Casertana, il presidente D'Agostino: "Per dare una svolta serve lo stadio"

17.10.2019 23:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com   Vedi letture
Casertana, il presidente D'Agostino: "Per dare una svolta serve lo stadio"

La conferenza stampa convocata per chiarire la situazione legata a Floro Flores, è stata per il presidente Giuseppe D’Agostino l’occasione per fare un punto a 360°, Dalle ultimissime sullo stesso attaccante, passando per le strutture e arrivando al nuovo Pinto.

Floro Flores - “Ci tenevamo a chiarire questa situazione. Era giusto che lo facesse lui. Si è parlato tanto in questi giorni di un suo addio al calcio, ma non ha certo questa intenzione. Anzi. E’ tornato più carico di prima. Mi è capitato di vedere una partita di quattro anni fa, Inter-Sassuolo. Migliore in campo, Floro Flores. Stiamo parlando di appena quattro anni fa, non quaranta. Credo che se lui ci mette qualcosa in più, abbiamo il calciatore più forte dei tre gironi. E anche qualcosa di più. Ha 36 anni, fisico perfetto, piccoli infortuni, non certo gravi. Ora tutti insieme gli stiamo vicini. E speriamo che tutto vada per il verso giusto. Sono ottima. Non può finire certo qui.

Le scritture – “Ci si sofferma sempre sul risultato per criticare in maniera positiva o negativa in base a quello che è stato l'esito della gara.. Ma non si analizzano i problemi con cui dobbiamo fare i conti. Con la mancanza di struttura che ci costringe a girare per l’intera provincia. Capita di andare su un campo diverso dal solito, che Floro Flores metta in piede su una buca e si infortuni. Per non parlare di come la squadra si debba allenare su un terreni con misure e superfici diverse, per poi scendere in campo al Pinto. Abbiamo nove squadre, tutte costrette a vagare. Non ci sono strutture. Ogni campo a cui ti avvicini, su cui c’è un sintetico, ci sono più scuole calcio che svolgono attività. E una squadra professionistica come la Casertana si deve adattare agli orari disponibili”.

Stadio – “La scorsa estate andai dal sindaco dicendogli di voler andare via. Perché purtroppo non potevo andare avanti senza uno stadio all’altezza, strutture per gli allenamenti e nessuna prospettiva. L’unica certezza è che ogni mese devo mettere mano alla tasca. E non faccio certo l’imprenditore. Perché qui non si tratta di investire, ma di buttare soldi. Faccio il tifoso. E il tifoso quando perde non vuole sentir parlare di calcio per giorni. Figuratevi io. Stavo, però, portando avanti il discorso stadio. Unico modo per dare una vera svolta. Caserta è una piazza importante. Siamo un milione di abitanti in tutta la provincia. I numeri stanno tutti dalla nostra parte. Esistono due campionati: quello “a partecipare” e quello "a vincere”. Purtroppo ad oggi noi non abbiamo i presupposti per far parte di questo secondo tipo di torneo. Perché, mettiamo il caso andassimo in B, la stagione successiva retrocederemmo subito. Non avendo strutture. Un campionato “a partecipare”, per completare giusto il girone, non compete a questa maglia. Spero che lo stadio nuovo si faccia. C’ho messo di tutto per fare in modo che accada. A metà novembre presenteremo al Comune il progetto definitivo. Entro inizio dicembre lo presenteremo pubblicamente, illustrandone tutti i dettagli. Non aspetto niente. Vi diremo presto quale sarà l’appuntamento. Solo costruendo il nuovo stadio la società ha motivo di esistere. Questa non è una piazza in cui si deve vivacchiare. O ci siamo, o non ci siamo. A me non piace partecipare. Per natura. Non ho nessuno interesse a stare qui tanto per. O si svolta, o vado via. Ma penso che si svolti! Ci sono tutte le componenti giuste per farlo. Il sindaco? E’ entusiasta. La sta vivendo da tifoso. A prescindere dal rapporto che si è creato in questi mesi, anche lui ha a cuore questo progetto. Sa che sarebbe importante per la città. Siamo stati da lui con una delegazione di professionisti ed ha potuto toccare con mano un progetto serio e persone competenti. La prima pietra sarà per la Curva. Di almeno 6.000 posti. Subito! I tecnici si stanno confrontando giornalmente con gli uffici comunali. Quando presenteremo il progetto, sarà quello definitivo. Condiviso con il Comune. Poi bisognerà aspettare i tempi della burocrazia. Se va tutto bene, ad aprile dovrebbe essere pronto tutto. I lavori saranno fatti settore per settore. E non credo avremmo problemi a giocare al Pinto. Per questo motivo ci impiegheremo qualche mesetto in più. Ma la Casertana deve giocare a Caserta".