La 23ª giornata del Girone H di Serie D potrebbe aver segnato uno spartiacque fondamentale nella corsa alla promozione. Con undici gare ancora da disputare, il campionato entra nel suo ultimo terzo, quel momento delicato in cui i punti iniziano a pesare il doppio e ogni errore rischia di diventare irreparabile. Se la scorsa settimana avevamo assistito a un rallentamento della capolista, questo turno ci restituisce una Paganese cinica e reattiva, capace di allungare nuovamente sulle inseguitrici approfittando del tonfo fragoroso del Fasano. Ma andiamo con ordine.
Dopo la sconfitta interna contro il Francavilla nel turno precedente, c'era grande attesa per la reazione della Paganese. La risposta degli azzurrostellati è stata perentoria: vittoria per 2-0 in casa della Virtus Francavilla. Le reti di Labriola nel primo tempo e di Pierdomenico nella ripresa hanno spazzato via i dubbi, permettendo alla capolista di salire a quota 46 punti. Una prova di forza mentale, prima ancora che tecnica, contro un avversario di rango.
Il vero colpo di scena, però, arriva dal "Giovanni Paolo II" di Nardò. Il Fasano, che sembrava la rivale più accreditata dopo aver inanellato una serie di vittorie, si schianta contro il muro granata. Il Nardò domina e vince 3-0, trascinato da un Risolo in stato di grazia (autore di una doppietta tra il 7' e il 54') e dal sigillo finale di Addae. Un risultato che non solo rilancia le ambizioni playoff dei neretini (sesti a 36 punti), ma che gela le speranze di primato immediato del Fasano, ora scivolato a -3 dalla vetta.
Chi sorride, guardando i risultati delle prime due, sono Barletta e Martina, appaiate al terzo posto a quota 42, a una sola lunghezza dal Fasano e a quattro dalla vetta.
Il Barletta continua il suo momento magico (terza vittoria consecutiva, 9 gol fatti nelle ultime tre gare) espugnando il campo del Pompei per 2-0. Ancora una volta, è il solito Malcore a spianare la strada al 10' della ripresa, seguito dal raddoppio di Coccia. I biancorossi sembrano aver trovato la quadra giusta nel momento decisivo.
Non è da meno il Martina, che vince una gara complicatissima in casa del Francavilla (1-2). I padroni di casa, galvanizzati dal successo sulla Paganese della settimana scorsa, erano passati in vantaggio con Skoric, ma la truppa della Valle d'Itria ha avuto la forza di ribaltare tutto: il pari immediato di Zenelaj e il gol vittoria di Mastrovito a inizio ripresa valgono oro colato. La lotta per la C, insomma, è tutt'altro che chiusa: è una bagarre a quattro.
Al quinto posto resiste l'Afragolese (38 punti), che però deve ringraziare Gioielli: il suo gol al 95' ha evitato la sconfitta a Manfredonia (1-1), rispondendo alla rete di Urain. Un pareggio che muove la classifica ma che fa perdere terreno rispetto al treno di testa. Un punto che sta forse più stretto ai sipontini, che restano appena sopra la linea di galleggiamento della zona play-out.
Pareggio anche tra Heraclea e Nola (1-1), con i campani che restano tranquilli a 34 punti, mentre i lucani vedono avvicinarsi pericolosamente la zona calda.
Nella parte bassa della classifica, la tensione è palpabile. Il colpo di giornata è senza dubbio quello della Sarnese, che nello scontro diretto contro la Ferrandina vince 1-0 grazie alla rete di Mazzei nel finale. Tre punti pesantissimi che permettono ai campani di scavalcare la Real Normanna (sconfitta 1-0 dalla Fidelis Andria, decisivo Taurino) e di mettere due punti di distanza proprio sulla Ferrandina, ora terzultima.
Boccata d'ossigeno puro per il Gravina, che espugna il campo dell'Acerrana con un gol di Santoro allo scadere del primo tempo. Per l'Acerrana, ferma a 10 punti, la retrocessione diretta sembra ormai un destino quasi ineluttabile, mentre il Pompei (18 punti) vede la salvezza diretta allontanarsi sempre di più, distante ora ben 10 lunghezze (l'ultimo posto utile è dell'Heraclea a 28).
A 11 giornate dal termine, la Paganese ha dato un segnale: sa soffrire e sa rialzarsi. Il +3 sul Fasano e il +4 su Barletta e Martina non sono un'ipoteca, ma un piccolo tesoretto da gestire. La prossima fase del campionato sarà una guerra di nervi: chi saprà mantenere la lucidità nelle sfide contro le squadre che lottano per la salvezza – come dimostra la vittoria sofferta della Sarnese – avrà la meglio. La Serie D non perdona, e nel Girone H ogni domenica è una battaglia.
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