Il Taranto supera l'ostacolo Canosa nella finale regionale dei play-off di Eccellenza, imponendosi con un netto 2-0 che proietta la compagine rossoblù verso le fasi nazionali. Una vittoria meritata, costruita con un gol per tempo e una gestione della gara che ha convinto il tecnico Ciro Danucci, apparso visibilmente soddisfatto della prestazione offerta dai suoi uomini in un match ad alta tensione agonistica.
«Siamo arrivati ai play-off facendo veramente una rincorsa importante, a un certo punto sembrava anche difficile poterli disputare» esordisce l'allenatore al termine della sfida. «Oggi abbiamo fatto una grande partita contro una grande squadra, una squadra forte e molto ben allenata. Siamo stati bravissimi nello sbloccarla nell'approccio, poi meno bravi nel chiuderla perché abbiamo avuto tantissime occasioni per poterla fare».
Il ritmo impresso dai padroni di casa nella prima frazione di gioco è stato determinante per indirizzare l'incontro, nonostante il raddoppio sia arrivato solo nel finale. «Dopo l'uno a zero abbiamo avuto diverse occasioni per poter andare sul doppio vantaggio e non ci siamo riusciti» spiega Danucci analizzando i momenti chiave della gara. «Questo naturalmente, quando la partita resta sull'uno a zero con la prospettiva poi dei supplementari, è dura».
«Eravamo anche abbastanza stanchi perché abbiamo speso tanto, il primo tempo è stato molto importante dal punto di vista fisico. Il secondo gol è stata comunque una liberazione perché alla fine penso che l'avremmo meritato molto prima» prosegue il tecnico, sottolineando come la tenuta atletica sia stata messa a dura prova dall'intensità dello scontro regionale.
Un ruolo fondamentale è stato giocato dalla cornice di pubblico, con circa 2500 sostenitori che hanno spinto la squadra verso il traguardo. «Parlare del pubblico di Taranto è superfluo, noi sappiamo quanto la piazza abbia a cuore la squadra. Ci sono state in precedenza un po' di situazioni particolari, però è normale che remiamo tutti dalla stessa parte perché vogliamo tutti raggiungere l'obiettivo».
«Con questo tipo di atteggiamento del pubblico e con questo clima, ci viene data veramente una grossa mano. Oggi è stato un supporto importante perché giocare con questo tifo è bello per i ragazzi e, soprattutto, è molto difficile per la squadra avversaria» sottolinea Danucci, riconoscendo il valore aggiunto rappresentato dal calore dei tifosi rossoblù.
Unica nota stonata della giornata è stata l'espulsione di Osmanovic, che priverà il tecnico di una pedina fondamentale per l'inizio delle semifinali nazionali. «Cristian per noi è un giocatore molto importante, un giocatore forte» commenta l'allenatore. «Purtroppo quando sei in campo le reazioni spesso sono istintive, lui poteva gestire meglio quella situazione dopo aver ricevuto una gomitata».
«L'espulsione secondo me è troppo, anche perché era stata una partita molto corretta fino a quel momento. Spero che prenda soltanto una giornata per riaverlo il prima possibile» aggiunge il mister, rammaricato per una decisione arbitrale ritenuta eccessivamente severa rispetto alla dinamica del contatto avvenuto sul terreno di gioco.
Guardando al futuro prossimo, con l'avvio degli spareggi nazionali previsto tra due settimane, Danucci ha già le idee chiare sulla strada da seguire. «Io penso che noi dovremmo fare della partita di oggi un modello: una prestazione molto attenta, importante dal punto di vista fisico, per poi mettere dentro le qualità che abbiamo e che sono tante».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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