Il cammino verso la fase finale di Euro 2023 è ancora lungo, ma l’amaro in bocca c’è. L’Italia gioca una bella partita, passa in vantaggio ad una manciata di minuti dal termine del primo tempo con un piatto destro al volo di Lorenzo Lucca, crea e sciupa ancora una volta, proprio come è accaduto venerdì scorso in casa della Bosnia, e in pieno recupero un colpo di testa di Tim Prica manda in fumo la grande occasione di vincere lo scontro diretto, passare al comando del girone e distanziare gli svedesi di due lunghezze.
La Svezia non è la Bosnia, Nicolato aveva avvertito la squadra alla vigilia. In classifica non cambia nulla, ma è un vero peccato non essere riusciti a portare a casa la quarta vittoria perché l’Under l’avrebbe meritata per il gioco prodotto, per la passione e per il cuore che ha messo dall’inizio alla fine, senza contare tutte le occasioni da gol create, svanite d’un soffio, complice anche la “fortuna” del portiere Brolin in un paio di circostanze.
La Partita – Nel segno della continuità predicata alla vigilia, Nicolato presenta solo due novità rispetto alla gara giocata venerdì scorso in casa della Bosnia: confermato Turati in porta, indifesa Udogie prende il posto di Calafiori sulla corsia sinistra con Lovato e Okoli centrali e Bellanova a destra, mentre rientra a centrocampo Rovella al fianco di Tonali e Salvatore Esposito, invariato il trio d’attacco Colombo-Lucca-Vignato.
Parte alla grande l’Italia, che al 6’ va vicinissima al gol con Vignato che raccoglie l’invito di Bellanova e si coordina bene al tiro, ma Brolin respinge con il ginocchio. Sei minuti più tardi Colombo lascia sul posto un paio di difensori svedesi, prende la mira e dai 20 metri calcia a rete, ma il sinistro a mezz'altezza si infrange addosso a Tolinsson. Al 13’ calcia a rete dai 25 metri Tonali, la sua conclusione a mezz'altezza però viene bloccata in due tempi da Brolin.
E’ l’Italia a fare la partita. Ma non basta. Sciupona in Bosnia, l’Under di Nicolato deve finalizzare di più ed essere più concreta se vuole portare a casa un risultato importantissimo. Al 27’ ci prova Colombo dai 30 metri, il suo sinistro rasoterra viene bloccata a terra da un attento Brolin.
Al 28’ la replica della Svezia con Sarr, sul destro rasoterra Turati non ha problemi a neutralizzare. Al 30’ Lucca sciupa una buona occasione: servito da Bellanova, il bomber del Pisa colpisce di destro al volo di prima intenzione e guadagna un angolo. Ancora un bel dialogo Colombo-Lucca al 32’ con il tiro dell’attaccante che finisce fuori.
Al 39’ Lucca vanifica l’ennesima buona occasione, colpendo male un bel pallone di Colombo. L’Italia domina, però non riesce a concretizzare. Ma per fortuna al 42’ un destro di Rovella si trasforma in un prezioso assist per Lorenzo Lucca che stavolta non sbaglia e realizza il tap in vincente, con un piatto destro al volo, portando in vantaggio gli Azzurrini.
La ripresa inizia con l’Italia protagonista al 5’ con un interno sinistro a giro di Colombo che finisce alto sulla traversa. La Svezia, squadra molto tecnica e ben strutturata fisicamente, punta tutto sulle ripartenze e sull’accelerazione del gioco che in alcuni casi mette in difficoltà gli Azzurrini che, dopo aver speso tanto nel primo tempo, abbassano il ritmo accusando un po’ di stanchezza. All’8’ un destro al giro di Hajal termina centralmente sopra la traversa e al 12’ una conclusione di Elanga termina fuori.
L’Under capisce che è il momento di chiudere la partita e va vicinissima al 2-0 per due volte nel giro di un minuto: al 24’ la Svezia si salva quando una conclusione angolata di Rovella sbatte sulla gamba del fortunato Brolin in uscita e subito dopo, sull’angolo battuto da Tonali, un grande colpo di testa di Colombo scavalca il portiere svedese e finisce fuori di un’inezia. Altre due palle clamorose gli Azzurrini le sciupano con Rovella e Piccoli (quest’ultimo entrato al 36’ insieme a Cancellieri al posto di Lucca e Colombo), e alla fine arriva il risultato che non ti aspetti. In pieno recupero la Svezia pareggi con un colpo di testa che sorprende tutti e lascia l’amaro in bocca.
Nicolato, però, non ha nulla da rimproverare ai suoi: “Dispiace – sottolinea a fine gara – perché non meritavamo di pareggiare, la squadra ha giocato una grande partita e a me è piaciuta molto. Ha fatto meglio di quanto abbiamo visto in Bosnia, abbiamo giocato un buon calcio e prodotto molto, ma come al solito abbiamo anche sprecato diverse belle occasioni. Peccato perché poteva essere la quarta vittoria, ma il cammino è ancora lungo”
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