Il fischio finale di una stagione logorante ed emozionante è ormai a un soffio. Domenica 14 giugno 2026, sul prato del "Gaspare Soffietti" di Pianezza (fischio d'inizio ore 16:30), Lascaris e Fezzanese incroceranno i tacchetti per il decisivo ritorno del secondo turno degli spareggi nazionali di Eccellenza. Una sola posta in palio, la più preziosa: il pass per il prossimo campionato interregionale di Serie D.

La partita di andata giocata a La Spezia ha emesso un verdetto pesante a favore dei padroni di casa. I liguri si presentano in Piemonte forti di un 3-1 che profuma di promozione. Al "Ferdeghini", la gara si era sbloccata subito con la rete del difensore spezzino Nicolini, a cui aveva prontamente risposto al 15' il bel diagonale del terzino bianconero Capra per il momentaneo 1-1.

L'episodio chiave del doppio confronto, fino a quel momento equilibrato, è arrivato al 10' della ripresa: l'espulsione diretta di Pretti per fallo da ultimo uomo ha lasciato il Lascaris in dieci. Da lì, la Fezzanese ha preso in mano la gara, trovando il raddoppio con uno splendido destro al volo di Cesarini (imbeccato dall'ex Serie B Bruccini) e calando il definitivo tris nel finale con il neoentrato Baracchini.

Per la formazione piemontese guidata da Alberto Falco l'obiettivo è tanto chiaro quanto ostico: serve la partita perfetta, una vera e propria impresa sportiva. Il Lascaris dovrà rimettere in piedi una qualificazione terribilmente in salita, ma non compromessa del tutto. Non essendo più in vigore la regola del gol in trasferta che vale doppio in caso di parità, ai piemontesi basterà vincere con due reti di scarto (2-0, 3-1, 4-2) per annullare il margine ligure e prolungare la sfida ai tempi supplementari.

Servirà l'impeto di un "Soffietti" delle grandi occasioni e la verve offensiva di giocatori come Zeni (fermato all'andata solo dal palo e da un ottimo Mazzola) e Sussetto. Peserà, inevitabilmente, l'assenza per squalifica di Pretti a centrocampo.


Dall'altra parte del campo, mister Ponte e i suoi ragazzi vedono il traguardo a un passo. Alla Fezzanese basterà pareggiare, o persino uscire sconfitta con un solo gol di scarto, per festeggiare l'immediato ritorno nella massima categoria dilettantistica. I verdi hanno dimostrato all'andata grande cinismo e una fisicità importante, appoggiandosi sulla classe di interpreti come Scarlino e Bruccini. La parola d'ordine nel quartier generale spezzino, però, è concentrazione: rintanarsi in difesa per 90 minuti per difendere il 3-1 potrebbe rivelarsi un autogol fatale contro un Lascaris che getterà il cuore oltre l'ostacolo dal primo minuto.


Tatticamente, il copione è già scritto. Il Lascaris sarà costretto all'arrembaggio e cercherà di schiacciare gli avversari per trovare un gol in apertura in grado di riaccendere la fiammella della speranza. La Fezzanese attenderà con ordine, pronta a sfruttare i letali spazi in ripartenza per chiudere definitivamente la pratica. Novanta minuti di fuoco sotto il sole di giugno: allacciate le cinture, la Serie D aspetta.

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 22:30
Autore: Cristo Ludovico Papa
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