È storia. Il Certosa centra la promozione in serie D al termine di una gara da manuale, disputata sul campo del Levico Terme al Briamasco di Trento davanti a circa 800 spettatori. Dopo il ko dell'andata a Maccarese per 2-1, i neroverdi di mister Marco Russo ribaltano ogni pronostico e si impongono per 3-1, qualificandosi con pieno merito alla categoria superiore.
Il pomeriggio trentino si tinge di nero verde. Il Certosa scende in campo con le idee chiare e un piano tattico che funziona sin dal primo minuto: Russo opta per un 4-3-1-2 con Sterpone nel ruolo di trequartista alle spalle delle due punte, una soluzione che coglie impreparato il Levico Terme. I gialloblù di Manfioletti faticano a trovare le contromisure giuste e la squadra capitolina ne approfitta subito.
Al 15' del primo tempo arriva il vantaggio: Vendemmia riceve palla sulla trequarti, si gira in un fazzoletto e dal limite dell'area calcia con il destro trovando l'angolo giusto. È 0-1, e il Certosa è già davanti nel punteggio aggregato. Il Levico Terme prova a reagire, ma la retroguardia neroverde regge bene gli assalti dei padroni di casa, che si vedono concedere poco o nulla.
La ripresa si apre con una mossa che cambia ulteriormente i piani: al 1' della seconda frazione, Di Domenicantonio rileva Sterpone, aumentando il peso offensivo del Certosa. Poi, al 17', Russo opera un altro cambio significativo: fuori Vendemmia, dentro Bellante, con Toncelli che si posiziona come riferimento centrale d'attacco, Di Domenicantonio largo a destra e Bellante a sinistra.
Ed è proprio da questa catena di sinistra che nasce il raddoppio. Al 33' della ripresa Bellante scende sul fondo, mette in mezzo un cross preciso sul primo palo e Toncelli attacca benissimo lo specchio, insaccando per il 2-0. A quel punto i conti aggregati parlano chiaro: servirebbero tre gol al Levico Terme per ribaltare tutto, un'impresa che appare proibitiva.
Il colpo del ko arriva al 93'. Toncelli innesca un contropiede, Matrone in porta compie un intervento straordinario ma non può nulla sulla ribattuta: Bellante si avventa sul pallone e di testa realizza il 3-0, mandando in estasi il folto gruppo di tifosi neroverdi presenti sugli spalti.
L'euforia dura lo spazio di un respiro. Al 95' Vesco, dopo una mischia in area ospite, accorcia le distanze segnando l'1-3. Il Certosa trema: con un altro gol del Levico Terme si sarebbe andati ai supplementari. L'arbitro Miletto di Alba-Bra, dopo aver fischiato la fine, si ravvede e concede altri due minuti di recupero, i più logoranti e interminabili per la panchina e i sostenitori neroverdi.
Ma il tempo è tiranno, e alla seconda interruzione definitiva del fischietto esplode la festa. Promozione in serie D conquistata.
Il successo porta la firma di un gruppo che non ha mai smesso di crederci, nemmeno dopo la sconfitta dell'andata che avrebbe potuto spezzare le ambizioni di un'intera stagione. La società, lo staff tecnico e i giocatori hanno saputo trasformare quella battuta d'arresto in carburante per un'impresa che resterà nella memoria del club. Mister Russo, in particolare, ha letto la partita con intelligenza tattica, scegliendo le soluzioni giuste nei momenti chiave e gestendo con sapienza le sostituzioni.
La serie D, inseguita con determinazione per l'intera annata, diventa realtà in un assolato pomeriggio trentino. Per il Certosa comincia una nuova era.
LEVICO TERME – CERTOSA 1-3
Marcatori: 15' pt Vendemmia, 33' st Toncelli, 48' st Bellante, 50' st Vesco (L)
Arbitro: Miletto di Alba-Bra. Spettatori: 800
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