Il Cosenza prosegue nella sua striscia positiva e mister Antonio Buscè traccia un bilancio soddisfatto dell'ultimo impegno sul campo dell'Atalanta U23, conclusosi con uno 0-0 che ha confermato la solidità difensiva dei rossoblù. L'allenatore calabrese è intervenuto ai microfoni di nuovacosenza.com a margine della celebrazione dei 112 anni di storia dell'Associazione Cosenza Calcio 1914, offrendo un'analisi dettagliata della sfida di Caravaggio e anticipando le prossime sfide stagionali.
La gara contro la seconda squadra dell'Atalanta ha visto i Lupi affrontare un avversario di grande prospettiva, composto da giovani talenti destinati, secondo Buscè, a calcare palcoscenici di primo piano nel prossimo futuro. «Io ho fatto anni di settore giovanile, conosco quasi tutti questi ragazzi e il loro valore. Sono ragazzi che – non dico tutti, ci mancherebbe – ma tanti fra 2-3-4 anni saranno su palcoscenici importantissimi», ha dichiarato il tecnico, che ha sottolineato come le grandi società utilizzino queste formazioni proprio per valorizzare i propri patrimoni calcistici. Nonostante la caratura dell'avversario, il Cosenza ha saputo imporre il proprio gioco e portare a casa un risultato prezioso: «Noi abbiamo fatto la partita che dovevamo fare a Caravaggio e siamo usciti indenni da un campo molto difficile».
Il pareggio a reti inviolate rappresenta il terzo clean sheet consecutivo per la difesa rossoblù, un dato che testimonia la crescita del gruppo sotto l'aspetto della compattezza e dell'organizzazione tattica. Ma oltre alla solidità difensiva, a Caravaggio sono emersi segnali incoraggianti anche dal punto di vista offensivo e della vivacità atletica, con alcuni giovani della rosa che hanno confermato il loro momento di forma.
Tra le note più positive della trasferta lombarda spicca la prestazione di Pompei, schierato per la terza volta consecutiva dal primo minuto e capace di rispondere con una prova convincente alla fiducia accordatagli dal tecnico. Il suo inserimento nell'undici titolare appare ormai una scelta consolidata, dettata dalle sue caratteristiche e dalla necessità di garantire equilibrio al centrocampo rossoblù. Anche Moretti ha confermato il suo rendimento elevato, mentre particolare attenzione è stata riservata da Buscè alla prova di Ba, autore di una prestazione di grande intensità e dinamismo.
Il paragone con Kouan, centrocampista che in passato aveva garantito energia e aggressività al reparto mediano del Cosenza, è inevitabile. Buscè non si è sottratto al confronto, pur precisando le differenze tra i due interpreti: «È stato fatto un accostamento importante: non è Kouan, però ha una gamba che rispetto a tutti i nostri centrocampisti si fa sentire. Quando aggredisce in avanti porta energia. È l'unico con queste caratteristiche». Le scelte tecniche dell'allenatore rossoblù sono dettate non solo dalle caratteristiche dei singoli, ma anche dalla necessità di adattarsi alle peculiarità degli avversari da affrontare. L'impiego di Ba contro l'Atalanta U23 risponde proprio a questa logica: serviva un elemento capace di alzare il ritmo e la pressione, e il centrocampista ha risposto presente. «Sono rimasto contento anch'io della prestazione di Ba, come in generale di tutta la squadra. Abbiamo giocato contro una squadra importante: se non l'affronti in quel modo rischi di uscire da quel campo con un altro risultato», ha aggiunto Buscè.
Lo sguardo del tecnico calabrese è però già proiettato al prossimo impegno casalingo contro il Sorrento, formazione reduce da una vittoria per 2-0 maturata grazie alla doppietta del proprio bomber di riferimento. Il campionato entra nella fase decisiva e ogni incontro assume un peso specifico determinante per il raggiungimento degli obiettivi stagionali. Buscè mette subito in guardia i suoi dalla tentazione di sottovalutare l'avversario: «Siamo agli sgoccioli del campionato, mancano poche partite. Ognuno deve raggiungere i propri obiettivi. Non c'è nessuna squadra che si può sottovalutare: l'abbiamo visto nell'ultimo mese e mezzo».
L'analisi del tecnico rossoblù si estende all'intero girone, definito «difficilissimo», con un girone di ritorno che ha assunto caratteristiche ben diverse rispetto all'andata. Le partite sono diventate più equilibrate, meno spettacolari ma certamente più combattute, con un livello di agonismo e di attenzione tattica decisamente superiore. «Questo girone è difficilissimo e il ritorno è un altro campionato. Si vede meno spettacolo ma più concretezza: partite agguerrite, meno belle ma fatte sotto l'aspetto agonistico e caratteriale in maniera importante», ha spiegato Buscè, evidenziando come ogni sfida richieda massima concentrazione e determinazione.
Il Sorrento rappresenta un banco di prova importante per valutare la maturità del Cosenza e la sua capacità di gestire le pressioni della fase conclusiva del campionato. La squadra campana dispone di elementi di qualità e di un'identità precisa, caratteristiche che impongono ai rossoblù lo stesso approccio mostrato contro l'Atalanta U23: «Sottovalutare il Sorrento sarebbe un errore: è una squadra importante con giocatori validi. Noi dobbiamo stare sul pezzo come abbiamo fatto con l'Atalanta».
La ricetta di Buscè per affrontare il rush finale è chiara: continuità nell'atteggiamento, intensità in ogni fase di gioco e umiltà nell'approccio a ogni singola partita. Il ciclo di tre clean sheet consecutivi rappresenta una base solida su cui costruire le ambizioni rossoblù, ma la consapevolezza che ogni match nasconde insidie è ben presente nella mente del tecnico e, si spera, anche dei suoi giocatori. Le prossime settimane diranno se il Cosenza saprà mantenere questo standard di prestazioni e tradurre in punti la crescita mostrata sul campo.
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