La recente eliminazione dell'Ancona per mano del Notaresco rischiava di trasformarsi in un caso diplomatico e sportivo senza precedenti, a causa di una svista tecnica avvenuta proprio durante le fasi più concitate del match. Se la formazione dorica fosse riuscita a superare il turno durante i tempi supplementari, il risultato sarebbe stato quasi certamente ribaltato dalla giustizia sportiva con una sconfitta a tavolino.
L'episodio incriminato si è verificato sul terreno di gioco del Del Conero, dove la squadra guidata dal tecnico Agenore Maurizi ha effettuato due sostituzioni durante l'extratime, nonostante le norme vigenti ne consentissero soltanto una aggiuntiva. Un paradosso regolamentare che avrebbe reso vano ogni sforzo dei calciatori biancorossi sul rettangolo verde, rendendo l'uscita dai play-off ancora più amara di quanto non sia già stata.
Analizzando i fatti, l'Ancona aveva concluso i novanta minuti regolamentari avendo usufruito soltanto di due cambi sui cinque a disposizione. Al rientro in campo per i supplementari, la panchina ha optato per l'inserimento di Cericola al posto di Petito, mossa a cui ha fatto seguito poco dopo l'ingresso di Ceccarelli per De Luca, con un ulteriore cambio tra Pecci e Teraschi che era già in procinto di essere finalizzato.
Proprio nel momento in cui è avvenuto lo scambio tra Ceccarelli e De Luca, la posizione del club è diventata irregolare, sancendo virtualmente l'esclusione dai play-off di Serie D ben prima che il Notaresco trovasse la via del gol. Le reti decisive di Gaetani e Arrigoni hanno dunque solo sancito sul campo una sentenza che, con ogni probabilità, sarebbe comunque arrivata tramite il giudice sportivo a causa del mancato rispetto delle procedure.
Il regolamento ufficiale per la stagione 2025/2026 parla infatti chiaro riguardo ai match di Play Off e Play Out: nelle gare che prevedono i tempi supplementari, alle società è concessa una sola sostituzione extra rispetto alle cinque canoniche. Questo bonus rimane unico indipendentemente dal fatto che l'allenatore abbia esaurito o meno i cambi a disposizione durante il tempo regolamentare della sfida.
L'errore interpretativo della panchina dorica si è basato proprio su questo punto, ignorando che l'ingresso di un secondo giocatore durante l'appendice del match rappresentava una violazione diretta delle disposizioni federali. Anche qualora l'Ancona fosse riuscita a strappare un pareggio o una vittoria al termine dei centoventi minuti, il reclamo degli avversari avrebbe portato a un epilogo burocratico decisamente triste e imbarazzante.
Il resoconto del giornalista Leonardo Matteucci mette in luce una gestione tecnica che ha mostrato lacune pesanti in un momento decisivo della stagione, evidenziando come la tensione della gara abbia giocato un brutto scherzo allo staff. Resta dunque la consapevolezza che, al di là del verdetto del campo, il cammino dell'Ancona verso la promozione si sarebbe comunque interrotto bruscamente tra le mura di un tribunale sportivo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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