Tre vittorie consecutive, otto gol fatti in tre partite e, per la prima volta, la porta inviolata. Il Valmontone targato Sandro Pochesci ha decisamente cambiato marcia. La vittoria esterna sul campo del Cassino certifica il momento d'oro della formazione giallorossa, apparsa solida, cinica e padrona del campo.
Al termine del match, mister Pochesci non ha nascosto la sua soddisfazione, analizzando la prestazione dei suoi ragazzi e sottolineando i fattori chiave di questa rinascita, a partire dall'ottima prova fornita dai fuoriquota.
"I ragazzi sono stati bravi contro una squadra che se la giocherà sempre con tutti – ha esordito l'allenatore –. Avevo chiesto un po' di concentrazione e siamo stati attenti, gestendo molto bene la partita. Oggi voglio fare un plauso ai nostri under: sia Imiachi, Conte e Mariani, sia Vinelli che è subentrato a gara in corso, sono stati tutti all'altezza della situazione. Mi è piaciuto il loro spirito e l'atteggiamento con cui stanno affrontando le gare. Questi ragazzi stanno crescendo moltissimo, al punto che a volte, guardandoli in campo, non ti accorgi nemmeno che siano degli under".
Oltre ai giovani, Pochesci ha speso parole al miele per il reparto offensivo e per l'impermeabilità ritrovata della retroguardia: "Un plauso va a Calì, che per la terza volta di seguito ha timbrato il cartellino per la nostra squadra. Ma in generale tutto l'attacco e tutta la squadra hanno sfoderato una grande prestazione. C'è rammarico solo per la sfortuna di Yuri Senesi, che ha colpito una traversa e avrebbe strameritato il gol. È andato tutto per il verso giusto: è la prima partita in cui non prendiamo gol, quindi i miei complimenti vanno a tutta la difesa e all'organizzazione, sia individuale che di reparto. È un risultato perfetto fuori casa. Adesso ci godiamo le prossime due partite e vediamo dove possiamo arrivare".
A chi gli chiede cosa sia scattato nella testa dei giocatori, passati da un periodo di flessione a un filotto di tre successi di fila, il tecnico risponde in maniera molto pragmatica, evidenziando il lavoro svolto in allenamento e il feeling ormai consolidato con lo spogliatoio.
"Cos'è cambiato? Che ora ci conosciamo. Io conosco loro e loro conoscono me. Nel calcio ci vuole un po' di pazienza. Questa è una squadra che possiede dei valori tecnici molto importanti: se riesce ad avere un po' più di concentrazione, sia durante la settimana che nei momenti cruciali della partita, non è inferiore a nessuno. È stata costruita molto bene, la società ha preso giocatori di assoluto valore e la qualità si vede: nelle ultime tre partite abbiamo realizzato otto reti. Siamo una squadra che va sempre a segno, e questo la dice lunga in queste categorie: quando hai attaccanti bravi e forti, in grado di fare un gol più degli avversari, si vede la differenza".
In chiusura, Pochesci ha voluto esaltare la profondità della rosa, vera arma in più di questo Valmontone, capace di far fronte anche ad assenze di spessore senza mai abbassare il livello delle prestazioni.
"L'importanza degli under e di chi subentra è fondamentale – ha concluso il mister –. Le coppie di giocatori che stiamo utilizzando stanno migliorando. Magari, quando sono arrivato, c'era un divario più marcato tra i titolari e le riserve. Invece oggi vedo che un ragazzo come Vinelli rappresenta un primo cambio eccellente. Forse domenica gli daremo un premio e lo faremo giocare dall'inizio perché se lo merita: quando entra in campo è sempre determinante e anche oggi ha fatto una grande partita. Non dimentichiamoci, infine, che oggi ci mancavano quattro giocatori titolari del calibro di Molinari, Birtis, il capitano Pavo e Aurino. Sono assenze pesanti, ma la squadra non ne ha avvertito la mancanza proprio perché il collettivo è ottimo ed è cresciuto man mano che abbiamo imparato a conoscerci in queste settimane".
Il Valmontone, ora, guarda al finale di stagione con occhi diversi. La cura Pochesci funziona, e l'entusiasmo ritrovato può essere la spinta decisiva per chiudere l'annata nel migliore dei modi.
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