Se il buongiorno si vede dal mattino, il Girone B di Serie D ci sta già raccontando una sceneggiatura degna di un thriller. La quinta giornata, appena andata in archivio, non è stata un semplice snodo di inizio autunno, ma un vero e proprio manifesto delle gerarchie di questo campionato. Tra fughe in solitaria, rimonte al cardiopalma e panchine che iniziano a tremare pericolosamente, il menù è servito.


Chiamatelo cinismo, chiamatela solidità, fatto sta che il Nibbiano & Valtidone è una macchina perfetta. Quindici punti in cinque partite, un ruolino di marcia immacolato sublimato dal tanto atteso scontro diretto contro il Chievo Verona. I piacentini non hanno solo vinto (2-0, reti di Boschetti e Lancellotti nella ripresa), ma hanno mandato un messaggio chiarissimo a tutto il girone: per il primo posto bisogna fare i conti con loro.
Andando ad analizzare i turni precedenti, emerge la vera forza della capolista: una difesa imperforabile e la capacità di capitalizzare al massimo le occasioni. Prima di questo 2-0, il Nibbiano aveva infilato tre 1-0 (contro Club Milano, Fiorenzuola e Pro Palazzolo) e un 2-1 (allo Scanzorosciate). Un pragmatismo spietato che, in Serie D, spesso fa rima con promozione.


La caduta del Chievo Verona (fermo a 12 punti) fa rumore. I clivensi venivano da quattro successi di fila, trascinati da nomi di lusso come Vuthaj e Paloschi, ma contro il muro del Nibbiano si sono infranti. Una sconfitta che non cancella le ambizioni dei veneti, ma che li costringe a un bagno di umiltà.
Chi invece vola sulle ali dell'entusiasmo è il Brusaporto, salito a 9 punti (agganciando il Milan Futuro, che ha visto rinviata al 14 ottobre la supersfida contro il Piacenza). Ciò che è successo in casa della Real Calepina ha dell'incredibile: sotto di due gol (Cortesi ed Ekuban), i gialloblù hanno ribaltato tutto nella ripresa, trovando il gol vittoria al 91' con Djoubeirou. Una prova di forza mentale che candida il Brusaporto al ruolo di mina vagante del torneo, mentre apre una profonda riflessione in casa Real Calepina, ferma a 5 punti e incapace di gestire i vantaggi (aveva già subito una rimonta parziale dal Caldiero alla terza giornata).


Ma veniamo alle note dolenti. Se l'aria si fa rarefatta in vetta, nei bassifondi l'ossigeno manca del tutto. La situazione più drammatica è, senza mezzi termini, quella del Fiorenzuola.
Una piazza storica, abituata a palcoscenici di Serie C, che si ritrova ultima in classifica con la miseria di un punto in cinque partite. Il pareggio per 1-1 contro il Caldiero Terme suona come una vera beffa: illusi dal gol di Formato in avvio, i rossoneri si sono fatti riprendere all'85' da Petdji Tsila. La squadra ha un evidente blocco psicologico e una tenuta difensiva che fa acqua. La pazienza della dirigenza è agli sgoccioli e la panchina è ormai sulla proverbiale "graticola". Non ci sarebbe da stupirsi se, nelle prossime ore, arrivasse il comunicato di un esonero: serve uno scossone immediato per non trasformare questa stagione in un calvario irreversibile.

Anche in casa Tritium (2 punti) e Rovato Vertovese (3 punti) c'è poco da sorridere. Lo scontro diretto è finito con un pirotecnico 2-2 che non serve a nessuno. La Tritium, in particolare, continua a mostrare fragilità, facendosi rimontare costantemente (era successo anche contro il Brusaporto e il Villa Valle). Anche qui, l'allenatore è un "osservato speciale": il tempo per invertire la rotta sta per scadere.

Infine, un campanello d'allarme suona per il Club Milano. Dopo la bella vittoria alla seconda giornata contro la Pavonese, i meneghini si sono spenti: due sconfitte e il balbettante 1-1 di questo turno contro la Virtus CiseranoBergamo (salvata dal gol di Arena a inizio ripresa). Con soli 4 punti, la zona playout è una realtà da guardare in faccia.

Il Girone B non aspetta nessuno. Il Nibbiano scappa, il Chievo insegue, e in coda sono già partiti i processi. Preparate i popcorn: la Serie D è appena cominciata.

Sezione: Serie D / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 08:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
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