Ieri, nella Sala Stampa dello Stadio Marcello Melani, la FC Pistoiese ha presentato ufficialmente il nuovo allenatore della Prima Squadra per la stagione 2026/2027: Pierpaolo Bisoli. Al suo fianco, il Presidente Sergio Iorio e il direttore sportivo Massimo Taibi.

Ad aprire la conferenza è stato il Presidente Iorio, che ha accolto con entusiasmo l’inizio del nuovo corso arancione: «Oggi è una bellissima giornata per la nostra società. Ripartiamo con un progetto ambizioso e con la volontà di fare bene. Siamo orgogliosi di presentare un allenatore del calibro di Bisoli e ci auguriamo che possa guidarci il più lontano possibile. Ha allenato nei principali campionati italiani e, pur non avendo mai affrontato la Serie D, il suo percorso parla da solo. Oltre al valore tecnico, abbiamo trovato una persona seria, professionale e di grande spessore umano: qualità fondamentali per il nostro progetto. Ho grande fiducia e ottimismo. Sul mercato abbiamo già svolto un lavoro importante, confermando buona parte dell’ossatura della scorsa stagione e proseguiremo nei prossimi giorni. Domani annunceremo un acquisto importante, ma il nostro mercato non è ancora finito».

Successivamente è intervenuto il direttore sportivo Massimo Taibi, che ha spiegato le ragioni della scelta del nuovo tecnico: «Presentiamo un allenatore che ha vinto in tutte le categorie. Il suo vice ha conquistato per due volte questo campionato e l’intero staff conosce perfettamente la Serie D. Quando si è presentata l’opportunità di portare Bisoli a Pistoia non abbiamo avuto esitazioni: rappresenta esperienza, competenza e carattere. Lo scorso anno siamo arrivati vicini a un sogno e sappiamo cosa è mancato. Ora vogliamo fare un ulteriore passo avanti. La squadra è già completa al 90%, la società è ambiziosa e il mister avrà il massimo sostegno da parte di tutti. Condividiamo la stessa idea di calcio e crediamo di poter costruire qualcosa di importante. Simone Saporetti? Resterà con noi, inoltre dico che abbiamo già preso una punta di grande valore e due esterni capaci di saltare l’uomo».

Grande emozione anche nelle prime parole di Pierpaolo Bisoli, che ha raccontato il significato del suo ritorno in arancione: «Ho trovato persone che mi hanno trasmesso entusiasmo e voglia di costruire qualcosa di importante. Per me è la chiusura di un cerchio: torno a sessant’anni nella società dove tutto è iniziato quando ne avevo quindici. È una storia bellissima. Sono arrivato in una società che vuole vincere e il nostro obiettivo è chiaro. Non ci nascondiamo. Se tutti remiamo nella stessa direzione possiamo riportare la Pistoiese nel calcio professionistico. Ci sarà da lavorare e sacrificarsi, ma non ho paura. Non ho mai allenato in Serie D, è vero, ma posso contare su uno staff che conosce perfettamente la categoria. Ringrazio presidente e direttore perché al primo giorno di ritiro avrò praticamente la squadra al completo. Porto esperienza, passione e un entusiasmo che è lo stesso di quando da bambino sognavo guardando un pallone rotolare».

Il nuovo tecnico ha poi proseguito: «Mi hanno spesso etichettato come un allenatore difensivista, ma in realtà ho sempre giocato con tanti uomini offensivi. Sono molto rigoroso sotto l’aspetto organizzativo: ogni giocatore deve conoscere perfettamente il proprio ruolo e il modo di stare in campo. Ho allenato squadre costruite per salvarsi e altre per vincere campionati, ma l’organizzazione non deve mai venire meno. Mi piacciono i giocatori di fantasia, purché abbiano spirito di sacrificio. Per me la Pistoiese viene prima di tutto. Gli interessi personali devono passare in secondo piano rispetto al bene della società. Oggi i calciatori sono più professionali, ma spesso anche più individualisti. Con me non ci sarà spazio per l’egoismo».

Infine Bisoli ha spiegato cosa lo abbia convinto ad accettare la sfida arancione: «Sarò sincero, nel calcio di oggi esistono poche realtà autentiche come quella che ho trovato a Pistoia. Non ho procuratori e non mi piacciono certi meccanismi. Ho incontrato il presidente la mattina e la sera stessa avevo già deciso di firmare. Questa piazza merita soddisfazioni. Ho sempre seguito la Pistoiese e mi ha fatto male vedere il disamore vissuto negli ultimi anni, prima che arrivasse Iorio. Voglio vincere e sono convinto che saremo la squadra da battere. Non voglio giocatori senza motivazioni: rappresentiamo un popolo importante e abbiamo il dovere di onorare questa maglia. Il mio compito sarà dare tutto me stesso per riportare la Pistoiese tra i professionisti, proprio dove l’avevo lasciata tanti anni fa. Per me questa maglia è una seconda pelle».

Sezione: Serie D / Data: Mer 08 luglio 2026 alle 07:45
Autore: Maria Lopez
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