Il giovane attaccante Salvatore Dore, classe 2004 originario di Sassari, si sta rivelando una delle note più liete nella formazione gialloblù guidata da mister Curioni.
Giunto in prestito con discrezione, il calciatore ha rapidamente conquistato un ruolo di pedina fondamentale nello scacchiere tattico, dimostrando grande efficacia anche in zona gol. Con tre reti già messe a segno, Dore si è proiettato in testa alla classifica marcatori della squadra, catalizzando l'attenzione degli addetti ai lavori.
La carriera del giovane attaccante ha visto le prime tappe nelle giovanili dell'Alghero, per poi proseguire nella Primavera dell'Olbia. Successivamente, il passaggio al Real Casalnuovo gli ha aperto le porte del calcio che conta, venendo notato dagli scouting della Cremonese, che lo hanno inserito nella loro Primavera. Nella stagione precedente, Dore ha maturato esperienza dividendo l'annata tra Lecco e Legnago, prima di approdare in estate alla Pergolettese con la formula del contratto temporaneo.
Dalle colonne del quotidiano La Provincia, il giovane talento ha espresso la sua soddisfazione per il periodo che sta vivendo. Ha spiegato che la scelta di trasferirsi a Crema non è stata casuale: «Ho scelto di venire a Crema, dove mi sto trovando benissimo, perché sapevo che ai giovani viene dato spazio».
L’inserimento è stato ottimale, grazie al supporto ricevuto: «La società e i compagni mi hanno fatto sentire subito a mio agio». La motivazione è alta, e l'obiettivo è ripagare la fiducia concessa: «Spero di continuare così per ripagare la fiducia. Per me è una stagione importante e un’occasione da sfruttare».
Nonostante il momento personale positivo, la squadra ha recentemente subito una sconfitta contro una diretta concorrente per la salvezza. Dore ha espresso il suo dispiacere per l'occasione mancata: «Sì peccato perché era una partita alla nostra portata».
L'analisi della gara ha evidenziato un calo di tensione dopo il gol del pareggio subito: «Abbiamo iniziato bene, poi dopo il loro pareggio abbiamo smesso di giocare». Secondo il calciatore, la chiave per fare male agli avversari era mantenere la semplicità: «se avessimo continuato a fare le cose semplici avremmo potuto fare male agli avversari».
La ripresa è stata segnata da maggiore equilibrio, ma la partita si è decisa a causa di un episodio sfortunato: «Il secondo tempo è stato equilibrato fino all’episodio che ci ha penalizzato». Nonostante i tentativi di rimonta e la pressione finale, complici anche «due salvataggi sulla linea», gli avversari sono riusciti a conquistare la vittoria.
La sconfitta è stata però immediatamente metabolizzata, in vista di un’altra prova estremamente impegnativa. Domenica, la Pergolettese affronterà in trasferta l'Union Brescia, una squadra di alta caratura. «Sappiamo che troveremo un ambiente caldo: sarà uno stimolo ulteriore», ha commentato Dore, dimostrando di non temere la pressione esterna.
Il giovane attaccante è consapevole della forza dell'avversario: «Loro sono una squadra costruita per vincere, con tanti elementi di categoria». Tuttavia, la squadra ha già voltato pagina: «Noi abbiamo dimenticato il passo falso di domenica e siamo già concentrati su questo impegno». La strategia è chiara: affrontare la gara con la giusta mentalità e determinazione, puntando sul proprio gioco: «Li affronteremo con tanta umiltà, cercando di fare la nostra gara».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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