Il Castelfidardo si prepara ad affrontare un altro appuntamento cruciale nella corsa alla salvezza. Domenica 22 febbraio, con fischio d'inizio fissato alle ore 14.30, lo stadio "Mancini" sarà teatro di uno scontro diretto che potrebbe rivelarsi determinante per le sorti della stagione biancoverde. L'avversario di turno è il San Marino, formazione anch'essa invischiata nella zona calda della classifica e alla ricerca di punti preziosi per allontanarsi dai play-out.
La compagine allenata da Stefano Cuccù arriva a questo appuntamento con la consapevolezza che il margine d'errore si è ormai ridotto ai minimi termini. La squadra marchigiana dovrà dimostrare di aver appreso la lezione dagli scivoloni del recente passato e di possedere la maturità necessaria per gestire la pressione di un match dal peso specifico elevatissimo. Il confronto con una diretta concorrente nella lotta per la permanenza nella categoria rende la posta in palio ancora più significativa, trasformando l'incontro in un autentico spareggio con implicazioni che potrebbero estendersi ben oltre i novanta minuti.
A tracciare il quadro della situazione è Hugo Dompnier, che non nasconde l'importanza del momento né la necessità di un cambio di passo immediato. "Domenica è una partita che non possiamo sbagliare", dichiara il giocatore biancoverde, sottolineando l'imperativo categorico che accompagna la squadra verso questo appuntamento. L'atteggiamento mentale sarà fondamentale: "Dobbiamo entrare in campo con fame e determinazione, perché sappiamo che i dettagli faranno la differenza".
Le parole di Dompnier tradiscono anche il rammarico per l'occasione sprecata nell'ultima uscita stagionale. Il riferimento è alla sconfitta patita contro l'Atletico Ascoli, un risultato che brucia ancora per le modalità con cui si è materializzato. "Contro l'Atletico Ascoli abbiamo perso un'occasione importante di fare punti. In superiorità numerica dovevamo essere più efficaci. Dobbiamo crescere di più su questo aspetto", ammette con franchezza il calciatore, evidenziando una lacuna che la squadra dovrà colmare rapidamente.
Il vantaggio numerico non sfruttato rappresenta un elemento particolarmente dolente nell'analisi della prestazione contro l'Atletico Ascoli. Giocare con un uomo in più avrebbe dovuto fornire ai fidardensi la chiave per sbloccare una partita che, invece, ha preso una piega inaspettata e negativa. Questa incapacità di capitalizzare situazioni favorevoli costituisce uno dei nodi da sciogliere con urgenza, soprattutto in un momento della stagione in cui ogni singolo punto assume un valore inestimabile.
La riflessione autocritica prosegue con l'individuazione di un problema ricorrente che ha caratterizzato il cammino del Castelfidardo: gli errori nei momenti chiave delle partite. "Non possiamo fare ancora errori nei momenti decisivi. Quindi dobbiamo essere più concentrati", osserva Dompnier, mettendo il dito sulla piaga di una fragilità mentale che, nei frangenti cruciali, ha spesso compromesso risultati altrimenti alla portata. La lucidità e la capacità di mantenere alta la tensione agonistica per l'intera durata dell'incontro rappresentano aspetti su cui lo staff tecnico ha lavorato in settimana e che dovranno trovare riscontro sul terreno di gioco.
Nonostante le difficoltà e i rimpianti, nel gruppo squadra permane la convinzione di avere nelle proprie mani le chiavi del proprio futuro. "Il nostro destino dipende solo da noi", afferma con decisione Dompnier, rivendicando la responsabilità diretta della squadra nel determinare l'esito della stagione. È un messaggio che respinge alibi e cercatore di capri espiatori esterni, concentrando l'attenzione sulle prestazioni e sugli atteggiamenti che il Castelfidardo dovrà esprimere da qui al termine del campionato.
L'approccio alla sfida contro il San Marino dovrà quindi rispecchiare questa ritrovata consapevolezza. I biancoverdi sono chiamati a scendere in campo con la giusta mentalità, quella di chi non ha più nulla da perdere ma molto da guadagnare. La fame di punti dovrà tradursi in intensità, aggressività e determinazione, elementi che possono fare la differenza in partite equilibrate come quelle che caratterizzano la zona bassa della classifica.
Il tecnico Stefano Cuccù avrà il compito di preparare al meglio la squadra sotto tutti i punti di vista, cercando di trasmettere serenità ma anche senso di responsabilità. La gestione della pressione sarà cruciale, così come lo sarà la capacità di leggere i momenti della partita e di adattare strategie e moduli alle esigenze del match. L'esperienza accumulata in queste settimane di battaglia dovrà rappresentare un patrimonio da cui attingere per affrontare con maggiore maturità le insidie di un confronto che si preannuncia teso e combattuto.
Per il Castelfidardo, la sfida contro il San Marino rappresenta molto più di una semplice partita di campionato. È un'opportunità di rilancio, un'occasione per dimostrare carattere e personalità, un momento per voltare pagina rispetto alle delusioni recenti. I tifosi biancoverdi si aspettano una risposta forte dalla loro squadra, una prestazione che restituisca fiducia e speranza in vista dello sprint finale. Il "Mancini" dovrà trasformarsi in una fortezza, con il supporto del pubblico chiamato a fare la sua parte nel spingere i propri beniamini verso un risultato che potrebbe rivelarsi decisivo.
Con la consapevolezza che ogni punto conquistato da qui alla fine peserà come un macigno, il Castelfidardo si prepara a vivere un pomeriggio di passione e tensione. La matematica non ha ancora emesso verdetti definitivi, e proprio per questo la squadra di Cuccù vuole restare padrona del proprio destino, affidandosi alle proprie qualità e alla determinazione di chi sa di giocarsi molto, forse tutto, in novanta minuti che potrebbero segnare la differenza tra la permanenza e la retrocessione.
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