L'Albalonga torna a inciampare. Dopo l'incoraggiante successo di Olbia che aveva inaugurato il nuovo anno, la formazione guidata da Ruggero Panella è stata sconfitta tra le mura amiche dello stadio di San Basilio dall'Anzio, che si è imposto con un netto 3-1. Una battuta d'arresto che lascia strascichi di delusione nell'ambiente castellano, come testimoniato dalle parole del difensore centrale Marco Sfanò, classe 1988, che ha analizzato senza filtri la prestazione della sua squadra.
"Quella di ieri è stata una gara particolare: abbiamo preso gol su palla inattiva alla prima occasione, un tipo di situazione su cui soffriamo e stiamo provando a lavorare. Avevamo cambiato anche qualcosa, ma evidentemente dobbiamo prestare ancor più attenzione perché nel calcio moderno è un aspetto fondamentale", ha dichiarato il difensore, evidenziando una delle principali criticità della squadra. Le difficoltà sui calci piazzati rappresentano un tallone d'Achille ricorrente per l'Albalonga, che nonostante gli accorgimenti tattici studiati dallo staff tecnico continua a soffrire in queste circostanze.
La cronaca dell'incontro racconta di una partita che si è messa subito in salita per i padroni di casa. Nonostante lo svantaggio iniziale, la formazione castellana ha reagito con carattere, costruendo diverse opportunità per riequilibrare il punteggio. Un colpo di scena sfiorato si è materializzato quando Bensaja, dal dischetto della punizione, ha centrato l'incrocio dei pali, negando ai suoi il gol del possibile pareggio. Ma il destino della gara ha preso una piega ancora più sfavorevole intorno alla mezz'ora di gioco.
"Dopo lo svantaggio abbiamo creato diverse occasioni, colpendo anche un incrocio dei pali su punizione di Bensaja e poi alla mezzora abbiamo incassato il raddoppio su un contropiede, probabilmente viziato da un fallo all'inizio dell'azione. A quel punto la partita era compromessa e a inizio ripresa abbiamo preso anche il terzo gol", ha proseguito Sfanò nella sua disamina. La rete del 2-0 è arrivata in contropiede, in una circostanza che secondo i castellani presentava un'irregolarità iniziale non sanzionata dall'arbitro. Un episodio che ha di fatto indirizzato definitivamente l'esito del confronto.
La ripresa si è aperta nel peggiore dei modi per l'Albalonga, con la terza marcatura ospite che ha chiuso virtualmente i conti. Solo a quel punto i ragazzi di Panella hanno provato un'offensiva più decisa, assediando la metà campo avversaria senza però riuscire a riaprire concretamente la partita. "Successivamente abbiamo giocato quasi sempre nella loro metà campo, ma ormai era troppo tardi e siamo riusciti solo ad accorciare le distanze con Ndoye su calcio di rigore", ha spiegato il difensore centrale. La rete su penalty trasformata da Ndoye ha rappresentato solo una magra consolazione in una giornata complessivamente negativa.
La situazione di classifica nel girone G si presenta particolarmente intricata. La compagine castellana si trova in una posizione di centro gruppo, in una zona della graduatoria caratterizzata da un equilibrio estremo. "Il campionato è molto equilibrato nella zona centrale, non a caso il divario tra play out e play off è di appena sei punti", ha sottolineato Sfanò, rimarcando quanto sia incerto il destino di numerose squadre. Una manciata di punti separa infatti zone nobili e aree a rischio, rendendo ogni singolo match potenzialmente decisivo.
L'esperto difensore ha poi posto l'accento sulle problematiche interne che la squadra deve affrontare. "Noi dobbiamo guarda in casa nostra e cercare di ritrovare i giusti equilibri al più presto: creiamo tanto, ma subiamo anche molto. Abbiamo perso qualche certezza, la rosa è cambiata e da qualche tempo ci sono anche un nuovo allenatore e un sistema di gioco diverso", ha ammesso con franchezza. La fase di transizione tecnico-tattica, con l'arrivo di Panella sulla panchina e l'adozione di nuovi schemi, richiede ancora tempo per essere metabolizzata. Il paradosso attuale dell'Albalonga risiede proprio nella capacità di produrre gioco offensivo a fronte di una vulnerabilità difensiva preoccupante.
Il calendario non concede respiro. Nel prossimo turno, ancora tra le mura del campo di San Basilio, i castellani dovranno vedersela con la Nocerina, una delle formazioni più blasonate del raggruppamento. I campani arrivano da un momento complicato, reduci da una pesante sconfitta nello scontro diretto che li ha relegati a quindici lunghezze dalla capolista Scafatese.
"Credo che il campionato sia ipotecato, anche se nel calcio non bisogna mai avere troppe certezze", ha commentato Sfanò riguardo alle sorti del torneo. Nonostante la distanza siderale che separa la Nocerina dalla vetta, il difensore dell'Albalonga mantiene un approccio prudente, conscio dell'imprevedibilità che contraddistingue il mondo del calcio.
La sfida si preannuncia tutt'altro che semplice. "Una piazza come Nocera dà sempre forti pressioni alla squadra e quindi gli avversari saranno animati da un forte senso di rivalsa. Noi, però, dobbiamo cercare di fare punti al di là dell'avversario che avremo di fronte", ha proseguito il centrale. La tradizione e le aspettative di una tifoseria esigente come quella campana rappresenteranno certamente uno stimolo ulteriore per gli ospiti, desiderosi di riscattare le ultime deludenti prestazioni.
Il precedente della gara d'andata sorride all'Albalonga, vittoriosa in trasferta sul campo campano. Tuttavia, Sfanò invita alla cautela: "All'andata vincemmo in terra campana, ma entrambe le squadre sono cambiate tanto da allora e ora arrivano da una serie di risultati non brillanti. La sfida è da tripla e noi dovremo mettercela tutta per fare risultato". Entrambe le compagini hanno subito modifiche significative nella composizione della rosa e attraversano un periodo di risultati altalenanti, elementi che rendono l'esito dell'incontro assolutamente incerto.
Per l'Albalonga si tratta di un banco di prova fondamentale. Ritrovare solidità difensiva e continuità di rendimento rappresenta la priorità assoluta per una squadra che possiede qualità tecniche ma che deve ancora trovare la giusta amalgama dopo i cambiamenti intervenuti. La sfida contro la Nocerina può rappresentare l'occasione per invertire la rotta e rilanciarsi nella corsa verso la salvezza o, perché no, verso obiettivi più ambiziosi in un campionato dove tutto appare ancora possibile.
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