Il Tribunale Amministrativo Regionale di Catania ha emesso un verdetto significativo riguardante il massimo dirigente dell'Acireale, intervenendo direttamente sul provvedimento di Daspo che era stato notificato lo scorso mese di ottobre. La decisione dei magistrati ha portato a un sostanziale dimezzamento della sanzione precedentemente stabilita dalla Questura etnea.

Grazie a questa risoluzione giudiziaria, il presidente Giovanni Di Mauro potrà riprendere a frequentare i luoghi dove la compagine granata svolge le proprie attività quotidiane. Nello specifico, la sentenza gli consente di tornare a seguire da vicino i calciatori e lo staff tecnico sia durante le sedute di allenamento che nei periodi di ritiro.

La vicenda trae origine dagli episodi verificatisi nelle battute conclusive della sfida tra Acireale e Messina del 24 settembre 2025. In quell'occasione, secondo i rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica, il numero uno del club sarebbe entrato indebitamente sul terreno di gioco, entrando in contatto con il vice allenatore avversario, l'ex Giuseppe Savanarola.

Il gesto era stato compiuto nonostante il presidente avesse il braccio destro bloccato da un'ingessatura, conseguenza di un'aggressione subita nel periodo precedente. Tali fatti avevano indotto il Questore a definire il dirigente come un profilo rischioso per la sicurezza, applicando un'interdizione della durata di due anni estesa a ogni struttura sportiva.

Il pool legale della difesa, curato dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, ha però impugnato l'atto contestando la sproporzione della pena. I legali hanno convinto il Tar evidenziando come fosse difficile ipotizzare un reale pericolo per l'ordine pubblico durante allenamenti svolti a porte chiuse, in assenza di tifoserie o fazioni contrapposte.

I giudici hanno inoltre rilevato un difetto di motivazione nella durata del provvedimento. Poiché la legge prevede un limite minimo di dodici mesi, qualsiasi estensione deve essere giustificata da argomentazioni rigorose che in questo caso sono state ritenute carenti. Di conseguenza, la sanzione complessiva è stata ricalibrata sulla durata di un solo anno.

Sezione: Serie D / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 18:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture
Print