Il Girone A di Serie D non fa sconti a nessuno. Lo sapevamo, ma la quinta giornata della stagione 2026-2027 ce lo ha ribadito con la consueta spietatezza. Mentre in vetta si delinea un duello a tinte piemontesi, nelle retrovie le storiche "nobili decadute" tremano, inaugurando la tanto temuta stagione degli esoneri e dei processi mediatici.

A guardare tutti dall'alto verso il basso, con 11 punti a braccetto, ci sono Biellese e Derthona. La squadra laniera ha dimostrato carattere da vendere, andando a vincere in rimonta su un campo difficilissimo come quello del Sestri Levante. Sotto di una rete dopo un quarto d'ora (gol di Antunes), i bianconeri non si sono scomposti e si sono affidati al loro trascinatore: un super Beltrame che, con una doppietta letale in dodici minuti prima dell'intervallo, ha ribaltato il match, confermando l'ottimo stato di forma visto fin dalla prima giornata.

Il Derthona, invece, ha badato al sodo. Il pareggio a reti bianche sul campo di un ostico Saluzzo (salito a 9 punti) certifica la solidità difensiva dei leoncelli, ancora imbattuti e maestri nel muovere sempre e comunque la classifica.

Nel gruppo delle inseguitrici spicca il Gozzano (10 punti), bravo a sfruttare il fattore campo per piegare 2-1 la Sanremese grazie a Busicchia e Ghioldi. Ma i riflettori sono tutti puntati su due piazze diametralmente opposte: l'Alessandria e la favola Millesimo, entrambe a quota 9.

I Grigi, che devono recuperare la sfida contro l'Imperia il prossimo 30 settembre, hanno liquidato la pratica Asti in meno di venti minuti con una fiammata devastante di Rizzo (doppietta lampo al 5' e al 18'). La squadra c'è e, in caso di vittoria nel recupero, potrebbe scippare la vetta.

Da applausi a scena aperta, invece, l'inizio di stagione del Millesimo. La matricola terribile, che alla terza giornata aveva umiliato l'Alessandria per 4-1 (ricordiamo il clamoroso poker sfiorato da Piacenza), continua a mietere vittime: questa volta a cadere è stato il Lascaris, steso da Gualtieri e Villa. Una neopromossa che gioca con la sfrontatezza delle grandi.

E poi c'è l'altra faccia della medaglia. Il volto scuro di chi era partito per fare la voce grossa e ora si trova a leccarsi le ferite. La copertina della crisi se la prende il Sestri Levante (fermo a 4 punti). La sconfitta interna contro la Biellese è stata la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso: la dirigenza ligure, proprio nelle ultime ore, ha ufficializzato l'esonero del tecnico Alberto Ruvo. I corsari, reduci da stagioni ben più luminose, sembrano aver smarrito la bussola, e si parla già di un possibile arrivo dell'ex Vado e Ligorna, Pastorino, per tentare di raddrizzare la barca.

A rischiare grosso adesso è anche l'allenatore della Sanremese. I matuziani, impantanati a 5 punti, hanno racimolato solo una vittoria in cinque turni e il KO di Gozzano apre ufficialmente la crisi. La pazienza della piazza è al limite e, se non ci sarà un cambio di rotta immediato, non è da escludere un ennesimo ribaltone in panchina.

Ancora peggio sta il Bra, penultimo con soli 2 punti. La squadra è in chiara confusione tecnica, tanto che poche settimane fa la società aveva già dato il benservito al direttore sportivo Luca Merlo per dare una scossa all'ambiente. I giallorossi non hanno nemmeno potuto cercare riscatto in questo turno: la gara contro il fanalino di coda Celle Varazze è stata incredibilmente rinviata a causa dell'infortunio del direttore di gara durante il riscaldamento. Un rinvio che sa di beffa, soprattutto per il Celle Varazze, inchiodato a zero punti e già al terzo allenatore stagionale dopo il recente addio di mister Savio Amirante e l'arrivo dell'esperto Aldo Gardini.

La Serie D, specialmente in questo girone, è una maratona corsa a ritmo di sprint. Chi rallenta paga il conto: Ruvo a Sestri lo ha già scoperto, vedremo chi sarà il prossimo a finire sulla graticola di un campionato che non ammette passi falsi.

Sezione: Serie D / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 07:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
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