Al termine del confronto con l'Albalonga, il segretario dell'Olbia Federico Russu si è presentato davanti ai microfoni per fare il punto sulla complessa realtà che sta attraversando il club sardo. In un momento di grande incertezza, che spazia dalla guida tecnica alla stabilità finanziaria, le sue parole hanno cercato di fare chiarezza sui passaggi burocratici e sulle prospettive a breve termine di una società che sta vivendo ore concitate.
Il primo pensiero del dirigente è andato a chi, in una fase di emergenza, ha garantito la continuità operativa: «Ringrazio il mister Carafa per la disponibilità e vi assicuro che non è facile in questa situazione. Ringrazio ovviamente anche i ragazzi». Russu ha poi spiegato i termini dell'addio a mister Favarin, un distacco che segue logiche regolamentari precise: «Con il mister Favarin si è presa una decisione di separazione perché aveva delle richieste. Con lui si è trovato un accordo che lo vede ancora oggi un tesserato dell’Olbia, ma con la possibilità di firmare con un’altra squadra. C’è una regola che permetteva questo in caso di stipulazione di accordo entro e non oltre il 30 dicembre».
Tuttavia, il nodo cruciale resta la nomina del nuovo allenatore, una scelta che si intreccia con i tempi della giustizia sportiva e della burocrazia. «Per quanto riguarda la scelta dell’allenatore non abbiamo novità, a livello di regolamento domenica può firmare un dirigente e sedere in panchina però è chiaro che questa situazione va risolta il prima possibile», ha sottolineato il segretario, evidenziando come l'assenza di una guida tecnica ufficiale, aggravata dalle squalifiche, sia una priorità assoluta. Sul chi debba prendere materialmente questa decisione, però, regna l'incertezza: «Io non ho indicazioni di chi sceglierà l’allenatore, la situazione societaria la sapete e in particolare con la situazione dell’approvazione di bilancio sapete benissimo che la società è al 100% di Swiss Pro. Non so chi abbia facoltà di scegliere l’allenatore».
La situazione finanziaria e il controllo di garanzia rappresentano un'ulteriore spada di Damocle sul destino dell'Olbia. «Questo mese è fondamentale perché c’è il controllo di garanzia e qualcosa si dovrà muovere perché si potrebbe essere penalizzati», ha avvertito Russu. Il dirigente ripone la sua fiducia nell'operato del signor Fuke e di Romi, ma ammette che i tempi stringono: «Abbiamo fiducia in ciò che sta facendo il signor Fuke, con cui abbiamo dei contatti, però sta a chi gestisce le trattative e ai suoi legali risolvere le pratiche. La società è di Swiss Pro, ci sono delle tempistiche da rispettare però è chiaro che il ramo sportivo debba andare avanti».
Il campo e il mercato restano dunque in attesa di segnali concreti dalla proprietà. Russu è stato categorico sulle necessità della squadra: «L’area tecnica deve avere rinforzi. Se ci danno la garanzia di poter avere interventi sul mercato, garanzie sul poter fare le trasferte e altri punti interni, siamo disposti ad andare avanti anche se le trattative dureranno mesi, ma con un epilogo positivo». In assenza di una svolta immediata, la gestione della prossima partita potrebbe vedere soluzioni atipiche in panchina: «Il regolamento dice che la società ha 30 giorni per sostituire un capo allenatore della prima squadra, quindi tecnicamente, con una deroga potrebbe sedere in panchina Pecchi o persino io o un altro dirigente. In assenza del mister può firmare il capitano o il dirigente».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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