Il Bra non ha ancora detto la sua ultima parola. Dopo la sconfitta subita allo stadio 'Sivori' di Sestri Levante nella gara d'andata dei playout contro la Torres, la compagine piemontese è chiamata a un'autentica impresa nel match di ritorno in programma a Sassari: per restare in categoria, la squadra allenata da Nisticò dovrà ribaltare il risultato e imporsi con un margine di almeno due reti.

Ma attorno alla sfida sportiva si addensano nubi di natura extracampo, legate alle sorti della Ternana, la cui dichiarazione di fallimento ha inevitabilmente aperto scenari che riguardano anche il futuro del club giallorosso. A fare il punto della situazione è il direttore sportivo del Bra, Ettore Menicucci, intervenuto ai microfoni di Lacasadic.com con parole che mescolano determinazione agonistica e consapevolezza delle difficoltà istituzionali.

Il crollo del club umbro proietta la sua ombra sul calcio dilettantistico e semiprofessionistico italiano, imponendo riflessioni anche a chi — come il Bra — si trova a disputare una fase decisiva per la propria sopravvivenza nella categoria. Il direttore sportivo giallorosso non si sottrae al tema, pur mantenendo il focus sulla sfida imminente: "Sono sereno? Lo ero già prima, siamo arrivati ai playout facendo degli enormi sacrifici. Andremo a Sassari a giocarci la vita. In caso di sconfitta? Non voglio pensarci, ma ovviamente il fallimento della Ternana porta a delle riflessioni. Sono sicuro che il presidente, la Regione Piemonte e l'amministrazione comunale non vogliano fare brutte figure a livello nazionale e, in ogni caso, spero presentino la domanda per la riammissione".

Parole che delineano un quadro in cui la partita si gioca su due piani distinti ma intrecciati: quello del campo, dove occorre un risultato straordinario, e quello delle istituzioni, chiamate a garantire continuità al progetto sportivo indipendentemente dall'esito del playout.

L'analisi della gara d'andata e la fiducia nel gruppo

Sul piano strettamente tecnico, il direttore sportivo ha inquadrato la sfida con lucidità, riconoscendo il valore dell'avversario senza rinunciare all'ottimismo: "All'andata ce la siamo giocata contro un avversario molto forte e che, a inizio anno, aveva ambizioni ben diverse e viene da due partecipazioni ai playoff consecutive e che ha lottato per la Serie B. A prescindere da come andrà sono orgoglioso di questi ragazzi, daranno tutto in qualsiasi circostanza. Getteremo il cuore oltre l'ostacolo".

La Torres, infatti, è formazione di tutt'altro rango rispetto alla posizione di classifica che l'ha condotta a questi spareggi: reduce da due campagne playoff di fila e reduce da una stagione in cui ha inseguito la promozione in Serie B, rappresenta un ostacolo oggettivamente impervio per chiunque. Eppure il Bra ci prova, forte di uno spirito di squadra che il proprio dirigente descrive come il vero patrimonio del club.

Il ritorno a Sassari si preannuncia dunque come un crocevia carico di significati: sportivi, societari e territoriali. Una partita nella partita, che il Bra affronterà con la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare.

Sezione: Serie C / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 20:00
Autore: Michele Caffarelli
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