Il Bitonto Calcio ha annunciato una decisione drastica e senza precedenti: la società ha formalmente rimesso il proprio titolo sportivo nelle mani del Sindaco, chiedendo all'amministrazione comunale di assumere ogni valutazione e decisione conseguente sul futuro del club. Una scelta definita dalla stessa società come sofferta ma inevitabile, maturata in un contesto di incertezza prolungata che dura ormai da quattro anni consecutivi.

Il comunicato ufficiale del club non lascia spazio a interpretazioni: la decisione non nasce da un episodio isolato, ma è il punto di arrivo di una situazione che si trascina da anni senza trovare sbocchi concreti. Al centro della disputa vi è la questione dello stadio comunale, con particolare riferimento all'accesso del pubblico agli impianti e all'affidamento della struttura alla società — anche solo in forma provvisoria — più volte promesso dal primo cittadino nel corso dell'ultimo anno senza che seguissero atti formali.

La società precisa che campo e spogliatoi erano già fruibili per lo svolgimento degli allenamenti, ma che l'assenza di indicazioni ufficiali e di tempistiche certe ha reso impossibile qualsiasi programmazione seria in vista della prossima stagione nel campionato di Eccellenza.

Nel comunicato, la dirigenza sottolinea con forza le ricadute pratiche di questa situazione su tutti i soggetti coinvolti nell'attività del club: atleti, famiglie, staff tecnico, sponsor e tifosi. Una realtà dilettantistica che opera — si legge nella nota — «con impegno, sacrifici e senso di responsabilità» non può permettersi di muoversi nell'incertezza quando sono in gioco investimenti economici, programmazione tecnica e la stessa sopravvivenza del progetto sportivo.

La scelta di rimettere il titolo sportivo al Sindaco viene presentata non come una resa, ma come un atto di responsabilità: «Con profondo rammarico ma con altrettanto senso di responsabilità, la Società comunica di rimettere il proprio titolo sportivo nelle mani del Sindaco, affinché possa assumere ogni valutazione e decisione conseguente rispetto a una situazione che, allo stato attuale, non consente per la nostra società la prosecuzione di una programmazione seria e sostenibile».

La società formula anche una proposta concreta e inusuale: chiunque otterrà in affidamento lo stadio comunale potrà gestire il Bitonto Calcio a titolo gratuito. Un passaggio che, di fatto, lega indissolubilmente le sorti del club a quelle dell'impianto sportivo, rendendo esplicito ciò che la dirigenza sostiene da tempo: senza certezze sulla struttura, non esiste futuro per la squadra.

Nonostante la durezza della decisione, il club non chiude le porte a una possibile soluzione. La società si dichiara disponibile al dialogo istituzionale e auspica che «possano rapidamente maturare le condizioni per restituire certezze al territorio, ai tesserati e a tutti coloro che, negli anni, hanno sostenuto con passione questi colori».

La dirigenza tiene inoltre a precisare che questa scelta non rappresenta un rinnegamento della storia e dei valori del club, rivendicando quanto fatto negli ultimi anni come dimostrazione concreta dell'attaccamento alla causa. La decisione, si precisa, è la presa d'atto di una condizione oggettiva che, in assenza di riscontri immediati, non permette di garantire la continuità del progetto.

La palla passa ora al Sindaco e all'amministrazione comunale, chiamati a rispondere — questa volta con atti concreti — a una crisi che rischia di cancellare una realtà sportiva dal territorio.

Sezione: Eccellenza / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 18:00
Autore: Anna Laura Giannini
vedi letture