Nonostante il traguardo della promozione diretta sia sfumato per un soffio, in casa Spal l’atmosfera è tutt’altro che dimessa. Il direttore sportivo Sandro Federico ha analizzato con estrema lucidità il momento della squadra e il percorso compiuto, proiettando immediatamente l’intero ambiente verso la post-season. La vittoria contro il Faenza, pur non essendo bastata per lo scavalcamento in vetta, ha confermato la solidità di un gruppo che sembra aver ritrovato una totale simbiosi con la propria piazza.
«Abbiamo centrato un obiettivo importante e aver ricreato questo entusiasmo è fondamentale. C’è un clima assolutamente di grande positività e anche i ragazzi sentono questo clima meraviglioso. Speravamo oggi davvero di regalare una soddisfazione ulteriore, ma l’importante è aver ricreato questo tipo di rapporto con l’ambiente e con la tifoseria. Credo che adesso ci siano i presupposti davvero per fare qualcosa di straordinario. Continuiamo così, andiamo avanti con questa convinzione».
Il dirigente ha voluto sottolineare il grande lavoro svolto dalla guida tecnica per ricompattare uno spogliatoio che, in alcuni passaggi della stagione, era parso smarrito. La capacità di ritrovare equilibrio e serenità è stata la chiave per la lunga serie di risultati utili che ha caratterizzato la seconda parte del campionato, trasformando le paure iniziali in una consapevolezza nuova, utile per affrontare le sfide da dentro o fuori che attendono i biancazzurri.
«Carmine ha avuto questa grande capacità di creare questo clima che si era un po’ perso nelle ultime settimane. Questo per noi è già una grande vittoria. Ora dobbiamo fare un ulteriore step, una partita alla volta. Affronteremo il Sant’Arcangelo e vedremo cosa succederà, però lo giochiamo in casa con questo ambiente che adesso è una forza e un valore aggiunto. All’inizio forse avevamo anche qualche timore, ora invece la squadra è sciolta ed è convinta di fare la partita».
Analizzando il percorso complessivo della stagione, Federico ha risposto con fermezza a chi chiedeva conto dei punti persi durante il girone d’andata, ricordando la complessità di una ripartenza totale. Il direttore ha difeso i risultati ottenuti, mettendo in risalto la continuità di rendimento raggiunta dopo le prime fisiologiche difficoltà di un organico costruito ex novo e la forza di una società che non ha mai smesso di supportare il progetto tecnico.
«A me interessa soprattutto il presente. Siamo partiti velocemente, abbiamo fatto mille cose e questa squadra non perde dai primi di novembre. Da settembre a novembre abbiamo perso le uniche tre partite, il che vuol dire che quelle difficoltà iniziali, quando costruisci una squadra da zero, purtroppo le riporti in campo. Man mano abbiamo capito il campionato e l’ambiente, e gli stessi ragazzi si sono abituati a giocare con la pressione addosso. In questo momento è inutile guardare a qualche errore commesso, chi non sbaglia?».
Il bottino di punti raccolto non è bastato per il primato, ma resta un dato di assoluto rilievo se confrontato con la storia recente della categoria. Federico ha ribadito che la solidità societaria e la chiarezza d’intenti restano i pilastri su cui poggiare le speranze di risalita. La missione finale rimane invariata: riportare il club nelle categorie che più competono al blasone e alla passione della città di Ferrara, passando ora attraverso la lotteria dei play-off.
«Credo che una squadra che è arrivata a fare settantadue punti sia un valore importante. La strada è questa, la proprietà non ci ha fatto mai mancare nulla e i presupposti sono rosei. In questo girone l’anno scorso sono arrivati allo spareggio con dieci punti in meno. È vero che siamo la Spal e ci si aspetta di stravincere, ma non è mai semplice. L’importante è essere ripartiti con una società solida che vuole riportare la Spal dove merita. Guardiamo agli ultimi mesi dove abbiamo capito tante cose e procediamo su questa strada».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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