È tempo di verdetti importanti nel campionato dell'Ancona. La lotta per la promozione in Serie C si fa sempre più serrata dopo l'ultima giornata di campionato, che ha visto un ulteriore accorciamento delle distanze tra le squadre di vertice. La classifica attuale vede Ancona e Teramo appaiate in vetta con 58 punti, entrambe reduci da pareggi in rimonta rispettivamente contro Pomezia e Sora, mentre l'Ostiamare, vittorioso a Fossombrone grazie a un calcio di rigore contestato, è tornato a un solo punto di distanza dalle capoliste.
Il calendario delle prossime due giornate potrebbe rivelarsi determinante per le sorti del torneo. Domenica l'Ancona affronterà in casa la Maceratese in un derby sempre sentito e carico di tensione. Contemporaneamente, il Teramo sarà impegnato in trasferta contro la Sammaurese, mentre l'Ostiamare ospiterà il Castelfidardo tra le mura amiche. Un'analisi superficiale delle avversarie suggerisce che le rivali dei dorici avranno sulla carta un compito più agevole: abruzzesi e laziali affronteranno infatti le ultime due formazioni in classifica, mentre l'Ancona dovrà vedersela con una Maceratese che necessita disperatamente di punti per allontanarsi dalla zona playout, attualmente distante quattro lunghezze.
La squadra guidata da Maurizi si trova dunque di fronte allo scoglio apparentemente più impegnativo tra le tre contendenti alla vetta. L'obiettivo è conquistare i tre punti contro la formazione rivale per arrivare nelle migliori condizioni possibili a un altro appuntamento decisivo: quello del 15 marzo, dopo la pausa prevista per il Torneo di Viareggio. Nel mezzo ci sarà anche la finale di ritorno della Coppa Italia, che si disputerà allo stadio Del Conero contro la Pistoiese, ma si tratta di una competizione che segue dinamiche differenti rispetto al campionato.
Il calendario post-sosta presenta incroci potenzialmente decisivi per le ambizioni di promozione diretta in Serie C. Sono in programma due match che potrebbero spostare definitivamente gli equilibri: Teramo-Ostiamare e Giulianova-Ancona. Presentarsi a questi appuntamenti con il morale alto e la classifica favorevole significherebbe poter gestire qualsiasi risultato traendone vantaggio, in vista del big match casalingo del 2 aprile quando l'Ancona ospiterà proprio il Teramo. Tuttavia, ogni proiezione futura dipende da un unico imperativo immediato: vincere domenica contro la Maceratese.
Sul fronte formazione, mister Maurizi potrà contare sul ritorno del bomber Kouko, che ha scontato il turno di squalifica. L'attaccante, peraltro ex giocatore proprio della Maceratese, è chiamato a un contributo decisivo per trascinare la squadra in un momento delicato. Il suo apporto sarà fondamentale per sopperire alle numerose assenze che stanno mettendo a dura prova la rosa dorica.
L'emergenza infortuni rappresenta infatti l'unica vera nota negativa in casa Ancona. La lista degli indisponibili continua ad allungarsi partita dopo partita, creando non poche difficoltà alla preparazione delle gare. Dopo Proromo, fermo ai box da un mese dal match contro la Pistoiese, anche Pecci è uscito malconcio dall'ultima trasferta di Pomezia e dovrà sottoporsi a esami per valutare l'entità dei problemi al ginocchio.
A complicare ulteriormente il quadro c'è la situazione di Battista, arrivato a gennaio dalla Sambenedettese con l'obiettivo di rappresentare un rinforzo di qualità per la fase decisiva del campionato. Il giocatore non è ancora riuscito a incidere come ci si aspettava ed è ora alle prese con una fastidiosa pubalgia che ne limita le prestazioni. Nel frattempo, altri elementi importanti della rosa come Bonaccorsi e Gerbaudo continuano a scendere in campo nonostante persistenti problemi fisici.
Una delle pedine più importanti dello scacchiere dorico, il difensore centrale Rovinelli, è fuori da diverso tempo ma potrebbe rientrare almeno per la trasferta di Giulianova. Il suo recupero sarebbe fondamentale per puntellare una difesa che ha dovuto fare i conti con diverse defezioni nel corso della stagione.
La situazione dell'infermeria rappresenta un problema concreto per Maurizi, che deve gestire le rotazioni con una rosa sempre più ridotta in un momento cruciale della stagione. La capacità di trovare soluzioni tattiche alternative e di motivare chi è chiamato a sostituire i titolari potrebbe fare la differenza nelle settimane decisive che porteranno alla conclusione del campionato.
Intanto, la pressione aumenta. Ogni punto perso può risultare determinante in una classifica così compressa. La sfida contro la Maceratese assume quindi contorni ancora più importanti: non solo per il significato del derby, non solo per il valore dei tre punti in palio, ma anche per l'effetto psicologico che una vittoria o una sconfitta potrebbero avere sul prosieguo della stagione.
L'Ancona è chiamata a dimostrare di avere la forza mentale e fisica per reggere la pressione della corsa promozione, gestendo al contempo un'emergenza infortuni che rischia di condizionare le scelte tecniche. Il sostegno del pubblico del Del Conero sarà fondamentale per spingere la squadra verso un risultato che potrebbe avere ripercussioni importanti sull'intero finale di campionato.
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