Nonostante il boccone amaro mandato giù sul terreno di gioco del Granillo, in casa Igea Virtus c'è grande consapevolezza del valore espresso sul campo. Il tecnico della compagine giallorossa, Emanuele Ferraro, ha commentato con grande lucidità la prestazione offerta contro la Reggina, soffermandosi in particolar modo sull'ottima impostazione tattica mostrata nell'arco dei primi quarantacinque minuti di gioco.

«Ci siamo resi protagonisti di una prima frazione di gara impeccabile, davvero straordinaria. I miei ragazzi sono stati capaci di tradurre sul rettangolo verde ogni singolo dettaglio preparato meticolosamente durante gli allenamenti settimanali».

Nel corso del secondo tempo, tuttavia, l'inerzia del match ha subito un'inversione di rotta sfavorevole alla formazione ospite.

«Nella seconda metà di gara abbiamo registrato un inevitabile calo sotto l'aspetto atletico, perdendo gradualmente brillantezza e lucidità. Di contro la Reggina, potendo contare su un organico di caratura superiore, ne ha approfittato per volgere la sfida a proprio favore».

I maggiori rimpianti per la guida tecnica dell'Igea Virtus sono legati soprattutto alla mole di gioco prodotta prima dell'intervallo e a un episodio arbitrale che continua a far discutere.

«Durante la prima frazione di gioco avremmo dovuto mostrare maggiore cattiveria e capacità di affondare il colpo, dimostrandoci più cinici sottoporta. Inoltre conservo parecchi dubbi in merito alla marcatura che ci è stata cancellata per una posizione di offside, una decisione che avrebbe potuto indirizzare la contesa su binari ben diversi».

Nonostante l'esito negativo del tabellino, l'allenatore punta a valorizzare gli aspetti positivi emersi durante i novanta minuti per guardare con fiducia alle prossime sfide.

«Siamo costretti a leccarci le ferite ma abbandoniamo il Granillo a testa alta e con profondo orgoglio, avendo esibito una fisionomia di gioco ben definita, e intendiamo proseguire dritti per il nostro cammino».

In sala stampa il focus si è spostato anche sulle sostituzioni operate nella ripresa per cercare di contenere il ritorno dei padroni di casa.

«Ero alla ricerca di forze fresche e maggiore brillantezza, considerando l'enorme dispendio energetico profuso dalla squadra con corse continue e ben coordinate».

Ferraro non ha nascosto come la rosa debba ancora affinare i propri meccanismi per raggiungere il picco della forma atletica.

«Bisogna riconoscere con onestà che in questa fase iniziale del campionato non siamo ancora al top della condizione fisica, serviranno inevitabilmente diverse settimane di lavoro per toccare i nostri standard migliori».

L'andamento della ripresa era stato comunque preventivato dallo staff tecnico dell'Igea Virtus in sede di preparazione al match.

«Mettevo ampiamente in conto la possibilità di andare in sofferenza durante la seconda parte del confronto. Il nostro piano prevedeva infatti di colpire la Reggina nel primo tempo per poi amministrare il punteggio con ordine nella fase finale».

Il mancato compimento del piano strategico lascia inevitabilmente un retrogusto amaro in tutto l'ambiente giallorosso.

«L'andamento dei fatti non è stato quello sperato e questo ci lascia un sensibile rammarico. La segnatura incassata a causa di una nostra disattenzione sulla corsia di sinistra ci ha letteralmente stroncato le gambe».

A giudizio del timoniere giallorosso, il punteggio finale penalizza oltremodo la prestazione complessiva scagliata in campo dai suoi uomini.

«L'esito che avrebbe rispecchiato meglio quanto visto in campo sarebbe stato senza dubbio il pareggio, dal momento che la sconfitta mi appare come una punizione eccessivamente severa».

L'intervento del tecnico si è infine chiuso con un messaggio di grande carica rivolto al futuro del campionato.

«Guardiamo avanti senza fare drammi, saremo perfettamente capaci di dare filo da torcere a qualsiasi avversario incontreremo sulla nostra strada».

Sezione: Serie D / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 21:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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