Il girone di ritorno della Pro Sesto si apre con un passo falso che brucia e complica i piani di rincorsa alla capolista. Nel pomeriggio odierno, lo Stadio Breda ha assistito alla sconfitta casalinga dei padroni di casa contro il Progresso, capace di imporsi con un netto 0-2 che certifica la concretezza degli ospiti e la sterilità offensiva dei sestesi, nonostante una mole di gioco e qualche occasione nitida che avrebbe meritato miglior fortuna.
Per la formazione guidata da Daniele Angellotti si tratta della seconda battuta d'arresto stagionale davanti al proprio pubblico, un risultato che frena bruscamente le ambizioni di avvicinamento al vertice. La classifica vede ora la Pro Sesto ferma a 35 punti, con sei lunghezze di ritardo dalla vetta occupata dal Lentigione, mentre il Progresso sale a quota 22, consolidando la propria posizione di centro classifica grazie a una prestazione solida e cinica.
L'assenza di Maffioletti, trasferitosi in Serie C all'Ospitaletto, ha costretto il tecnico Angellotti a rivedere l'assetto tattico della squadra. La soluzione individuata ha visto Banfi schierato a supporto del duo offensivo composto da Stefanoni e Manicone, in una formula che avrebbe dovuto garantire maggiore densità nella zona nevralgica del campo. Sul fronte opposto, Mattia Graffiedi ha risposto con Belcastro alle spalle della coppia Calabrese-Mascanzoni, optando per un assetto più tradizionale ma efficace.
Le condizioni del terreno di gioco hanno rappresentato un fattore non trascurabile nello svolgimento del match. La porzione di campo situata sotto la tribuna centrale, non raggiunta dall'irraggiamento solare, presentava zone parzialmente ghiacciate che hanno inevitabilmente condizionato la qualità del gioco e la precisione dei passaggi, rendendo più complicata l'impostazione di trame offensive elaborate.
La partita è iniziata subito in salita per i padroni di casa, costretti a rinunciare prematuramente ad Abruzzese, vittima di un infortunio al polso causato da una caduta fortuita. Il suo posto è stato preso da Bortolato, chiamato a dare il proprio contributo in una gara che si è subito dimostrata equilibrata e combattuta.
Al 16', la Pro Sesto ha costruito la prima vera opportunità della sfida: l'imbucata di Clerici ha premiato l'inserimento di Banfi, trovatosi a tu per tu con Mascolo, ma il portiere ospite è stato bravo a leggere le intenzioni dell'attaccante e a negare la rete del vantaggio con un intervento decisivo. Sei minuti più tardi, un'altra trama offensiva dei sestesi ha visto protagonista Bortolato: il suo movimento a tagliare il campo, innescato dalla verticalizzazione di Maspero, è stato perfetto, ma la conclusione è risultata troppo debole per impensierire seriamente l'estremo difensore rossoblù.
Il Progresso ha mostrato le proprie credenziali offensive al 32', quando Sansò ha provato la conclusione dalla distanza trovando però la pronta opposizione di Mapelli. La risposta degli ospiti si è fatta ancora più pericolosa al 38': su sviluppi di una punizione battuta sempre da Sansò, il colpo di testa di Giovane è sfiorato di pochissimo il bersaglio grosso, sfiorando il palo con Bongini battuto. Nel finale della prima frazione, un corner di Stefanoni ha creato i presupposti per un tentativo acrobatico al volo di Montesano, il cui mancino è terminato non lontano dalla porta avversaria, lasciando presagire una ripresa ricca di emozioni.
La seconda metà di gara si è aperta con il colpo del ko che ha indirizzato definitivamente la contesa. Nella seconda frazione alla prima occasione il Progresso passa: angolo di Sansò e colpo di testa vincente di capitan Cestaro che ben appostato sul primo palo batte Bongini. La rete ha scosso i padroni di casa, costretti a inseguire e ad aprirsi inevitabilmente agli spazi per le ripartenze avversarie.
La Pro Sesto ha tentato di reagire con determinazione, ma è stato il Progresso a sfiorare il raddoppio con una ripartenza fulminea: il lancio di prima intenzione di Calabrese ha liberato Mascanzoni in profondità, ma l'attaccante rossoblù, disturbato da Mapelli, ha sparacchiato addosso a Bongini vanificando una chance d'oro. Al 19', la medesima combinazione ha generato un'altra occasione pericolosa, questa volta respinta coi pugni dal portiere sestese che ha concesso il corner.
La risposta immediata dei padroni di casa è arrivata con una transizione velocissima conclusa dal tiro dal limite di Banfi, uscito di poco alla sinistra del palo difeso da Mascolo. Al 27', la Pro Sesto è andata vicinissima al pareggio: Banfi ha servito Clerici sulla corsia mancina, il cross successivo ha raggiunto Rastelli che, trovandosi a distanza ravvicinata, ha visto il proprio sinistro a colpo sicuro deviato miracolosamente in angolo dalla difesa ospite.
Nel convulso finale, la squadra di Angellotti si è riversata completamente in avanti, schierando anche Chiricallo in posizione offensiva per sfruttare le palle aeree. Al 42', un'ennesima ripartenza ha visto Stefanoni tentare la conclusione dalla distanza, ma il tiro è risultato privo di potenza e facilmente neutralizzabile. L'episodio più sfortunato è arrivato negli ultimi istanti regolamentari: su un'azione manovrata, il pallone è giunto sui piedi di Banfi il cui mancino chirurgico ad incrociare si è stampato clamorosamente sul montante, negando ai sestesi il meritato pareggio.
Durante i minuti di recupero, Mascanzoni ha sciupato malamente l'opportunità dello 0-2, ma la sentenza definitiva è stata comunque scritta poco dopo. Che però arriva un minuto dopo con il sinistro dal limite di Finessi che supera un Bongini non esente da colpe. La rete ha chiuso definitivamente i conti, sancendo il definitivo 0-2 che premia la maggiore concretezza degli ospiti e condanna la Pro Sesto alla frustrazione di una prestazione generosa ma improduttiva.
Il risultato lascia amaro in bocca alla squadra sestese, che dovrà rapidamente metabolizzare questa battuta d'arresto per non compromettere le ambizioni di alta classifica. Il distacco dalla vetta si è allargato e servirà una pronta reazione già nelle prossime giornate per non perdere ulteriore contatto dalle posizioni di vertice.
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