La Fidelis Andria riesce a strappare un successo fondamentale nel confronto ravvicinato con l’Heraclea, grazie a una giocata risolutiva di Cordova che ha sbloccato una contesa apparsa fin da subito estremamente complicata. Al termine dell'incontro, il tecnico dei federiciani Pasquale Catalano ha espresso la propria soddisfazione per il risultato ottenuto, riconoscendo le insidie superate dai suoi uomini.
L'allenatore ha voluto iniziare la sua analisi tributando un sincero ringraziamento ai calciatori, capaci di resistere nei momenti di maggiore pressione senza mai perdere la bussola. «Sicuramente è stata una partita difficile ma lo sapevamo. Devo ringraziare i ragazzi perché nelle difficoltà non hanno mai mollato» ha spiegato Catalano, evidenziando la tenacia del gruppo in un match dai ritmi serrati.
L'episodio decisivo è arrivato dalla panchina, con l'ingresso di Cordova che si è rivelato una mossa azzeccata e di grande impatto tecnico per l'economia della sfida. «Cordova è entrato e ha fatto un gran gol. Sono contento per lui, è un ragazzo che merita» ha aggiunto il mister, soffermandosi sulla prova individuale del giocatore, che ha saputo incidere nel momento di massima necessità.
Il bottino pieno raccolto in questa giornata rappresenta un tassello fondamentale per la classifica e per il morale della squadra in una fase cruciale del torneo. «Ci prendiamo tre punti di vitale importanza. Il campionato è difficile e le ultime gare lo sono ancora di più» ha ribadito il tecnico, consapevole che ogni singola vittoria d'ora in avanti peserà molto di più rispetto all'inizio della stagione.
La strada verso il traguardo finale richiede una solidità di gruppo non comune, specialmente quando le gambe iniziano a sentire la stanchezza e la posta in palio aumenta vertiginosamente. Catalano ha infatti sottolineato che «serve grande compattezza per arrivare all’obiettivo», chiamando a raccolta tutte le componenti dell'ambiente per l'ultimo sforzo stagionale.
Un passaggio significativo del suo intervento è stato dedicato al rapporto con la tifoseria, che ha seguito la squadra con passione pur non rinunciando al proprio spirito critico. «Ringrazio i tifosi, sono gli unici che possono fischiare perché pagano il biglietto ma ci hanno sostenuto» ha osservato l'allenatore, mostrando grande rispetto per il pubblico e apprezzando il supporto ricevuto durante i novanta minuti.
Dal punto di vista tattico, l'Andria sta cercando di evolversi per non dare punti di riferimento agli avversari, sfruttando anche il rientro di alcuni elementi che possono cambiare il volto della manovra. «Non si può giocare sempre nello stesso modo, al di là del sistema di gioco abbiamo recuperato un giocatore importante come Giorgione» ha sottolineato il tecnico, evidenziando l'importanza dei recuperi.
Ciò che però non deve mai venire meno, secondo la visione di Catalano, è l'atteggiamento mentale che permette di superare gli ostacoli più ostici che si parano davanti lungo il cammino. «Non dobbiamo mai perdere lo spirito perché ci porta ad andare oltre alle difficoltà» ha affermato con forza, ribadendo che la determinazione è l'arma principale per sopperire a eventuali mancanze tecniche.
In ultima analisi, il valore degli avversari odierni ha reso il successo ancora più prezioso, confermando la qualità del girone in cui milita la compagine pugliese. «Abbiamo affrontato una squadra organizzata e con giocatori bravi» ha concluso il mister, rendendo onore all'Heraclea e archiviando una vittoria che regala serenità a tutto l'ambiente federiciano.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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