Se qualcuno cercava una fuga solitaria per chiudere i giochi in anticipo, la 23ª giornata del Girone I di Serie D ha dato una risposta inequivocabile: quest'anno si soffrirà fino all'ultimo secondo. Con undici turni ancora da disputare, la classifica ci consegna una fotografia entusiasmante, con cinque squadre racchiuse in appena tre punti. Davanti a tutti c’è ancora la Nuova Igea Virtus, ma alle sue spalle il fiato delle inseguitrici si fa sempre più pesante.
La capolista Nuova Igea Virtus (45 punti) non trema. Nel match casalingo contro un Gela che arrivava da risultati altalenanti, i giallorossi calano il tris (3-0) confermando uno stato di forma psicofisica invidiabile. Il protagonista assoluto? Neanche a dirlo: Samake. L’attaccante è in uno stato di grazia impressionante: doppietta per lui (apre al 9' e chiude al 49' st), intervallata dal gol di Maltese. Per Samake è la conferma di un periodo d'oro, essendo andato a segno con regolarità disarmante nelle ultime cinque giornate (doppiette alla 19ª e 23ª, gol alla 20ª e 21ª). È lui l'arma in più per il sogno Serie C.
Ma se la Igea corre, l'Athletic Club Palermo (44 punti) risponde colpo su colpo. Ai palermitani basta il guizzo di Bonfiglio al 38' del primo tempo per piegare il Milazzo e restare in scia, a una sola lunghezza dalla vetta.
Più sofferta, e per questo forse ancora più preziosa, la vittoria della Reggina (43 punti). Sul campo del Ragusa, in una partita scorbutica e bloccata, serviva un episodio. L'episodio è arrivato proprio quando le speranze sembravano svanire: al 45' della ripresa, Girasole ha trovato la zampata decisiva per l'0-1 finale. Un gol che vale oro colato e permette agli amaranto di restare agganciati al treno di testa insieme al Savoia (43 punti), vittorioso per 2-1 sul Sambiase grazie alle reti di Umbaca e Guida, che rendono vano il rigore di Cosmano.
Non molla la presa nemmeno la Nissa (42 punti), che espugna il campo della Vibonese grazie a una rete di De Felice nel finale di primo tempo. Cinque squadre, tre punti: ogni domenica è una finale.
In una giornata dove le prime della classe hanno fatto en-plein, si registra il bel balzo in avanti della Gelbison (33 punti), che regola il CastrumFavara con un secco 2-0 maturato nella ripresa grazie a Ferreira e Liurni. I campani sembrano aver trovato una certa continuità, allontanandosi dalle zone calde e provando a dare un senso diverso al finale di stagione.
Se in vetta è bagarre, in coda è vera e propria apnea. La situazione dal terzultimo al sestultimo posto (zona play-out) è un rebus di difficile soluzione.
Il risultato più roboante di giornata arriva dal "D'Ippolito", dove la Vigor Lamezia ha letteralmente annichilito il Paternò con un tennistico 6-0. Sugli scudi Cosendey (doppietta), ma a preoccupare è la caduta libera dei siciliani. Il Paternò, fermo a 11 punti, incassa la quinta sconfitta consecutiva (con un passivo di gol subiti allarmante) e vede la salvezza diretta come un miraggio sempre più lontano.
Fondamentale, in chiave salvezza, il colpo esterno dell'Enna (27 punti) che vince 5-2 nello scontro diretto contro l'ACR Messina. Una partita pirotecnica, decisa nella ripresa dalla doppietta di Tchaouna. Per il Messina, penalizzato di 14 punti in classifica, è una battuta d'arresto che fa male, risucchiando i peloritani nel "club dei 21 punti".
A quota 21, infatti, troviamo un ingorgo pericolosissimo: ACR Messina, Sancataldese (fermata sull'1-1 dall'Acireale, con Vitale che risponde a Russo in extremis), Ragusa e Acireale. Nessuna di queste può dirsi tranquilla. Appena sotto, a 20 punti, il CastrumFavara rischia grosso, essendo scivolato pericolosamente al penultimo posto sul campo.
Con 11 giornate al termine, la 23ª giornata ci dice che l'equilibrio regna sovrano. Davanti, la Nuova Igea Virtus ha il "killer instinct" di Samake, ma Reggina e Palermo hanno dimostrato di saper vincere anche soffrendo, dote fondamentale per chi ambisce al salto di categoria. In coda, la lotta per evitare la retrocessione diretta e i play-out coinvolgerà almeno sei squadre fino all'ultimo minuto. La strada è ancora lunga, ma il margine di errore si è ridotto drasticamente per tutti.
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