Il nuovo anno non porta fortuna al Legnago Salus, che alla prima uscita stagionale davanti al proprio pubblico incassa l'ennesima beffa al Mario Sandrini. Il Bassano passa per 1-2 grazie a una prova di efficacia e cinismo, punendo gli errori difensivi dei padroni di casa su due calci d'angolo e resistendo al tentativo di rimonta nel finale. Una sconfitta che brucia per come è maturata: gli uomini di mister D'Amore hanno controllato il pallone per lunghi tratti, sfiorando in più occasioni il pareggio, ma sono stati traditi dalla scarsa incisività sotto porta e da ingenuità evitabili in fase difensiva.

La partita si mette subito in salita per il Legnago. Al 12' minuto, il Bassano passa in vantaggio con Gattoni, abile a sfruttare un calcio d'angolo battuto dalla bandierina. La traiettoria del cross coglie impreparata la difesa biancazzurra, schierata a zona, che non riesce a leggere la parabola del pallone. L'attaccante ospite si inserisce con i tempi giusti e insacca, portando avanti i veneti.

Il copione si ripete in maniera quasi identica nella ripresa. Al 5' minuto del secondo tempo, De Carli raddoppia per il Bassano ancora su corner. Anche in questa circostanza la retroguardia del Legnago si fa sorprendere dalla traiettoria del pallone, mostrando lacune evidenti nella lettura delle situazioni di palla inattiva. Due episodi gemelli che mettono in luce le difficoltà di concentrazione e coordinamento del reparto arretrato biancazzurro.

Sotto di due reti, il Legnago prova a reagire e al 16' della ripresa trova il gol che riaccende le speranze. L'azione nasce da un'intuizione di Faye, che innesca Menghi. L'attaccante biancazzurro brucia il portiere con un guizzo rapido e accorcia le distanze siglando l'1-2. La rete firmata da Brandi ridà slancio alla squadra di casa, che si butta in avanti alla ricerca del pareggio.

Nel finale il Legnago assedia l'area avversaria con un forcing generoso e determinato, ma sterile nei risultati. La formazione ospite si chiude ordinatamente, difendendo il vantaggio con attenzione e disciplina tattica. Nonostante la superiorità territoriale e il controllo del gioco, i biancazzurri non riescono a trovare lo spiraglio giusto per bucare nuovamente la retroguardia del Bassano. I minuti scorrono senza che arrivi il tanto sperato gol del pareggio.

Il match si chiude così con l'amara sconfitta casalinga che condanna il Legnago a proseguire il momento negativo tra le mura amiche. Una prestazione che lascia l'amaro in bocca per la predominanza nel possesso palla rimasta senza traduzione concreta nel punteggio. Il Bassano, al contrario, porta a casa tre punti preziosi giocando con intelligenza tattica e massimizzando le occasioni create.

La gara evidenzia un problema ricorrente per la formazione biancazzurra: la difficoltà a concretizzare la mole di gioco prodotta. In un campionato competitivo e fisico come il girone C di Serie D, dove gli equilibri sono sottili e ogni dettaglio può risultare decisivo, non basta controllare il pallone. Servono lucidità sotto porta, attenzione difensiva sui calci piazzati e la capacità di sfruttare i momenti favorevoli.

Le sostituzioni operate da D'Amore nel corso della partita – con gli ingressi di Verzeni, Soragni, Perseu, Della Salandra e Zoli – non hanno sortito l'effetto sperato. Il tecnico ha cercato di scuotere la squadra modificando l'assetto tattico e inserendo forze fresche, ma il risultato non è cambiato.

Dal punto di vista disciplinare, la gara è stata condotta in maniera corretta dall'arbitro Aurisano di Campobasso, coadiuvato dagli assistenti Moschion e Kalhbenn. L'unico ammonito è stato Legal tra le fila del Legnago. I calci d'angolo si sono divisi equamente tra le due squadre (5-6), mentre i tempi di recupero sono stati contenuti (2' nel primo tempo, 4' nella ripresa).

Per il Bassano di mister Zecchin si tratta di un successo importante in trasferta, costruito su una prova di carattere e concretezza. La formazione veneta ha interpretato la gara con pragmatismo, aspettando il momento giusto per colpire e difendendo con ordine il doppio vantaggio acquisito. Decisivi gli interventi di Gattoni e De Carli, ma anche la solidità dell'intero undici che ha saputo resistere all'assalto finale dei padroni di casa.

Il Legnago Salus dovrà invece analizzare con attenzione gli errori commessi e lavorare per invertire la tendenza. La squadra biancazzurra possiede qualità tecniche e dimostra di saper giocare a calcio, ma deve necessariamente migliorare nella fase realizzativa e nella gestione dei momenti critici della partita. La difesa, in particolare, dovrà affinare i meccanismi sui calci d'angolo per evitare di subire gol evitabili che compromettono il risultato.

Il calendario non concede tregua e già dal prossimo impegno il Legnago sarà chiamato a reagire con una prestazione convincente anche nei numeri. I tifosi biancazzurri sperano che questa sconfitta rappresenti soltanto un incidente di percorso e che la squadra possa ritrovare presto la strada della vittoria, soprattutto davanti al pubblico del Sandrini che merita soddisfazioni dopo aver assistito a un finale generoso ma insufficiente.

Il tabellino

Legnago Salus - Bassano 1-2

Legnago Salus (3-4-2-1): Businarolo; Tony (13’ st Verzeni), Tonica, Legal (35’ st Della Salandra); Tomaili (23’ st Soragni), Filiciotto (48’ st Zoli), Brandi, Boschetti; Faye, Moratti (19’ st Perseu); Menghi. A disp.: Kuqi, Filippini, Chafei, Bellini. All.: D’Amore.

Bassano (3-5-2): Costa; Moro, Marchiori, Mioni; Fosu (35’ st Zilio), De Carli, Gian, Gattoni, Medina (40’ st Campesan); Fasolo, Cecchin. A disp.: Amatori, Campesan, Mognetti, Maglia, Martini, De Leo, Caccin, Chinellato. All.: Zecchin.

Arbitro: Aurisano di Campobasso (Moschion, Kalhbenn)

Reti: 12’ Gattoni, 5’ st De Carli, 16’ st Brandi

Note: Ammonito Legal. Corner: 5-6. Recuperi: 2’; 4’ st .

Sezione: Serie D / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 19:00
Autore: Ermanno Marino
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