Mantova, Altinier: "Non sono ottimista, si vive alla giornata"

27.03.2020 19:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com   Vedi letture
Fonte: vocedimantova.it
Mantova, Altinier: "Non sono ottimista, si vive alla giornata"

Baby sitter al mattino, allenamenti ed hobby vari al pomeriggio. Le giornate di  Cristian Altinier ai brutti tempi del Coronavirus scorrono così. In attesa di tempi migliori, che prima o poi dovranno pur venire.
 La prima domanda è d’obbligo: come stai?
«Al momento bene – risponde prudente l’attaccante del Mantova, dalla sua casa di Levata – . Stiamo vivendo una situazione surreale, c’è gente che ha subìto gravi perdite. Speriamo che i dati ci risollevino presto il morale. Vorrebbe dire che i sacrifici che stiamo compiendo saranno serviti».
 Com’è la tua giornata tipo?
«Mia moglie ha il turno mattutino in sala parto. Quindi al mattino sono a completa disposizione delle mie bimbe Melita e Camilla. Al pomeriggio ho più tempo per me. Leggo, guardo la tv e posso dedicarmi a una delle mie passioni: le foto».
 Spiegaci…
«Ho un vasto archivio. Sono foto che riguardano la mia carriera da calciatore, ma anche foto di famiglia, di vacanze, di amici. Mi piace selezionarle, creare album».
 C’è tempo anche per tenersi in allenamento?
«Sì, ciascuno di noi ha una scheda, compilata dal preparatore atletico, da seguire. Purtroppo ora non è più possibile correre, perciò mi concentro su forza e lavori metabolici».
 È difficile tenere alta la concentrazione?
«Semplice non è. Questi esercizi non hanno nulla a che vedere con gli allenamenti classici. Però bisogna farli: un po’ perchè il tuo fisico lo richiede; e un po’ perchè c’è sempre la speranza che riprenda il campionato».
 Qual è la tua previsione in merito?
«Io dubito si possa ripartire. Magari la Serie A ci proverà, ma la nostra è una categoria dilettantistica e non credo che questa esigenza sia altrettanto sentita. Poi, chissà, la speranza è l’ultima a morire».
 Certo, se anche succedesse, i rischi non mancherebbero…
«Appunto per questo non sono ottimista. In questo momento non puoi programmare nulla. Si può solo vivere alla giornata».
 In caso di mancata ripresa, cosa succederà secondo te?
«Penso che i verdetti, in un modo o nell’altro, debbano darli. Almeno per quanto riguarda le promozioni: il Mantova, per quello che ha dimostrato, meriterebbe di andare in C. Quanto alle retrocessioni, credo sia più giusto bloccarle».
 Sembrava l’annata giusta per festeggiare e invece…
«E invece è successo qualcosa di incredibile. Ma le priorità adesso sono altre. Spero che l’emergenza rientri, che la gente stia bene, che le ditte riaprano. Non vedo l’ora di tornare alla normalità. Il calcio verrà di conseguenza».