formato, contribuendo magari a riportare il Santos ai vertici del calcio brasiliano. La formula del prestito biennale offre un orizzonte temporale sufficientemente ampio per costruire un progetto tecnico ambizioso e per permettere all'attaccante di lasciare nuovamente il segno con la maglia che ha sempre considerato la propria.

I tifosi del Santos possono ora tornare a sognare, immaginando nuove prodezze del loro Gabigol, nuovi gol celebrati sotto la curva della Vila Belmiro, nuovo entusiasmo per un club che ha scritto pagine indelebili nella storia del calcio mondiale. Il ragazzo scoperto da Zito mentre giocava a futsal è tornato a casa, pronto a dimostrare ancora una volta il proprio valore e a onorare quella maglia che, come recita il comunicato, non ha mai smesso di essere la sua.

Sezione: Transfer market / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 13:45
Autore: Luigi Redaelli
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