Siamo arrivati al giro di boa del primo mese di campionato e la classifica del Girone E di Serie D inizia a delineare gerarchie, sogni e, inevitabilmente, i primi incubi. La quinta giornata, andata in archivio in questa fine di settembre 2026, ci consegna una fuga a due, la resurrezione di chi sembrava spacciato e il ticchettio inesorabile dell'orologio per alcuni allenatori le cui panchine, oggi, scottano come non mai.

A quota 13 punti, a guardare tutti dall'alto, ci sono due squadre che stanno interpretando il campionato con filosofie diverse ma ugualmente efficaci.
Il Follonica Gavorrano è la continuità fatta squadra. Il 2-1 rifilato al Sasso Marconi (con reti di Biancon e Pellegrini a rintuzzare il momentaneo pari di Marra) conferma la solidità dei maremmani. Mister e ragazzi sanno soffrire e colpire al momento giusto, supportati da un trend che li vede imbattuti e capaci, fin qui, di subire pochissimo.

A braccetto c'è il Prato, ma la vittoria dei lanieri ha i contorni del romanzo (o del dramma sportivo, se la si guarda dal punto di vista avversario). Sotto per 1-0 in casa contro il fanalino di coda Ghiviborgo a dieci minuti dalla fine, il Prato ha ribaltato la partita (2-1) grazie a due incredibili autoreti (D'Ancona al 35' st e Benedetti al 38' st) nello spazio di tre minuti. La fortuna aiuta gli audaci? Certo, ma vincere queste partite "sporche" è spesso il segnale inequivocabile che questa può essere la stagione giusta.

A tre lunghezze dalla vetta (10 punti) si fa spazio un terzetto agguerritissimo. Menzione d'onore per il Seravezza Pozzi. Dopo la falsa partenza alla prima giornata contro il San Donato, i versiliesi hanno inserito le marce altissime. Il 3-0 netto inflitto alla Terranuova Traiana porta le firme del tridente delle meraviglie: Compaore, Bedini e Lepri. Nelle ultime quattro partite il Seravezza ha segnato la bellezza di 12 reti, subendone solo una. È, ad oggi, la squadra più in forma del girone.

Applausi anche alla Flaminia, che dimostra un carattere d'acciaio. Dopo la scoppola tremenda subita nel turno precedente (un 5-1 senza appello contro la Terranuova), i civitonici si rialzano piegando un ostico San Donato Tavarnelle con una letale doppietta di Ricozzi in chiusura di primo tempo.
Non molla la Lucchese, che si affida all'esperienza sconfinata dell'intramontabile Federico Dionisi. Il bomber, arrivato a impreziosire la categoria, risolve con un guizzo all'87' il sentitissimo derby contro il Siena (3-2 il finale). I rossoneri, dopo il clamoroso 0-5 incassato alla seconda giornata dal Seravezza, hanno saputo fare quadrato, dimostrando che al "Porta Elisa" non si passa facilmente.

A bocce ferme, in queste ore in cui le squadre riprendono a lavorare sul campo, i risultati impietosi spingono diverse dirigenze a profonde riflessioni. Ci sono almeno tre situazioni da monitorare attentamente:

L'agonia del Ghiviborgo: Un solo punto in cinque partite è un bilancio tragico. Ma la sconfitta di Prato fa malissimo soprattutto dal punto di vista psicologico. Perdere al fotofinish con due autogol è il classico segnale che "gira tutto storto". La società sta riflettendo intensamente: la guida tecnica è appesa a un filo e un cambio in panchina, annunciato magari già in queste ore, sembra l'unica scossa possibile per rianimare un ambiente che rischia la rassegnazione.

Il "Caso" Nuova Ternana: Solo 5 punti in 5 giornate per una piazza che dovrebbe "mangiare" la Serie D. Lo scialbo 0-0 in casa dello Scandicci ha fatto storcere di nuovo il naso ai tifosi. La vittoria netta (3-0) contro il Tau alla quarta giornata sembrava aver scacciato la crisi, ma la squadra continua a peccare di continuità e cattiveria agonistica. Con organici e budget del genere, il tecnico è inevitabilmente nel mirino della dirigenza. Serve un filotto di vittorie, e subito, altrimenti il ribaltone sarà inevitabile.

L'illusione Siena: 7 punti sono un bottino troppo magro per la Robur. La sconfitta per 3-2 contro la Lucchese ha evidenziato cronici problemi difensivi. Il Siena segna (ha fatto 3 gol all'Aquila Montevarchi e 3 al Mezzolara), ma quando il livello degli avversari si alza (Tau Altopascio, Lucchese), la squadra si sfilaccia e cade. L'allenatore non è ancora formalmente a rischio esonero immediato, ma le prossime due partite rappresenteranno un esame di maturità senza appello.

Divertente e imprevedibile il Tau Altopascio (9 punti), che con il 3-2 sulla Rondinella conferma la sua vocazione offensiva, trainata dai gol del solito Spatari. Continua invece l'involuzione nei risultati del San Donato Tavarnelle, fermo a 7 punti dopo un ottimo avvio: la seconda sconfitta consecutiva (contro Flaminia e Follonica) richiede un reset mentale veloce.
Nelle zone basse, preoccupa la situazione delle fiorentine Grassina (0-0 col Mezzolara) e Rondinella Marzocco (sconfitta dal Tau). Entrambe a 2 punti, faticano tremendamente a trovare la via del successo e si preparano a un campionato di grande sofferenza. Male anche il Progresso (3 punti), affondato senza sconti dall'Aquila Montevarchi.

La Serie D, Girone E, non fa sconti. Chi ha il passo allunga, chi tentenna si ritrova già a fare i conti con l'ansia da prestazione. E domenica prossima, c'è da scommetterci, le gerarchie potrebbero subire ulteriori, clamorosi, scossoni.

Sezione: Serie D / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 11:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
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