Il calcio italiano riabbraccia il talento cristallino di Douglas Costa, che torna a gonfiare la rete a distanza di quasi sei anni dall'ultima volta. Il fuoriclasse brasiliano ha firmato il suo primo gol con la maglia del Chievo, decidendo la sfida contro il Milan Futuro con un sinistro chirurgico che non ha lasciato scampo al portiere avversario.
Grazie a questa perla, la formazione gialloblù ha staccato il pass per la finale dei play-off di Serie D contro la Casatese Merate. Un appuntamento cruciale che, pur non garantendo la promozione diretta, definirà la posizione del club veronese nella graduatoria prioritaria per gli eventuali ripescaggi tra i professionisti.
L'ex stella di Juventus e Bayern Monaco non segnava nel nostro Paese dal giugno 2020 e, dopo una lunga parentesi tra Brasile, Stati Uniti e Australia, ha scelto di rimettersi in gioco nella città scaligera. Un'operazione fortemente voluta dalla proprietà guidata dall'imprenditore Pietro Laterza e dal presidente onorario Sergio Pellissier.
Proprio Pellissier ha espresso parole di profonda stima per l'esterno trentacinquenne, definendolo un vero esempio per tutto il gruppo. Nonostante il blasone, il giocatore si è calato nella realtà della quarta serie con umiltà, non saltando un allenamento e mettendo la sua immensa qualità al servizio dei compagni più giovani.
L'avventura di Douglas Costa a Verona, iniziata a metà dello scorso gennaio dopo un periodo di inattività, lo ha visto protagonista di 11 incontri, di cui 7 vissuti dal primo minuto. In questa nuova fase della carriera, il calciatore ha spesso agito come centrocampista centrale avanzato, abbandonando le consuete galoppate sulla fascia.
Il legame tra il Chievo e il fuoriclasse è destinato a concludersi a giugno, quando scatterà l'accordo biennale già siglato con i sauditi dell'Al-Ittifaq. Tuttavia, Pellissier ha sottolineato come la squadra non stia pensando al domani, ma sia concentrata esclusivamente sul presente e sulla voglia di giocarsi fino in fondo questa storica finale.
Il club clivense sta vivendo un trend sportivo in costante crescita, passando dai piazzamenti anonimi delle passate stagioni a una media punti di 1,76 sotto la guida tecnica di Marco Didu. L'arrivo dell'allenatore a dicembre ha impresso una svolta decisiva, portando il gruppo a maturare una consapevolezza nuova.
La gestione del Chievo targata Laterza e Tavernese ha l'obiettivo dichiarato di riportare la società nel calcio che conta entro il 2029. La presenza di un campione con tre scudetti in bacheca tra Italia e Germania ha accelerato questo processo di crescita, ridando entusiasmo a una piazza che ha sofferto molto negli ultimi anni.
Nonostante le difficoltà intrinseche di un campionato ostico come la Serie D, il Chievo ha imparato a lottare su campi meno prestigiosi, comprendendo che nei momenti critici conta saper soffrire. Il lavoro quotidiano ha trasformato il gruppo in una realtà solida, pronta a onorare l'impegno verso i tifosi e l'intero ambiente.
Ora gli occhi sono tutti puntati sulla sfida decisiva tra cinque giorni: il Chievo di Douglas Costa vuole chiudere in bellezza la sua terza stagione in categoria, sperando che la magia del suo numero dieci possa regalare un'ultima gioia prima del suo trasferimento a Dubai.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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