Il Castrum Favara continua a sprofondare nella crisi. La trasferta di Enna, match di recupero dell'ultima giornata del girone d'andata originariamente previsto per il 21 dicembre e rinviato per nebbia, si è conclusa con una pesante sconfitta per 3-0 ai danni della compagine siciliana. Un risultato che aggrava ulteriormente la posizione dei gialloblù in classifica e che vanifica le speranze di una rapida inversione di tendenza dopo il ko rimediato appena tre giorni prima contro la Reggina.
La sconfitta maturata al "Generale Gaeta" assume contorni ancora più amari se confrontata con quella calabrese. Se infatti sul campo del Granillo il divario tecnico e tattico con gli avversari poteva giustificare l'esito negativo, ad Enna ci si attendeva ben altra prestazione. L'occasione era propizia per affrontare una diretta concorrente nella lotta per la salvezza e per evitare il sorpasso in graduatoria. Invece, ancora una volta, la formazione guidata da mister Terranova ha deluso le aspettative, mostrando tutti i limiti che la accompagnano ormai da troppo tempo.
La gara si è messa subito in salita per gli ospiti. Al minuto 24, Distratto ha sbloccato il risultato portando in vantaggio i padroni di casa. Cinque minuti più tardi è arrivato il raddoppio: calcio di rigore concesso per un fallo commesso da Nzila e trasformato con freddezza da Tchaouna. Un doppio colpo che ha stordito il Castrum Favara, incapace di trovare contromisure efficaci e di reagire con la necessaria determinazione.
L'approccio alla partita è stato inadeguato sin dai primi minuti. La squadra è apparsa priva di mordente, senza la giusta carica agonistica, incapace di costruire trame di gioco significative. Nel corso della prima frazione, l'unica conclusione verso la porta avversaria è stata quella tentata da Gueye, un dato che testimonia l'assoluta sterilità offensiva degli ospiti. La manovra è risultata prevedibile e poco incisiva, con gli uomini di Terranova mai in grado di impensierire seriamente la retroguardia ennese.
Certamente le condizioni del terreno di gioco non hanno favorito lo spettacolo. Il manto erboso dello stadio "Generale Gaeta" si presentava al limite della praticabilità, rendendo difficoltose le giocate tecniche per entrambe le formazioni. Tuttavia, questo fattore non può rappresentare un alibi: l'Enna ha dovuto fare i conti con le medesime difficoltà e ciò nonostante è riuscita a trovare per ben tre volte la via del gol, dimostrando maggiore concretezza e cinismo sotto porta.
Nella seconda frazione di gioco, l'inserimento in campo di Piazza ha fornito una momentanea scossa alla squadra ospite. I gialloblù hanno mostrato maggiore vivacità e sono riusciti a creare un paio di occasioni potenzialmente utili per riaprire i giochi. Tuttavia, si è trattato di un'illusione di breve durata. Nonostante i numerosi avvicendamenti disposti dal tecnico nel tentativo di modificare l'inerzia dell'incontro, la reazione non ha prodotto risultati concreti. Il Castrum Favara non è riuscito a scardinare la difesa avversaria e ha lasciato il campo con l'ennesima sconfitta stagionale sulle spalle.
Per l'Enna, invece, si tratta di una boccata d'ossigeno fondamentale. La vittoria permette ai padroni di casa di interrompere un periodo negativo e di conquistare tre punti preziosi nella corsa alla salvezza, dando nuovo slancio all'ambiente e alla classifica.
Il Castrum Favara, ora scivolato al quart'ultimo posto, si trova invece in una situazione sempre più complicata. La squadra dovrà necessariamente interrogarsi su quanto accaduto nelle ultime uscite e trovare rapidamente le contromisure adeguate. Servono risposte immediate, sia sul piano tecnico che su quello caratteriale, per invertire una rotta che al momento appare drammaticamente negativa. La salvezza, obiettivo primario della stagione, rischia di allontanarsi sempre di più se non arriverà un deciso cambio di passo nelle prossime giornate.
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