Il fallimento della Ternana e la conseguente perdita del titolo sportivo hanno aperto un dibattito serrato sul futuro calcistico della città. Mentre ci si interroga su chi potrà raccogliere l'eredità del club, il nodo principale resta legato alla categoria in cui la squadra militerà nella prossima stagione.

Se si seguisse alla lettera il regolamento vigente, il gruppo rossoverde dovrebbe ripartire dal campionato di Eccellenza, scendendo di due livelli rispetto all'ultima partecipazione. Tuttavia, esistono ancora alcune possibilità concrete per garantire alla piazza la permanenza nel massimo campionato dilettantistico, la Serie D.

Una delle opzioni sul tavolo riguarda la fusione con una società già iscritta alla quarta serie. Questa manovra richiede però il rispetto di un requisito geografico fondamentale: il club interessato deve appartenere a un comune confinante con quello di Terni.

Tale condizione rende il percorso particolarmente complesso, dato che l'unica realtà del ternano in Serie D è l'Orvietana e le altre compagini umbre non rispettano il criterio dei confini territoriali. Nonostante le difficoltà logistiche, resta un'ipotesi tecnica che la nuova proprietà potrebbe tentare di percorrere.

Una strada più percorribile sembra essere quella dell'iscrizione in sovrannumero, legata alla rappresentanza della tradizione sportiva cittadina. In questo caso, il primo passo formale spetterebbe al Sindaco, attraverso una richiesta ufficiale inviata alla Federazione, ricalcando quanto già avvenuto recentemente per la Reggina.

Infine, non è da escludere lo spostamento del titolo sportivo di una società limitrofa. Su questo fronte, alcune indiscrezioni suggeriscono l'esistenza di contatti già avviati con una realtà laziale, mossa che permetterebbe una rinascita immediata senza dover passare dalle categorie regionali inferiori.

Sezione: Serie C / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 18:20
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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