Chiuso con soddisfazione il capitolo Inter Under 23, in casa Triestina è già tempo di proiettarsi verso il prossimo impegno ufficiale. Gli alabardati si preparano infatti a scendere in campo per il ventiseiesimo turno di campionato, che li vedrà protagonisti allo stadio Città di Meda contro il Renate, con il fischio d'inizio fissato per mercoledì alle ore 18:00.
Il tecnico Giuseppe Marino ha analizzato i temi caldi della vigilia, partendo inevitabilmente dalla gestione del reparto difensivo, che dovrà fare i conti con l'assenza forzata di Silvestri. La mancanza del centrale apre diverse soluzioni tattiche per l'allenatore dell'Unione, che sta valutando se mantenere la linea di continuità o apportare modifiche strutturali.
«Con l’assenza di Silvestri domani c’è la possibilità anche di cambiare sistema, ma nell’eventualità si potrebbe anche confermare l’assetto a tre con il quale i ragazzi si stanno trovando molto bene» ha spiegato il mister, sottolineando come la profondità della rosa permetta di sopperire anche a defezioni di rilievo.
Le condizioni di Silvestri, pur non essendo critiche stando ai primi accertamenti clinici, richiedono comunque una cautela estrema, specialmente in un periodo caratterizzato da impegni ravvicinati che non lasciano spazio a rischi inutili per l'integrità fisica dei calciatori più rappresentativi.
«Dagli esami che ha fatto fortunatamente non è uscito nulla di particolare, il punto dell’infortunio è però lo stesso della volta scorsa. In quella zona lui ha una cicatrice e va monitorato, in ogni caso considerando la sua condizione non l’avrei rischiato in un turno infrasettimanale» ha ammesso Marino, confermando la necessità di gestire il giocatore con prudenza.
Nonostante l'importanza dei singoli, il tecnico ha ribadito la massima fiducia negli elementi che solitamente partono dalla panchina, convinto che il valore del gruppo possa compensare le assenze individuali grazie a una mentalità votata al sacrificio e alla collaborazione.
«In rosa abbiamo giocatori validi che possono darci una mano, abbiamo elementi pronti a fare del loro meglio mettendosi a servizio della squadra» ha aggiunto l'allenatore, che può sorridere per il pieno recupero di Vicario, mentre per Vertainen il rientro in gruppo sembra ormai imminente, previsto per la prossima settimana.
Sul tema del possibile turnover, spesso ricorrente durante i turni infrasettimanali, Marino ha voluto chiarire la sua posizione: la priorità resta sempre la ricerca della vittoria attraverso l'impiego dei giocatori più pronti, senza stravolgere l'identità della squadra per pura necessità di rotazione.
«Turnover domani? Direi di no, tutte le partite le giochiamo per vincere e i ragazzi sono tutti vogliosi di fare risultato, sicuramente cercheremo di gestire un minimo le risorse ma andando a scegliere la formazione che può darci delle garanzie» ha puntualizzato il tecnico, respingendo l'idea di una Triestina sperimentale.
L'obiettivo dello staff tecnico è quello di ottimizzare l'impiego di tutti i componenti della rosa, facendoli sentire parte integrante del progetto tecnico in una fase della stagione dove la freschezza fisica e mentale può diventare il fattore determinante per superare gli ostacoli.
Il prossimo avversario, il Renate, rappresenta infatti un test di altissimo livello. I numeri del girone di ritorno parlano chiaro e pongono i nerazzurri come una delle compagini più temibili del torneo per rendimento e continuità di risultati ottenuti sul rettangolo verde.
«Domani di fronte avremo la squadra che col Vicenza ha fatto più punti nel girone di ritorno, indubbiamente è una delle formazioni più in palla del campionato ma questo non deve incutere timore in noi» ha dichiarato Marino, mostrando grande rispetto ma nessuna soggezione.
Per l'Unione, la ricetta per uscire con il bottino pieno da Meda resta sempre la stessa: imporre i propri valori tecnici e agonistici a prescindere dal nome o dallo stato di forma dell'avversario di turno, mantenendo altissima l'asticella della prestazione.
L'allenatore ha ricordato come la Triestina abbia già affrontato e superato squadre che stavano attraversando momenti estremamente positivi, citando i casi di Lumezzane e Inter, segno che la forza del collettivo alabardato è in grado di spezzare ogni trend negativo.
«A prescindere dagli avversari noi dobbiamo fare il nostro in ogni partita, cercando di dare del nostro meglio uscendo dal campo con la maglia sudata, le spalle larghe e la testa alta» ha concluso il mister, fissando gli standard minimi richiesti ai suoi uomini per la trasferta lombarda.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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