Con la salvezza già in tasca e tre giornate ancora da disputare, il Fossombrone Calcio si prepara a vivere il finale di stagione con la serenità di chi ha già centrato il proprio obiettivo. Domenica la formazione allenata da mister Giuliodori farà tappa ad Ascoli Piceno, per la prima volta nella storia ultrasettantennale del club, calpestando il manto erboso dello stadio «Del Duca».

La settimana è iniziata all'insegna del bilancio positivo, nonostante la sconfitta casalinga rimediata nell'ultimo turno contro l'Ancona. Una gara equilibrata per oltre tre quarti di partita, decisa soltanto nei minuti finali a favore dei dorici, capaci di sfruttare la maggiore freschezza atletica nella fase conclusiva. Un risultato che, tutto sommato, non ha lasciato strascichi nell'ambiente, anche perché la rapida lettura degli altri risultati ha immediatamente chiarito che la matematica era dalla parte dei metaurensi: la salvezza era conquistata.

Un traguardo tutt'altro che scontato, costruito nel corso di una stagione condotta con la leggerezza e l'audacia tipiche di un gruppo giovane, capace di reagire a ogni difficoltà — infortuni e contrattempi compresi — senza mai precipitare davvero in zona critica. Era un anno di ripartenza quasi azzerata rispetto ai cicli precedenti, eppure la squadra ha saputo trasformare ogni flessione in una nuova spinta propulsiva, navigando il campionato con intelligenza tattica e carattere.

Ora, però, i festeggiamenti sono solo rimandati. Prima c'è da onorare il campo fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata, a cominciare dal prossimo impegno: la trasferta di Ascoli Piceno contro l'Atletico Ascoli, formazione attualmente in piena corsa per i playoff di categoria, reduce da un pareggio esterno a Senigallia. Un avversario tutt'altro che arrendevole, che renderà necessaria una prestazione di livello da parte degli uomini di Giuliodori.

I precedenti in Serie D tra le due società parlano di due incontri disputati sul terreno ascolano, entrambi terminati in parità al termine di sfide molto combattute: un copione che potrebbe facilmente ripetersi anche domenica. Ma al di là del risultato, la gara rappresenta un'opportunità: quella di chiudere il campionato con una prestazione di qualità, regalare un'ulteriore soddisfazione ai propri sostenitori e magari interrompere il digiuno da calci di rigore a favore che ha caratterizzato l'intera stagione — un primato negativo, questo, che i tifosi farebbero volentieri a meno di conservare.

Lo stadio «Del Duca» porta con sé un'eredità calcistica di tutto rispetto: ha ospitato lo spirito di figure leggendarie come Costantino Rozzi e Carlo Mazzone, ed è il teatro in cui l'Ascoli Calcio ha scritto sedici stagioni di storia in Serie A. Per il Fossombrone, calpestarne il prato è già di per sé un momento da ricordare.

Quella di domenica si preannuncia dunque come una giornata ricca di significati: sportivi, ma non solo. Un'occasione per concludere in bellezza, insieme, un percorso che ha già dato molto.

Sezione: Serie D / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 19:00
Autore: Ermanno Marino
vedi letture