Il sipario sulla stagione del Nola si chiude nel modo più inaspettato: nonostante il traguardo della salvezza appena conquistato, il presidente Giuseppe Langella ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni. Attraverso una nota colma di amarezza, il massimo dirigente ha spiegato che è giunto il momento di prendere decisioni drastiche, per quanto dolorose, segnando la fine di un ciclo durato quasi tre campionati. Alla base della scelta c’è un profondo senso di solitudine avvertito dal patron bruniano nelle ultime settimane.

Il presidente ha evidenziato come i suoi ripetuti appelli alla città e alla tifoseria siano rimasti sostanzialmente inascoltati. Langella ha citato dati emblematici per spiegare il suo sconforto: durante la sfida contro il Martina, nonostante il prezzo simbolico del biglietto fissato a soli due euro, allo stadio si sono presentati soltanto ventisette spettatori paganti. Anche nell'ultima decisiva partita, dove in palio c'era l'intera stagione, l'affluenza non ha raggiunto nemmeno la quota dei soli abbonati, rendendo vani gli sforzi profusi dalla società.

Oltre allo scarso seguito del pubblico, l’ormai ex numero uno del club ha puntato il dito contro l’assenza totale dell’amministrazione comunale e la cronica mancanza di infrastrutture adeguate. Senza il supporto delle istituzioni e con una piazza che non ha risposto con la passione sperata, Langella ha dichiarato di non avere più le motivazioni necessarie per proseguire. Il suo auspicio è che il Nola possa trovare in tempi brevi una guida più capace, in grado di regalare alla città le soddisfazioni che merita sul campo.

L'addio, seppur sofferto, appare irrevocabile e apre ora scenari di grande incertezza per il futuro calcistico della città dei Gigli. Nel salutare l'ambiente, Langella non ha nascosto il desiderio di rimettersi in gioco in una realtà differente, dove possa trovare un calore maggiore e, soprattutto, un ente comunale pronto a sostenere concretamente il fare calcio. Il Nola si trova ora davanti a un bivio fondamentale, in attesa di capire chi raccoglierà l'eredità di una presidenza che ha garantito la categoria fino all'ultimo respiro.

Sezione: Serie D / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 10:35
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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