Il Real Madrid ha annunciato la fine del rapporto con Xabi Alonso alla guida della prima squadra, decisione formalizzata all’indomani della sconfitta nella finale di Supercoppa di Spagna contro il Barcellona. Il club ha reso noto che la separazione è avvenuta di comune accordo, chiudendo un ciclo iniziato solo pochi mesi fa.
Nel comunicato diffuso dalla società, si legge: “Il Real Madrid C. F. comunica che, di comune accordo tra il club e Xabi Alonso, si è deciso di interrompere il rapporto con l’allenatore della prima squadra. Xabi Alonso avrà sempre l’affetto e l’ammirazione di tutto il madridismo perché è una leggenda del Real Madrid e ha rappresentato in ogni momento i valori del nostro club. Il Real Madrid sarà sempre la sua casa”. La nota ribadisce così il legame storico tra il tecnico basco e il club, pur sancendo una svolta netta in panchina.
Risultati altalenanti e peso della sconfitta con il Barcellona
La decisione arriva in un contesto segnato da risultati definiti altalenanti sin dall’inizio dell’anno, quando Xabi Alonso aveva assunto la guida tecnica del Real Madrid. In Liga, la squadra occupa attualmente il secondo posto, con un distacco di quattro punti dal Barcellona capolista, nonostante una recente serie di successi che aveva in parte rilanciato la classifica dei Blancos.
Sul piano europeo, il cammino in Champions League è descritto come complicato: il Real Madrid si trova al settimo posto nella Group Phase, posizione che lo colloca tra le prime otto candidate alla fase successiva ma senza garantire ancora la qualificazione diretta agli ottavi. Le prossime gare contro Monaco e Benfica assumono quindi un valore decisivo, perché ai Blancos serviranno sei punti per avere la certezza di restare stabilmente tra le prime otto.
La Supercoppa di Spagna come punto di non ritorno
La sconfitta nella finale di Supercoppa di Spagna contro il Barcellona ha rappresentato l’episodio determinante nel percorso di Xabi Alonso sulla panchina madridista. Il ko subito nella sfida decisiva contro i rivali storici ha aggravato una situazione già considerata delicata, facendo venire meno la fiducia sul prosieguo del progetto tecnico.
Proprio il tempismo della comunicazione ufficiale, giunta subito dopo la finale, mette in evidenza quanto il risultato della Supercoppa abbia influito sulla decisione del club. Secondo le ricostruzioni dei media sportivi, la partita persa contro il Barcellona è stata giudicata un segnale troppo negativo in una stagione in cui si erano già registrati “alti e bassi” e un “cammino complicato anche in Champions League”.
La promozione di Álvaro Arbeloa: continuità interna per la panchina
Pochi minuti dopo l’annuncio dell’addio a Xabi Alonso, il Real Madrid ha ufficializzato il nome del nuovo allenatore: Álvaro Arbeloa, fino a oggi tecnico del Real Madrid Castilla. Il club ha reso noto: “Il Real Madrid CF annuncia che Álvaro Arbeloa è il nuovo allenatore della prima squadra. Álvaro Arbeloa è l’allenatore del Castilla da giugno 2025 e ha trascorso tutta la sua carriera da allenatore nel settore giovanile del Real Madrid dal 2020”.fanpage+5
La scelta di Arbeloa rappresenta una promozione interna e conferma la volontà della società di affidarsi a una figura cresciuta nel vivaio tecnico del club e legata da tempo all’ambiente madridista. L’ex difensore dei Blancos aveva già guidato diverse squadre del settore giovanile, fino all’incarico al Castilla assunto nel giugno 2025, consolidando un percorso che ora sfocia nella responsabilità della prima squadra.
Un passaggio di testimone nel segno dell’identità madridista
Il doppio comunicato del Real Madrid delinea un passaggio di testimone che, pur segnando la fine del progetto Xabi Alonso, mantiene forte il richiamo all’identità del club. Da un lato, l’istituzione saluta l’allenatore uscente ricordandolo come “leggenda del Real Madrid” e assicurandogli che “il Real Madrid sarà sempre la sua casa”; dall’altro, affida la panchina a un ex giocatore e tecnico del vivaio come Álvaro Arbeloa, profondamente radicato nella storia recente delle Merengues.
Il nuovo corso in panchina si apre dunque in un momento cruciale della stagione, con il club impegnato a colmare il gap in Liga e a blindare la qualificazione alla fase a eliminazione diretta della Champions League. La gestione di questa fase, tra campionato e impegni internazionali, rappresenterà il primo banco di prova per Arbeloa alla guida della prima squadra del Real Madrid.
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