L'entusiasmo della piazza di Forlì, manifestatosi recentemente attraverso una lettera accorata dei tifosi per chiedere la conferma di Alessandro Miramari, ha ricevuto una risposta ufficiale da parte del tecnico biancorosso. Se da un lato l'allenatore ha espresso profonda gratitudine per l'affetto ricevuto, dall'altro le sue dichiarazioni hanno gettato nuove ombre sulla permanenza in Romagna per la prossima stagione.

Miramari ha sottolineato quanto il calore dei sostenitori lo abbia colpito positivamente, ricordando come un legame così forte fosse già nato durante la sua precedente esperienza a Corticella. Tuttavia, l'allenatore ha precisato che Forlì rappresenta una realtà decisamente più esigente e abituata a palcoscenici di alto livello, fattore che rende il rapporto ancora più significativo.

Nel tracciare un bilancio del lavoro svolto, il mister ha rivendicato con orgoglio l'identità data a una squadra giovane che ha sempre cercato di imporre il proprio gioco. La filosofia del tecnico è stata quella di proporre calcio in ogni occasione, preferendo la costruzione della manovra alla semplice attesa del risultato, supportata da una tifoseria che ha seguito il gruppo in ogni trasferta.

Nonostante la stima reciproca, Miramari ha lanciato un monito chiaro alla società, spostando l'attenzione su aspetti che vanno oltre la semplice guida tecnica. Secondo l'allenatore, se il club ambisce a mantenere stabilmente il calcio professionistico, deve necessariamente compiere un salto di qualità strutturale e organizzativo.

Il tecnico ha evidenziato come non sia sufficiente la manutenzione di un singolo terreno di gioco per garantire un progetto duraturo. La necessità primaria, secondo Miramari, è quella di dotarsi di un centro sportivo funzionale e di un'organizzazione del lavoro che sia all'altezza delle ambizioni di una piazza come Forlì, a prescindere da chi siederà in panchina.

Sezione: Serie C / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 18:40
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture