A quarantotto ore dalla delicata trasferta di Marassi contro la Sampdoria, match che inaugurerà la ventisettesima giornata del campionato di Serie B, l'allenatore del Bari, Moreno Longo, ha presentato l'incontro nel corso della tradizionale conferenza stampa pre-gara. Il tecnico piemontese ha affrontato diversi temi, dall'importanza cruciale della partita alla crescita dei rinforzi arrivati nel mercato di gennaio, passando per le assenze e le prospettive fino al termine della stagione regolare.
Interrogato sulla natura potenzialmente decisiva della sfida contro i blucerchiati, Longo ha respinto l'idea di un match dall'esito binario, inserendo invece la gara in un contesto più ampio. "Gara da dentro e fuori? Non è la prima volta. Ogni partita è di vitale importanza. Tre-quattro partite fa era la stessa domanda: lo sappiamo, non c'è bisogno che nessuno ce lo ricordi. Se non vinci delle partite è impossibile raggiungere l'obiettivo, ma come dico ai ragazzi ogni partita deve essere un'opportunità. Ci dobbiamo riprovare con la Sampdoria e ragionare partita dopo partita", ha dichiarato il mister secondo quanto riportato da TuttoBari.
Un approccio pragmatico quello dell'allenatore dei Galletti, che preferisce concentrarsi sul presente piuttosto che guardare troppo avanti, consapevole che solo attraverso prestazioni convincenti e risultati positivi sarà possibile mantenere vive le ambizioni stagionali della società pugliese.
Uno dei passaggi più significativi della conferenza stampa ha riguardato l'inserimento dei calciatori giunti a Bari durante la finestra invernale di mercato. Longo ha riconosciuto le difficoltà iniziali legate all'integrazione di elementi che per vari motivi non avevano accumulato minutaggio nelle settimane precedenti al loro arrivo in maglia biancorossa.
"I ragazzi che sono venuti stanno crescendo: sapevamo delle problematiche che potevamo avere quando cambi tanto, soprattutto con calciatori che non giocavano da tempo. E' stato un calendario serratissimo, ora iniziamo un tour de force con altri due turni infrasettimanali. I nuovi però stanno crescendo: il nostro obiettivo è cercare di migliorare come squadra e prestazione", ha spiegato il tecnico.
L'allenatore ha poi voluto sottolineare l'atteggiamento positivo mostrato dai nuovi arrivi: "Se devo parlare di fuoco dentro, vedo la possibilità di lavorare su questo, chi è arrivato ha il mood giusto e sta cercando di dare tutto quello che ha. Vedo gente crescere sia sotto l'aspetto della condizione che mentale. Possiamo sbagliare tante cose da qua alla fine, ciò che non possiamo sbagliare è stare dentro la partita, con i denti e con la lotta".
Parole che evidenziano come, al di là degli aspetti tecnico-tattici, Longo punti molto sulla componente caratteriale e sulla determinazione dei suoi giocatori, elementi considerati imprescindibili in una fase della stagione dove ogni dettaglio può fare la differenza.
Sul fronte dell'infermeria, la situazione del Bari continua a presentare qualche criticità. Il tecnico ha fornito un aggiornamento sugli indisponibili e sui giocatori il cui impiego resta in dubbio: "Abbiamo ancora fuori Verreth, Dickmann e Darboe. Vediamo la prossima settimana se riusciamo a recuperare qualcuno. Abbiamo avuto ancora dei differenziati, vedi Odenthal e Rao, li valuteremo fino all'ultimo momento".
Una situazione che richiederà scelte oculate da parte dello staff tecnico, chiamato a valutare attentamente le condizioni di tutti gli effettivi per schierare la formazione più competitiva possibile in vista di un impegno tanto delicato.
Nella parte conclusiva dell'incontro con i giornalisti, Longo ha affrontato il tema del calendario che accompagnerà il Bari fino al termine del campionato. Con un programma che prevede anche due ulteriori turni infrasettimanali, la gestione delle energie fisiche e mentali diventerà un aspetto cruciale.
Il mister ha però preferito mantenere i piedi per terra, evitando di soffermarsi eccessivamente su proiezioni future: "E' inutile fare troppi pensieri. Questo è un campionato dove è vero che giocare contro il Venezia è diverso che giocare contro un'altra squadra, ma dobbiamo cercare di tirare il massimo da ogni situazione. Sappiamo tutto. La prossima si chiama Sampdoria e dobbiamo fare una grande partita".
Un messaggio chiaro quello lanciato dall'allenatore: massima concentrazione sulla sfida imminente, senza disperdere energie mentali in calcoli o previsioni che rischiano di distogliere l'attenzione dall'obiettivo principale. La filosofia del "passo dopo passo" appare dunque la bussola che guiderà il Bari nelle settimane decisive della stagione.
La trasferta di Marassi si preannuncia quindi come un banco di prova importante per i pugliesi, chiamati a dimostrare sul campo quanto maturato nelle ultime settimane di lavoro e a confermare i progressi evidenziati dal proprio allenatore. La Sampdoria, dal canto suo, rappresenta un avversario di tutto rispetto, capace di rendere ancora più complicata una partita già di per sé insidiosa per le ambizioni del Bari.
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