La stagione è entrata nella sua fase più calda e Pietro Ceccaroni non intende lasciare spazio alle mezze misure. Il difensore del Palermo parla chiaro: la promozione in Serie A è un obiettivo concreto, e lo sprint finale che attende i rosanero richiede concentrazione massima, senza distrazioni né rimpianti.
Ai microfoni de La Repubblica, Ceccaroni ha tracciato un bilancio della prestazione contro il Frosinone, giudizio complessivamente positivo nonostante il risultato non abbia soddisfatto pienamente le aspettative: «Ci dà la percezione di potercela giocare con tutti. Abbiamo fatto una partita molto buona sotto tutti i punti di vista, forse ci è mancato il guizzo». Un'analisi lucida, priva di autoindulgenza, che fotografa lo stato d'animo di un gruppo consapevole dei propri mezzi ma determinato a non accontentarsi.
Nessuna nostalgia, nessun calcolo retroattivo. Il momento impone scelte precise: «Non è il momento di pensare a quello che sarebbe potuto essere, dobbiamo giocarci tutto adesso». Una frase che vale come manifesto per l'intera squadra, chiamata a condensare energie e ambizioni nelle ultime giornate di campionato.
La classifica sorride ancora, con il secondo posto nel mirino, ma Ceccaroni preferisce non perdersi in proiezioni. La bussola è chiara: «Abbiamo costruito una squadra tosta che sa quello che deve fare. Dobbiamo pensare a noi stessi e fare più punti possibile, poi vedremo dove saremo arrivati». Un approccio pragmatico, fondato sulla solidità collettiva piuttosto che sull'inseguimento delle posizioni altrui.
Tra i giocatori più esperti del gruppo, il difensore ha anche riflettuto sul percorso compiuto dal club negli ultimi anni, evidenziando una crescita strutturale che va ben oltre i risultati sul campo: «Il Palermo è cresciuto tantissimo. Il club ogni anno ci ha messo a disposizione qualcosa in più. Il nostro è già un club da Serie A, tocca a noi arrivarci sul campo». Parole che restituiscono la misura di un'ambizione non improvvisata, ma costruita nel tempo con investimenti e visione.
Un ruolo determinante in questo processo lo sta svolgendo Filippo Inzaghi, la cui presenza sulla panchina rosanero si è rivelata un acceleratore di motivazioni. Ceccaroni ne delinea il profilo con ammirazione: «È una persona di grande energia, con entusiasmo unico e una grande voglia di fare. È molto esigente, sa che possiamo dare tanto e lo pretende». Il tecnico, dunque, non come semplice stratega tattico ma come catalizzatore emotivo, capace di estrarre il massimo da ogni elemento della rosa.
Adesso lo sguardo è già proiettato sulla prossima sfida, quella contro il Cesena, un banco di prova ulteriore nel percorso verso il traguardo: «Sarà una partita intensa, come tutte in Serie B. Nelle ultime giornate succede sempre qualcosa, dobbiamo dare tutto subito e dare continuità». Un avvertimento che suona anche come promessa: il Palermo non intende rallentare, consapevole che in un campionato equilibrato e imprevedibile come la Serie B ogni punto può fare la differenza tra il sogno e la realtà.
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