Il quinto turno del Girone C di Serie D ci consegna un campionato che inizia già a delineare le sue gerarchie, tra conferme imperiose al vertice e crisi nere nei bassifondi. È stata una domenica di verdetti pesanti, di goleade inaspettate e di panchine che iniziano a scottare terribilmente.

In vetta alla classifica, con 12 punti, comanda il Cjarlins Muzane. I friulani sembrano aver trovato la quadratura perfetta e, dopo il passo falso alla terza giornata contro il Conegliano, hanno inanellato due successi di fila. L'ultimo, un netto 3-0 ai danni della Triestina, porta la firma indelebile di Barišič (autore di una doppietta) e Alessio. Una macchina da gol che non sembra voler fare sconti a nessuno.

Subito dietro, a quota 11 e ancora imbattuta (3 vittorie e 2 pareggi), c'è una Luparense semplicemente straripante. Il big match di giornata contro l'Union Clodiense (ferma a 10 punti) si è trasformato in un assolo rossoblù: un 3-0 senza appello griffato da Chiesurin e dallo scatenato Diallo. L'attaccante ha siglato la sua seconda doppietta nelle ultime tre partite (ne aveva rifilati due anche alla Virtus Bolzano nel terzo turno). La Clodiense, che fino a domenica viaggiava a ritmi altissimi, incassa un duro bagno di realtà.

A quota 9 punti troviamo il Mestre e il Campodarsego, protagoniste di due domeniche diametralmente opposte. I veneziani, ancora imbattuti, si sono salvati per il rotto della cuffia sul campo dell'insidioso Obermais (2-2): sotto per i gol di Ghiotti e Tazza, è servito un provvidenziale uno-due ravvicinato di Garavini alla mezz'ora della ripresa per strappare un punto prezioso. Cade invece a sorpresa il Campodarsego in casa, freddato alla mezz'ora da Kharmoud per un Legnago Salus (7 punti) cinico e ben messo in campo.

Menzione d'onore per la matricola terribile LME (Lavarian Mortean Esperia): l'undici friulano corsaro a Conegliano (0-1, decide Toffoli) sale a quota 8 punti, dimostrando una solidità difensiva che la rende un osso duro per chiunque.

Se in alto si sorride, in fondo alla classifica si respira un'aria pesantissima. La copertina in negativo se la prende, purtroppo, la Virtus Bolzano. I bolzanini hanno subìto una débâcle che entrerà negli annali: un 7-0 tennistico (anzi, oltre) sul campo dell'Unione La Rocca Altavilla. La squadra di mister Paolo Beggio, che prima di domenica aveva raccolto solo due punti in quattro gare, ha letteralmente passeggiato sulle macerie altoatesine, trascinata dal giovane 2008 Maniscalco in apertura e dalle doppiette dell'eterno Rachid Arma e di Tonin. Per la Virtus di mister Elis Kaptina è notte fonda: la squadra è parsa in balìa degli avversari dal primo all'ultimo minuto. Al momento la dirigenza non ha ancora ufficializzato l'esonero, ma è inevitabile che Kaptina sia il tecnico più sulla graticola dell'intero girone.

Altrettanto drammatica è la situazione sportiva della Triestina. Pensare all'Alabarda al 17° posto in Serie D, con soli 3 punti (frutto di 3 pareggi e 2 sconfitte), fa un certo effetto. Solo 4 reti segnate e 8 subite in cinque gare. Nonostante il pesante tonfo (3-0) contro la capolista Cjarlins e la rabbia della piazza, i vertici societari hanno deciso di fare muro attorno al tecnico Gaetano Fontana: le ultime indiscrezioni confermano "fiducia a tempo" per l'allenatore, ribadendo che non ci sono esoneri all'orizzonte. Il club spera che il tempo (e i nuovi innesti, come il recente arrivo del portiere Borra) aiutino a trovare la quadratura. Ma la pazienza, nel calcio, è merce rara.

A dimostrare che un cambio in corsa possa servire è invece il Brian Lignano. La dirigenza friulana aveva già esonerato Maurizio Bedin dopo il terzo turno disastroso (e una striscia di sconfitte culminata poi con il ko contro la Clodiense alla quarta). La mossa ha dato la scossa sperata: in questa quinta giornata è arrivata la prima, fondamentale vittoria per 1-0 sul campo della Calvi Noale (gol di Bonin).

Infine, situazione delicatissima anche per lo Schio (3 punti, zero vittorie), abbattuto dal Bassano per 2-0: un autogol e la rete del solito Aloia condannano i vicentini all'ultimo posto in coabitazione.

Il campionato è appena iniziato, è vero. Ma tra le prime fughe in avanti e i primi tracolli verticali, il Girone C ha già smesso di fare sconti. E per alcuni allenatori, la prossima domenica saprà già di ultima spiaggia.

Sezione: Serie D / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 09:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
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