Un altro pareggio per 1-1, il terzo consecutivo, lascia sensazioni contrastanti in casa Forlì al termine del combattuto match disputato sul terreno di gioco dell'Ostiamare. Tra un tiro dal dischetto fallito, un vantaggio momentaneo agguantato al 65' e una rimonta incassata a venti minuti dalla fine, il tecnico dei romagnoli Nicola Campedelli ha fatto il punto della situazione in sala stampa.

«Considerando come si era incanalato il confronto, avendo trovato la via della rete a dieci minuti dal termine, una leggera sensazione di amaro in bocca rimane indubbiamente. Si è trattato tuttavia di una sfidante vera, estremamente agguerrita. Durante la prima frazione di gioco ci siamo espressi su ottimi livelli per quanto riguarda la padronanza del rettangolo verde, guadagnando la massima punizione che sfortunatamente non abbiamo concretizzato e centrando l'ennesimo legno. Oramai credo che viaggiamo alla media di uno a partita. Abbiamo costruito parecchie palle gol significative».

«Nella seconda metà di gara l'Ostiamare è uscita dai spogliatoi con grande veemenza mettendoci alle strette. Daniel è stato straordinario nel compiere interventi decisivi. In seguito siamo stati capaci di confezionare una splendida marcatura, frutto di una manovra ben articolata, arrivata dopo altre chance capitate a Coveri, Scaccabarozzi e di nuovo a Coveri. Un centro ampiamente meritato per quello che avevamo prodotto. Negli scampoli conclusivi abbiamo esaurito un po' di benzina ed è probabilmente venuto a galla un fattore d'inesperienza. Abbiamo ultimato la contesa con nove ragazzi under in campo e dinanzi a un'avversaria di spessore come l'Ostiamare ci sta di soffrire».

Invitato a valutare se il risultato finale rappresenti più un rimpianto per i due punti lasciati per strada o un bottino prezioso da incamerare, l'allenatore biancorosso ha espresso la propria filosofia di gara.

«Gli eventi del campo vanno presi ed accettati per ciò che mostrano. Ci stringiamo questo punto ottenuto su un rettangolo di gioco ostico contro un organico di prim'ordine, avendo la certezza di aver sfoderato una prestazione importante per lunghi tratti della sfida. C'è poi da considerare il valore degli avversari, i quali hanno agguantato il pari in maniera del tutto sacrosanta. Prendiamo atto del risultato e ripartiamo alacremente, focalizzandoci sui dettagli da sistemare e tenendoci stretto quanto di buono è stato espresso».

Il timoniere del club romagnolo si è poi soffermato sulla gestione delle condizioni fisiche di due elementi fondamentali del proprio scacchiere, Petrelli e Munaretti.

«Petrelli non aveva ancora i novanta minuti nelle gambe e la condizione ideale, ma le sue condizioni sono buone. Auspico che a partire da martedì possa tornare a lavorare a pieno regime insieme a tutto il gruppo. Per quanto concerne Munaretti, l'augurìo di tutti noi è che si tratti unicamente di una forte contusione. Avremo un quadro clinico ben delineato soltanto al termine degli esami strumentali in programma nei prossimi giorni».

In conclusione, la guida tecnica del Forlì ha ribadito il proprio compiacimento per la prova di carattere e la qualità espresse dai suoi uomini nell'arco dell'intero incontro.

«Sono assolutamente soddisfatto di quanto visto sul terreno di gioco. È stata una bellissima partita e un duello entusiasmante tra i due portieri. Il loro numero uno, oltre al rigore disinnescato, si è superato con un intervento prodigioso sulla conclusione a botta sicura di Perretta. In quella circostanza avremmo potuto archiviare la pratica portandoci sul 2-0. Allo stesso tempo, va detto che anche il nostro estremo difensore ha sfoderato una prestazione maiuscola, fandosi trovare pronto ad ogni chiamata. Per tutti questi motivi il giudizio sulla prova globale della squadra è assolutamente positivo».

Sezione: Serie C / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 21:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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