A tre giornate dal termine del campionato, Gian Piero Gasperini si presenta davanti ai giornalisti con un messaggio chiaro: la priorità assoluta è il campo. L'allenatore della Roma ha parlato nella consueta conferenza stampa della vigilia in vista della trasferta di Parma, in programma domani alle ore 18 al Tardini e valevole per il 36° turno di Serie A.
Il tecnico ha risposto con la consueta franchezza su una serie di temi che vanno ben oltre i novanta minuti di gioco: dal mercato estivo alla ricerca di un direttore sportivo, passando per il rinnovo contrattuale e il ruolo che intende ricoprire nel futuro della società giallorossa.
Il filo conduttore dell'intera conferenza è stata la qualificazione alla Champions League, obiettivo concreto per la Roma in questo finale di stagione. Gasperini ne ha sottolineato il peso economico e sportivo: «La Champions porta più risorse, tutti vogliono arrivarci per quello. Altrimenti, il quarto posto non interessava come in passato. Con più risorse, puoi operare meglio, ma non è l'unica cosa. Ci sono società che operano bene senza queste risorse».
Sull'eventuale storicità del traguardo, l'allenatore ha inquadrato la stagione in termini positivi: «La Roma potrebbe andare in Champions perché è stata sempre lì, contro tutte le altre che lo meritano anch'esse. Si gioca tutto in un punto, è stata una stagione molto soddisfacente da parte della squadra. La Champions sarebbe un risultato da grande soddisfazione».
Gasperini ha ribadito più volte come l'attenzione del gruppo sia rivolta esclusivamente al presente. Alla domanda su eventuali novità sul fronte societario e sul proprio futuro, il tecnico ha respinto le speculazioni con pragmatismo: «Il primo binario è quello che conta. Domani siamo a Parma, mancano tre giornate alla fine, e sappiamo che ogni partita per noi è decisiva, quindi dobbiamo mantenere la massima concentrazione su quello. Per quanto riguarda il resto, sono situazioni molto legate a ciò che la società vuole fare o intende intraprendere, perciò bisogna rivolgersi principalmente a loro. Mah, non so, in questo momento non mi sembra che nessuno stia pensando al futuro, tutti sono concentrati sul campionato. Poi, magari, le cose evolveranno velocemente, magari con la fine del campionato».
Gasperini ha speso parole di stima per l'avversario di domani e per il suo allenatore. Il Parma ha già raggiunto la salvezza, ma il tecnico romanista non si fida: «Domani saremo contro una squadra che ha raggiunto un grande traguardo. Il Parma è tranquillo, ma nel campionato italiano tutti giocano sempre al meglio fino all'ultimo e lo abbiamo visto. Domani per vincere servirà fare bene».
Apprezzamenti particolari anche per il tecnico emiliano: «L'ho conosciuto, è preparato. Magari ha saltato alcuni ostacoli, arrivando subito in alto: è un po' rischioso, ma ha dimostrato di avere sempre più fiducia. Il suo Parma è solido, è già salvo ed è una squadra concreta. Questo è un bel traguardo».
Sul fronte delle operazioni estive, Gasperini ha mostrato una visione lucida e pragmatica. Il tecnico ritiene che la rosa attuale abbia dimostrato il proprio valore nel corso della stagione, ma che miglioramenti siano necessari: «Il gruppo è valido e lo dicono i risultati. Soprattutto le reazioni viste in tutto il campionato, già dall'inizio abbiamo sempre reagito: siamo sempre stati in alto. Poi, questa estate vedremo: io penso che serve migliorarci, aggiungere gente che possa portare valore».
Interpellato specificamente su Manu Koné, centrocampista francese tra i più apprezzati in questa stagione, Gasperini ha escluso categoricamente l'esistenza di intoccabili: «Nel calcio moderno, nessuno è incedibile: forse, nelle top top top mondiali. Davanti a offerte irrinunciabili, tutti tranne pochissimi sono cedibili. Queste offerte però sono poche, il resto sono chiacchiere. Spero che continui a giocare per la Roma, poi davanti all'offerta irrinunciabile vediamo, ti farebbe fare tante cose. Vale per tutti».
Uno dei temi più discussi in casa Roma nelle ultime settimane riguarda la figura del direttore sportivo. Gasperini ha glissato elegantemente sulle tempistiche: «Siamo concentrati sul campionato e sulla gara di domani. Quelle che sono le varie ipotesi riguardano tutte le squadre. Ora, personalmente, penso alla gara di domani».
Sul rapporto ideale tra allenatore e DS, il tecnico ha delineato una filosofia di collaborazione trasparente: «Allenatore e DS devono lavorare insieme, raccontarsi poche storie e parlarsi con sincerità. L'unico obiettivo deve essere il miglioramento della squadra, cercando le giuste caratteristiche per il tecnico parallelamente alle risorse del club. Per me sono ruoli vicini. Continuo a dire che parliamo poco di calcio, ma di tante altre cose. Non parliamo di giocatori e di squadre, ma non mi interessano. Sono molto debole su questo aspetto, io mi sposto sempre sul campo e mai su queste cose. Non è questione di contrastare, io cerco di seguire i miei punti di forza e sviluppare il tipo di gioco che voglio fare».
Alle voci su un suo presunto ruolo a pieni poteri nella gestione tecnica e dirigenziale del club, Gasperini ha risposto con ironia: «Infatti abbiamo rinnovato tutti e abbiamo il DS (ride, ndr). Io lavoro per far vincere la squadra domani, le altre questioni verranno discusse con la società che ora è impegnatissima. La società però si muove, magari non è ancora il momento giusto».
Sul fronte delle condizioni fisiche dei giocatori, Gasperini ha fornito aggiornamenti su tre elementi che hanno vissuto stagioni segnate dagli stop. Paulo Dybala sta proseguendo il percorso di recupero: «Si allena regolarmente, già da un po': deve recuperare la forza nella gamba». José María Callejón, in arte Angelino, torna invece a far intravedere il suo valore: «Ha avuto una stagione inaspettata e difficilissima, forse ora lo stiamo rivedendo più vicino al giocatore visto in passato. Questo mi fa ben sperare per il futuro, lui è forte». Quanto a Matías Soulé, il tecnico ha confermato che il problema fisico è in via di risoluzione: «Ha fatto bene, poi ha avuto la pubalgia che lo ha condizionato. La sta superando, non è al meglio, però il suo contributo è sempre importante. Sicuramente è un giocatore importante».
In chiusura di conferenza, il tecnico ha lasciato trasparire la sua filosofia di fondo: il campo prima di tutto, la chiarezza istituzionale come condizione necessaria per costruire qualcosa di solido. «Arriverà il momento di dover essere una squadra forte, con la convinzione di tutti. Non ci possiamo permettere delle incertezze», ha detto Gasperini, usando parole che suonano come un programma tanto per il breve quanto per il lungo periodo.
La Roma si presenta a Parma con la consapevolezza di dover portare a casa punti pesanti. Tre giornate, una corsa Champions ancora aperta: il resto, per ora, può attendere.
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