Il Cittadella si prepara ad affrontare la sfida contro l'Ospitaletto con un misto di determinazione e necessaria prudenza, come emerso dalle parole di Manuel Iori durante l'ultima conferenza stampa. Il tecnico ha aperto l'incontro con i giornalisti facendo il punto su una situazione infermeria che rimane purtroppo affollata e complessa da gestire.
Salvi è reduce da un controllo che non ha dato l'esito sperato, evidenziando problemi muscolari che gli impediscono ancora il rientro nei contrasti di gioco, mentre per Cecchetto i tempi di recupero si stimano in almeno altri dieci giorni. Anche Falcinelli sarà costretto al forfait per questo turno a causa di un fastidio fisico confermato dagli esami.
Le note dolenti proseguono con Pavan, che ha accusato una ricaduta nello stesso punto del precedente infortunio, e con Redolfi, ancora alle prese con un ginocchio che continua a dargli noia. Uno spiraglio di luce arriva però dai rientri di Vita, che si è allenato regolarmente con il gruppo negli ultimi tre giorni, e di Castelli, tornato a disposizione proprio nella mattinata della rifinitura.
L'entusiasmo derivante dalla recente vittoria ottenuta sul campo di Trieste rappresenta un motore importante per il gruppo, ma Iori ci tiene a precisare che l'atteggiamento corretto si era visto anche nelle precedenti uscite, con l'unica eccezione della gara di Busto. A Trieste la squadra ha voluto fortemente il risultato, disputando un'ottima prova che deve servire da base morale.
L'avversario di turno, l'Ospitaletto, viene descritto come una compagine estremamente insidiosa, capace di prendere il controllo del campo non appena gli avversari abbassano l'intensità. Secondo il tecnico, si tratta di una formazione che sa palleggiare molto bene e interpretare correttamente le diverse situazioni che si creano durante il match.
Per contrastare questa caratteristica, il Cittadella dovrà essere capace di mantenere un ritmo di gioco elevato per l'intera durata della partita. Un ruolo fondamentale sarà affidato agli attaccanti, ai quali viene chiesto di proteggere il pallone e permettere alla squadra di alzare il baricentro per evitare di finire accerchiati dal buon calcio degli ospiti.
Analizzando la fase difensiva, Iori ha sottolineato un dato statistico interessante: se da un lato nel girone di ritorno la squadra è tra le migliori per reti realizzate, dall'altro continua a concedere troppo agli avversari. Questi errori, secondo l'allenatore, derivano spesso da letture individuali errate, marcature perse o scalate effettuate con i tempi sbagliati.
Nonostante il calendario si presenti particolarmente fitto di impegni nel breve periodo, l'allenatore preferisce non fare calcoli a lungo termine, dichiarandosi totalmente concentrato sulla sfida di domani. Pur ammettendo che un occhio ai prossimi impegni sia necessario, la priorità assoluta resta la partita immediata per non disperdere energie mentali.
La richiesta esplicita rivolta ai suoi calciatori è quella di confermare l'atteggiamento visto ultimamente, aggiungendo però una maggiore scaltrezza nella gestione dei vari momenti della gara. Iori ha citato ad esempio la gestione delle rimesse laterali, situazioni apparentemente banali dalle quali però nascono troppe marcature avversarie.
Il tecnico ha poi espresso in modo colorito il suo fastidio per la mancanza di solidità difensiva, dichiarando testualmente: «Mi fa male al fegato. Le squadre che subiscono poco portano a casa vittorie. Non puoi pensare di farne sempre quattro: a volte l’1-0 va difeso e portato a casa». Un richiamo alla concretezza necessario per proseguire il cammino in classifica.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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