L'Unione 79 Tbm ha ritrovato la via della vittoria nel campionato di Seconda categoria. Dopo il pareggio conquistato ad Ardea nell'esordio del nuovo anno, la formazione guidata da Fabrizio Liberti, che ricopre il duplice ruolo di presidente e allenatore, ha superato con un convincente 4-1 il San Lorenzo nell'incontro disputato presso lo stadio "Panichelli".
Tra i protagonisti della prestazione convincente offerta dalla squadra c'è stato Claudio Colafrancesco, centrocampista offensivo nato nel 2000, che ha confezionato due assist decisivi per i primi due gol della sua formazione. Il giocatore ha analizzato l'andamento della gara con soddisfazione, evidenziando il controllo esercitato dalla squadra sin dalle battute iniziali.
"Abbiamo sempre tenuto la partita in pugno. Siamo andati in vantaggio con Carletti e, pur avendo subito il gol del pareggio sugli sviluppi di un'azione da corner, siamo comunque tornati avanti prima dell'intervallo col gol di Grillini. A inizio ripresa è arrivato il 3-1 con Armando Esposito e lì la partita si è chiaramente indirizzata dalla nostra parte prima che Dell'Aquila siglasse la quarta rete", ha dichiarato Colafrancesco nel ricostruire le fasi salienti del match.
La cronaca della partita racconta quindi di un vantaggio iniziale firmato da Carletti, seguito dal momentaneo pareggio degli ospiti su calcio d'angolo. Prima della pausa, però, Grillini ha riportato avanti i padroni di casa. Nella ripresa, la rete di Armando Esposito ha indirizzato definitivamente l'incontro, prima che Dell'Aquila arrotondasse il risultato siglando il poker.
Per Colafrancesco si tratta di un periodo di graduale recupero della migliore condizione atletica dopo un lungo periodo di inattività. Il centrocampista ha attraversato cinque stagioni lontano dai campi di gioco prima di decidere di tornare a giocare nella stagione in corso. La pausa forzata è iniziata con un grave infortunio al ginocchio subito nel dicembre 2019, seguito dal periodo della pandemia di Covid-19. La somma di questi eventi aveva fatto venir meno le motivazioni necessarie per riprendere l'attività agonistica.
"Sono stato fermo cinque anni prima di riprendere in questa stagione: ho subito un infortunio grave al ginocchio a dicembre 2019, poi c'è stato il Covid e non avevo più trovato gli stimoli giusti per ripartire. In estate ho parlato con capitan D'Eustacchio e avevo voglia di ricominciare, inoltre qui già conoscevo qualche altro ragazzo. Ho trovato un gruppo spettacolare, forse uno dei più belli di cui abbia mai fatto parte nel mio percorso calcistico", ha raccontato il giocatore.
Il ritorno al calcio giocato è stato facilitato dalla disponibilità del capitano D'Eustacchio e dalla conoscenza di alcuni elementi della rosa. L'ambiente trovato all'Unione 79 Tbm ha superato le aspettative del centrocampista, che ha definito il gruppo come uno dei migliori con cui abbia mai collaborato nella sua carriera calcistica.
Particolarmente positivo si è rivelato anche il rapporto instaurato con Fabrizio Liberti. Il tecnico, pur essendo una figura nota nell'ambiente, rappresentava per Colafrancesco un primo contatto diretto a livello professionale.
"Ovviamente lo conoscevo di fama, ma non ci avevo mai avuto a che fare di persona – sottolinea il centrocampista offensivo - Sin dai primi colloqui, mi ha dato subito l'idea di voler portare avanti un progetto serio e ambizioso. Nel periodo iniziale ho avuto qualche difficoltà nel trovare spazio, ma non ho mai polemizzato anche perché sapevo di dover trovare la migliore condizione. Devo ancora lavorare per arrivare al top, ma sono sulla strada giusta", ha spiegato Colafrancesco.
Il centrocampista ha ammesso le difficoltà iniziali nell'inserimento, con un minutaggio limitato nelle prime uscite stagionali. Tuttavia, ha affrontato questa fase con maturità, consapevole della necessità di recuperare la forma fisica ottimale dopo la lunga inattività. Il percorso di crescita prosegue, con il giocatore che si dichiara ancora lontano dalla condizione ideale ma fiducioso di essere sulla traiettoria corretta.
Dal punto di vista della classifica, l'Unione 79 Tbm attualmente guida il proprio girone, ma la competizione appare serrata con Borghesiana e Ardea che seguono a breve distanza. Il punto strappato proprio ad Ardea nel primo impegno del 2026 assume quindi un valore ancora maggiore nella prospettiva della lotta per il vertice.
"È stato importante il pari di Ardea nel primo match del 2026, anche la Borghesiana è sicuramente un avversario di valore. Ma sinceramente considero la nostra squadra di categoria superiore, non c'entra nulla con la Seconda. Però sarà il campo a dover dare questi verdetti", ha affermato con convinzione Colafrancesco, manifestando fiducia nelle qualità della rosa a disposizione di Liberti.
Il prossimo impegno vedrà l'Unione 79 Tbm affrontare una trasferta insidiosa sul campo del Marna. Il centrocampista ha sottolineato l'importanza di mantenere alta la concentrazione, specialmente negli incontri lontani dalle mura amiche.
"Non conosco gli avversari, ma in queste categorie ogni partita fa storia a sé: bisogna sempre rimanere concentrati, in special modo quando si gioca in trasferta", ha concluso Colafrancesco, rimarcando la necessità di approcciarsi con la massima attenzione a ogni singolo confronto, indipendentemente dal valore tecnico dell'avversario.
La sfida contro il Marna rappresenterà quindi un banco di prova significativo per valutare la continuità di rendimento della formazione capolista, che dovrà confermare quanto di buono mostrato nella vittoria contro il San Lorenzo per consolidare la propria posizione di vertice nel girone di Seconda categoria.
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