Matteo Brunori sta rapidamente diventando uno dei simboli della resurrezione della Sampdoria. Dall'inizio della sua avventura in maglia blucerchiata, l'attaccante ha contribuito in modo determinante alla rincorsa salvezza della squadra genovese, mettendo a segno due reti e confezionando altrettanti assist. Un impatto che lo colloca tra i colpi più riusciti della finestra invernale di mercato, in un momento cruciale per le ambizioni del club dopo mesi difficili.
In un'intervista rilasciata a TuttoSport, il centravanti ha aperto il proprio cuore, rivelando le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la sfida doriana e raccontando il legame speciale con la sua precedente esperienza professionale.
"La Sampdoria è stata la mia prima scelta", ha dichiarato Brunori senza esitazioni. Le parole dell'attaccante tradiscono un'attrazione profonda verso il progetto blucerchiato, maturata ancor prima che la trattativa entrasse nel vivo. "Una cosa che sognavo, che volevo", ha aggiunto, sottolineando come il trasferimento non sia stato dettato dalla casualità o da valutazioni meramente opportunistiche, ma da una volontà precisa e sentita.
L'obiettivo dichiarato è chiaro e non ammette distrazioni: "La cosa principale è arrivare il prima possibile a raggiungere la salvezza". Una missione che Brunori ha abbracciato con la consapevolezza di chi comprende l'importanza storica e il peso specifico di una maglia che ha scritto pagine memorabili del calcio italiano.
Il trasferimento a Genova ha inevitabilmente comportato la separazione da un ambiente che ha segnato profondamente la carriera e la vita personale del calciatore. Le parole dedicate alla città siciliana sono cariche di emozione e riconoscenza.
"Palermo mi ha dato tutto. Mi ha fatto diventare quello che sono oggi", ha affermato Brunori, riconoscendo il ruolo cruciale che l'esperienza rosanero ha avuto nel suo percorso di maturazione professionale. Il riferimento allo stadio è particolarmente sentito: "Mi ha dato la possibilità di giocare in uno stadio incredibile, abbiamo fatto cose bellissime".
Il legame con il capoluogo siciliano non si è spezzato con il cambio di maglia: "A Palermo ho lasciato un pezzo di cuore, resterà dentro di me", ha confessato l'attaccante, lasciando trasparire la difficoltà emotiva di un distacco che va oltre la dimensione puramente sportiva.
Tuttavia, la prospettiva genovese ha rappresentato un'opportunità unica: "Ma ora sono arrivato in una piazza altrettanto gloriosa. Era difficile lasciare Palermo e trovare una piazza così calda. Era quello che desideravo". Parole che evidenziano come la Sampdoria abbia rappresentato l'unica destinazione in grado di compensare il dispiacere dell'addio alla Sicilia.
Tra le scelte simboliche compiute da Brunori al suo arrivo alla Sampdoria, spicca quella relativa al numero di maglia. La decisione di indossare il 99, reso celebre da Antonio Cassano durante la sua militanza blucerchiata, non è stata casuale né priva di riflessione.
"Ho visto la lista dei numeri disponibili e mi sono permesso di scrivere un messaggio ad Antonio", ha rivelato il centravanti, raccontando un episodio che testimonia il rispetto verso la storia del club e verso chi ha contribuito a renderla gloriosa. "Volevo prendere quel numero, sapevo l'importanza di questa maglia per questo club e per il giocatore che l'ha indossata".
La risposta di Cassano, evidentemente, ha superato ogni aspettativa: "Cassano è stato veramente top, mi ha dato un carica incredibile". Un passaggio di testimone ideale che va oltre il semplice numero sulla schiena, rappresentando invece un legame tra epoche diverse del club e una fonte di motivazione aggiuntiva per l'attaccante.
Con quattro contributi diretti al gol nelle prime apparizioni in maglia blucerchiata, Brunori sta dimostrando sul campo di poter essere l'elemento decisivo nella battaglia per la permanenza in categoria. La sua capacità di incidere sia in fase realizzativa che nella costruzione del gioco offensivo lo rende una risorsa preziosa per gli equilibri tattici della squadra.
Il feeling immediato con l'ambiente, unito alle motivazioni personali che hanno guidato la sua scelta, lasciano presagire un legame destinato a consolidarsi. La storia della Sampdoria è costellata di attaccanti che hanno saputo farsi amare dalla tifoseria blucerchiata: Brunori sembra avere tutte le caratteristiche per inserirsi in questa tradizione.
La rinascita doriana passa inevitabilmente dai gol e dalla personalità dei suoi uomini più rappresentativi. In questo senso, l'arrivo di Brunori potrebbe rivelarsi non soltanto un'operazione utile per il presente immediato, ma un investimento capace di gettare le basi per una ricostruzione di più ampio respiro. L'attaccante ha dimostrato di comprendere il valore della piazza e la responsabilità che comporta vestire una maglia così pesante. Ora toccherà al campo confermare le premesse di un matrimonio che, nelle intenzioni di entrambe le parti, sembra costruito per durare.
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