Il Barletta, impegnato nel competitivo Girone H di Serie D, sta affrontando la stagione 2025/2026 sotto la guida di mister Massimo Pizzulli. Con un totale di 6 partite giocate (al momento della compilazione di questi dati), il club pugliese ha delineato un gruppo di titolari imprescindibili e una rosa di alternative che attendono il loro momento. Un'analisi del minutaggio, rivela le gerarchie e le scelte tecniche che hanno caratterizzato la prima parte del campionato.
La base solida e inamovibile della squadra è costituita da un quartetto di giocatori che hanno disputato tutti i 540 minuti disponibili, equivalenti a 6 partite complete senza mai essere sostituiti. Sono loro l'ossatura fondamentale su cui si regge l'equilibrio tattico del Barletta:
Marco Manetta (#6, 34 anni, Difensore centrale): Un vero e proprio pilastro della difesa. La sua esperienza e leadership sono ritenute essenziali, giustificando la sua permanenza costante in campo.
Crocefisso Cancelli (#8, 26 anni, Centrocampista): Cuore pulsante del centrocampo. La sua completezza e la capacità di fare filtro e ripartenza lo rendono insostituibile.
Savio Piarulli (#44, 23 anni, Centrocampista): Altro elemento chiave della linea mediana. Oltre al minutaggio pieno, ha già messo a segno 1 gol, dimostrando anche concretezza offensiva.
Gabriel Fernandes (#1, 20 anni, Portiere): L'estremo difensore è una costante, un dato normale per un portiere titolare, ma che sottolinea la fiducia riposta nel giovane (20 anni) con doppio passaporto (Brasile/Italia).
Questi quattro rappresentano la spina dorsale, i giocatori di maggiore affidabilità per Pizzulli.
Subito dietro il blocco dei 540 minuti, troviamo i calciatori che, pur avendo saltato pochi minuti, sono senza dubbio da considerarsi titolari in pianta stabile:
Fabio Laringe (#7, 27 anni, Ala sinistra): Con 524 minuti giocati, Laringe è il punto fermo dell'attacco sulla fascia, avendo anche realizzato 1 gol. La sua sostituzione in una delle sei gare è stata minima.
Mateus da Silva (#19, 28 anni, Punta centrale): Il centravanti brasiliano ha messo insieme 493 minuti, rimanendo quasi sempre in campo e confermandosi il terminale offensivo di riferimento.
Giuseppe Di Cillo (#97, 19 anni, Terzino destro): Il giovane terzino ha collezionato 412 minuti in 5 presenze, dimostrando di essere la prima scelta sulla fascia destra.
L'Importanza della Profondità e dei Subentranti
Scorrendo la lista, si notano giocatori che hanno contribuito in modo significativo pur non avendo il minutaggio dei titolari indiscussi, spesso alternando presenze da titolare e da subentrato:
Stefano De Ieva (#24, 18 anni, Terzino sinistro): L'ancora giovanissimo terzino ha totalizzato 360 minuti in 4 presenze, un dato di rilievo che indica una gestione attenta del ruolo.
Tommaso Fantacci (#10, 28 anni, Ala destra): Con 313 minuti e 2 gol all'attivo, Fantacci è il giocatore più prolifico della squadra. Nonostante non abbia sempre giocato per intero, il suo impatto è stato devastante, spesso risultando decisivo nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa.
Riccardo Lattanzio (#11, 36 anni, Punta centrale): Il bomber di esperienza, con 272 minuti e 3 gol, è il capocannoniere provvisorio della squadra. Il suo utilizzo parziale, unito all'elevato numero di reti, suggerisce un impiego strategico, spesso a partita in corso o per "spaccare" la difesa avversaria, dimostrando un'efficacia straordinaria.
A seguire, troviamo giocatori che hanno superato i 200 minuti: Esteban Giambuzzi (3 presenze, 270 minuti, 1 gol), il difensore Tano Bonnín (3 presenze, 261 minuti), e il terzino Marco Misefari (6 presenze, 180 minuti), spesso impiegato come subentrante.
Gli Uomini Gestiti e le Alternative
La panchina e le alternative sono state utilizzate da Pizzulli con cautela o in situazioni specifiche. Tra coloro che hanno contribuito con minutaggi più contenuti (sotto i 150 minuti) si notano: Luca Guadalupi (147 minuti), Luca Sasanelli (107 minuti), e il difensore Giuseppe Telera (97 minuti).
Di particolare interesse è la gestione di alcuni giovani, come Michele Dicuonzo (81 minuti) e Alessandro De Luca (91 minuti), che hanno totalizzato 6 e 4 presenze rispettivamente, evidenziando come i loro ingressi avvengano spesso a gara in corso.
Chi Aspetta la Sua Occasione
L'analisi rivela anche una serie di calciatori che finora sono stati impiegati molto poco, non utilizzati affatto in campo, o non convocati:
"Non utilizzati in questa stagione" sono Antonio Figliola (portiere, 6 convocazioni), Alessandro Dibenedetto (mediano, 6 convocazioni) e Gabriel Iovieno (esterno di sinistra, 2 convocazioni).
Gaetano Armenise (portiere) non ha fatto parte dei convocati in questa stagione.
Altri con minutaggio molto basso (es. sotto i 45 minuti) includono: Giuseppe La Monica, Giuseppe Coccia e Mauro Cerutti.
In conclusione, l'approccio di Massimo Pizzulli sembra basarsi su un nucleo di 4-5 inamovibili con un'alta priorità alla solidità difensiva e di centrocampo, supportati da attaccanti esterni e centrali il cui minutaggio è gestito per massimizzare l'efficacia, come dimostrano le medie gol di Lattanzio e Fantacci. Con l'avanzare del campionato, sarà cruciale vedere come Pizzulli bilancerà la necessità di far rifiatare i "totem" con il desiderio di dare maggiore spazio alle promettenti alternative.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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