Il Taranto torna a sorridere e lo fa in modo convincente, rifilando cinque reti al Bisceglie in una prestazione che certifica la determinazione della formazione guidata da Ciro Danucci a rimanere aggrappata alla corsa playoff. La vittoria netta per 5-1 rappresenta un segnale importante in un'annata difficile, caratterizzata da più ombre che luci, ma la strada verso l'obiettivo stagionale rimane irta di ostacoli, con la qualificazione che non dipende esclusivamente dai risultati interni.
Protagonista assoluto dell'incontro è stato Francesco Losavio, autore di una prestazione maiuscola coronata dalla terza tripletta personale in questa stagione. Le tre marcature realizzate contro la compagine nerazzurro stellata hanno permesso all'attaccante di consolidare il primato nella classifica marcatori del campionato, portando il suo bottino a quota 18 gol. Un rendimento straordinario che gli consente di staccare di due lunghezze Matteo Di Piazza, con il quale si troverà faccia a faccia nel prossimo scontro diretto in programma domenica.
Ma la vittoria contro il Bisceglie non porta solo la firma di Losavio. Domenica pomeriggio ha visto il ritorno in grande spolvero anche di Nicola Loiodice, che ha indossato i panni dell'uomo degli assist confezionando ben tre passaggi vincenti per i compagni. Una prestazione che rappresenta un'iniezione di fiducia significativa per il numero 10, considerando le numerose difficoltà attraversate nel corso della stagione. Nel post-partita, Loiodice ha affidato ai social network un messaggio di coesione e compattezza rivolto all'ambiente, sottolineando la necessità di raggiungere la Serie D con ogni mezzo possibile e perseguendo tutte le strade disponibili.
Nonostante il successo che potrebbe rappresentare una svolta psicologica, la società rossoblù mantiene una linea di riserbo comunicativo. Il silenzio stampa, come annunciato dalla proprietà nei giorni precedenti, proseguirà presumibilmente fino al termine della trasferta di Canosa, con l'intento dichiarato di permettere alla squadra di concentrarsi esclusivamente sugli impegni di campo, senza distrazioni esterne.
Nel frattempo, l'attenzione in casa ionica si sposta anche su altri fronti. Oggi gli sguardi saranno puntati su Pomigliano, dove il Bisceglie sarà impegnato in un match cruciale. Nel quartier generale del Taranto si auspica che i nerazzurri stellati possano conquistare l'accesso alla Serie D attraverso il percorso della Coppa Italia, scenario che garantirebbe matematicamente ai rossoblù il raggiungimento dei playoff. Per completezza d'informazione, alla formazione allenata da Pino Di Meo sarà sufficiente non perdere – o addirittura vincere – per staccare il pass per i quarti di finale della competizione.
La partita di domenica ha dunque riacceso le speranze in un ambiente che aveva vissuto momenti di forte tensione. La capacità della squadra di reagire con una prova così convincente dimostra che, nonostante le difficoltà stagionali, il gruppo possiede le qualità tecniche e mentali per competere fino all'ultimo. La tripletta di Losavio e la generosità di Loiodice testimoniano come, nei momenti decisivi, i singoli di maggior talento possano fare la differenza trascinando i compagni.
Resta da capire se questo sussulto d'orgoglio rappresenti un punto di svolta definitivo o soltanto un episodio isolato in una stagione altalenante. Le prossime giornate saranno decisive per comprendere se il Taranto saprà mantenere questa intensità e trasformare le speranze playoff in realtà concreta. La matematica non è ancora dalla parte dei rossoblù, che dovranno necessariamente sperare in passi falsi altrui, ma la prestazione contro il Bisceglie ha dimostrato che la squadra non ha intenzione di arrendersi.
Con un Losavio in questo stato di forma e un Loiodice ritrovato, le possibilità di centrare l'obiettivo aumentano sensibilmente. La sfida di domenica contro Di Piazza rappresenterà un ulteriore banco di prova per misurare le reali ambizioni della formazione di Danucci, in uno scontro diretto che potrebbe dire molto sul futuro prossimo della stagione rossoblù.
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